L’Agenzia per la Coesione Territoriale ha pubblicato un nuovo bando nell’ambito del PNRR (Missione n. 5 “Inclusione e Coesione”, Componente 3: “Interventi speciali per la coesione territoriale” – Investimento 1: “Strategia nazionale per le aree interne - Linea di intervento 1.1.1 “Potenziamento dei servizi e delle infrastrutture sociali di comunità”) dedicato al potenziamento del welfare locale nei territori delle Aree Interne.
L’Avviso pubblico intende promuovere progetti finalizzati a migliorare l'esistente, sviluppare nuovi servizi e realizzare nuove infrastrutture sociali di comunità nelle Aree Interne, aumentando il numero di destinatari dei servizi, la qualità dell'offerta o facilitando il collegamento e l'accessibilità ai territori in cui si trovano i servizi.
Obiettivo generale è contrastare e mitigare condizioni di disagio e fragilità sociale delle popolazioni dei Comuni periferici e ultraperiferici del nostro Paese, offrendo servizi ad almeno 2.000.000 di destinatari residenti nelle Aree interne, di cui almeno 900.000 abitanti nelle Regioni del Mezzogiorno.
Chi sono i beneficiari del bando
Possono partecipare al bando:
- Comuni delle Aree Interne (intermedi, periferici, ultraperiferici) individuati nella nuova mappatura delle Aree Interne 2021-2027;
- Enti pubblici del settore Sanitario le cui attività ricadano nel territorio dei Comuni delle Aree Interne;
- Altri soggetti pubblici la cui proposta progettuale preveda attività che si svolgano nel territorio dell’Area Interna.
I soggetti ammissibili possono partecipare sia in forma singola che in forma associata, e/o mediante soggetti aggregatori. È ammessa la partecipazione anche ad aggregazioni di scopo, non ancora giuridicamente costituite, purché venga sottoscritta dagli interessati, prima dell’invio della domanda, una dichiarazione di impegno (schema di convenzione, schema accordo di programma, ecc) che contenga l’individuazione del soggetto mandatario o capofila e, in allegato, le deliberazioni di approvazione da parte degli organi di indirizzo politico-amministrativo.
Cosa finanzia il bando
Le proposte possono riguardare: lavori pubblici, forniture di beni e/o servizi, o entrambe le tipologie (lavori pubblici e forniture di beni e/o servizi).
- infrastrutture di trasporto (stradali o trasporto urbano);
- opere e infrastrutture sociali (scolastiche; abitative; beni culturali; sport, spettacolo e tempo libero; sanitarie; di culto; di difesa; direzionali e amministrative; di pubblica sicurezza; cimiteri, arredo urbano, illuminazione pubblica e altre);
- servizi per la pubblica amministrazione e per la collettività (azioni innovatrici; servizi essenziali per la popolazione rurale; assistenza sociale e altri servizi).
Sono ammessi prioritariamente, e con specifiche premialità, proposte progettuali dedicate allo sviluppo di servizi sanitari, sociali e di assistenza sociosanitaria di prossimità.
Per quanto riguarda gli interventi dedicati ai lavori pubblici, gli edifici o le infrastrutture interessate devono essere di proprietà pubblica, inoltre verranno considerate ammissibili le proposte che presentino almeno un livello di progetto di fattibilità tecnica ed economica (anche nelle forme di documento di fattibilità delle alternative progettuali), completo dell’approvazione dell’organo dell’ente competente.
I soggetti beneficiari dei contributi dovranno completare l’esecuzione degli interventi finanziati entro il 30 giugno 2025, pena la decadenza del finanziamento.
Quanto finanzia il bando
Il totale dei contributi messi a disposizione è pari a 500 milioni di euro, di cui il 40% è destinato a interventi localizzati nelle aree interne del Mezzogiorno.
I Comuni delle Aree Interne potranno presentare fino a un massimo di 3 proposte progettuali il cui importo complessivo (dato dalla somma degli importi delle proposte presentate) non dovrà superare:
- 300.000,00 € per Comuni fino a 3.000 abitanti;
- 1.000.000,00 € per Comuni con un numero di abitanti compreso tra le 3.001 alle 10.000 unità;
- 2.000.000,00 € per Comuni con un numero di abitanti da 10.001 a 30.000 unità;
- 3.000.000,00 € per Comuni con numero di abitanti oltre le 30.001 unità.
Per i Comuni che partecipano in forma associata, il numero di abitanti è dato dalla somma degli abitanti dei comuni associati.
Gli enti pubblici del settore Sanitario e gli altri soggetti pubblici ammessi potranno presentare fino ad un massimo di 3 proposte progettuali il cui importo complessivo, dato dalla somma degli importi delle proposte presentate, non dovrà superare 5.000.000 di euro.
Quando scade il bando
Le proposte progettuali dovranno essere inviate entro e non oltre il 16/05/2022.