Il Friuli-Venezia Giulia, con l’art. 4, comma 56, della L.R. 24/2019, prevede contributi per i Comuni che aderiscono all’iniziativa comunitaria denominata "Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia" per la predisposizione del Piano di azione per l'energia sostenibile (PAESC) riferito al proprio territorio.
Nel dettaglio - attraverso il “Regolamento per la concessione dei contributi di cui all’articolo 4, comma 56 della legge regionale 27 dicembre 2019, n. 24 (Legge di stabilità 2020) a favore dei Comuni per la predisposizione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC)” - il Friuli-Venezia Giulia definisce i criteri e le modalità per la concessione e l’erogazione di contributi a favore dei Comuni per la redazione dei PAESC.
Chi sono i beneficiari del bando
Il Regolamento del Friuli-Venezia Giulia individua quali beneficiari dei contributi i Comuni, localizzati sul territorio regionale, che al momento della presentazione della domanda di contributo hanno aderito al Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia.
Sono esclusi dalla possibilità di chiedere la concessione del contributo:
a) i Comuni beneficiari dell’assistenza tecnica prevista nell’ambito del progetto comunitario SECAP finanziato dal Programma Interreg ITA-SLO;
b) i Comuni beneficiari del contributo di cui all’articolo 4, commi da 12 a 15 della legge regionale 6 agosto 2015, n. 20 (Assestamento del bilancio 2015 e del bilancio pluriennale per gli anni 2015-2017 ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale 21/2007) per la redazione del PAESC.
Cosa finanzia il bando
Il Regolamento del Friuli-Venezia Giulia prevede contributi per la redazione del Piano di azione per l'energia sostenibile (PAESC).
Il PAESC, come previsto dall’iniziativa comunitaria:
a) indica gli impegni del Patto dei Sindaci in materia di mitigazione e adattamento ossia la riduzione di almeno il 40% delle emissioni di CO2, entro il 2030;
b) si basa sui risultati di un Inventario di Base delle Emissioni (IBE) completo e di Valutazioni sul rischio climatico e vulnerabilità;
c) ai fini della mitigazione, copre i seguenti settori chiave: municipale, terziario, residenziale e trasporti.
Sono ammissibili a contributo le spese per compensi professionali, comprensivi di I.V.A. ed oneri previdenziali, relativi all’attività di redazione del PAESC con le modalità previste dall’iniziativa comunitaria. L’I.V.A. è ammissibile qualora non sia recuperabile ai sensi e per gli effetti della vigente normativa.
Sono inoltre ammissibili a contributo solo le spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di contributo.
Quanto finanzia il bando
Il Regolamento del Friuli-Venezia Giulia prevede contributi fino al 100% della spesa riconosciuta ammissibile per la predisposizione dei PAESC.
Quando scade il bando
La domanda di contributo può essere presentata entro il 1° marzo di ogni anno.