È ancora attiva l’opportunità lanciata nel 2021 da Fondazione Cariplo – Bando “Spazi in trasformazione” – che nasce con l’intento di sostenere processi di riuso di edifici in disuso o sottoutilizzati per sperimentare nuove funzioni culturali e restituire alla fruizione della comunità edifici e spazi dismessi, il tutto in un’ottica di maggiore sostenibilità sociale, economica e ambientale.
Chi sono i beneficiari del bando
Al Bando “Spazi in Trasformazione” possono partecipare solo partenariati composti dagli enti proprietari e/o soggetti affidatari degli edifici insieme a organizzazioni del Terzo Settore.
Cosa finanzia il bando
I progetti ammissibili riguardano proposte di riuso transitorio di edifici volte a sperimentare funzioni innovative a base culturale - individuate attraverso processi di ascolto delle comunità di riferimento - e sviluppate in una logica di progettazione e valutazione incrementale, al fine di dimostrare i progressivi risultati ottenuti e le conseguenti scelte operative.
Nel dettaglio i progetti, per essere ammissibili, devono prevedere azioni nelle seguenti due fasi:
- SPERIMENTAZIONE: avvio di funzioni e usi innovativi e flessibili a base culturale, da testare in termini di efficacia sul territorio, in tempi commisurati alla durata complessiva del progetto e alla fase successiva di sviluppo.
- SVILUPPO: eventuali revisioni delle ipotesi d’uso iniziali, qualora queste si rivelassero inefficaci sulla base del piano di monitoraggio proposto. Consolidamento delle funzioni d’uso efficaci nell’ottica di innescare nuove dinamiche economiche durevoli e sostenibili, con una particolare attenzione all’occupazione giovanile.
I progetti possono essere riferiti a edifici dismessi, o porzioni di essi, collocati in aree urbane ed extraurbane e particolarmente significativi in termini di posizione, valore identitario per le comunità, versatilità d’uso, connessione con altri spazi, anche aperti.
Le proposte dovranno ambire a costruire un’offerta culturale stabile, attrattiva e coerente con il contesto e proporre servizi utili a garantire la sostenibilità economico-finanziaria, anche attraverso la valorizzazione e la reinterpretazione delle filiere produttive locali e delle reti di soggetti attivi sul territorio.
I progetti devono avere una durata compresa tra i 24 e i 36 mesi, con avvio successivo alla data di presentazione del progetto.
Quanto finanzia il bando
È previsto un contributo massimo di € 250.000 e comunque non superiore al 75% dei costi totali preventivati. I costi per interventi di manutenzione, adeguamento degli spazi e allestimenti, unitamente alle spese di progettazione e direzione lavori, non possono essere superiori al 40% dei costi totali preventivati.
Quando scade il bando
Il termine per presentare i pre-progetti è il 30 giugno 2022, mentre il termine per l’invio dei progetti definitivi è il 18 ottobre 2022.