Ultima possibilità per candidare progetti per il rilancio economico e sociale dei territori lombardi al bando AREST 2022.
Regione Lombardia sta per chiudere l’ultima finestra disponibile nel 2022 per partecipare alla manifestazione di interesse finalizzata ad intercettare e realizzare progettualità sviluppate dal basso che rispondano a bisogni ed esigenze locali e che contribuiscano al rilancio economico, sociale e territoriale dei Comuni lombardi.
I programmi di intervento locali verranno attuati mediante il modello dell’Accordo di Rilancio Economico, Sociale e Territoriale (AREST), uno strumento della programmazione negoziata ideato per favorire la collaborazione e la co-progettazione tra enti pubblici e soggetti privati.
Chi sono i beneficiari del bando
L’AREST è espressione di un partenariato istituzionale, economico e sociale tra soggetti pubblici, imprese e reti d’impresa, associazioni, fondazioni e altri soggetti, finalizzato all’attuazione di una specifica strategia di rilancio economico e/o sociale di un territorio.
Le proposte progettuali possono essere presentate da partenariati pubblico-privati formati da uno o più Enti Locali (Comuni, Comunità Montane, Province e Città Metropolitana di Milano) a cui possono unirsi università, enti e centri di ricerca e innovazione, imprese singole o in partenariato, camere di commercio, soggetti riconosciuti dalla Regione come aggregativi di imprese, quali i Distretti del commercio, associazioni e organizzazioni di rappresentanza delle imprese e dei lavoratori a livello locale, provinciale o metropolitano, nonché organismi di diritto pubblico.
I partenariati devono essere espressione del territorio e assumere un ruolo attivo nella realizzazione degli interventi contenuti nella proposta presentata. I soggetti privati dovranno essere individuati nel rispetto della normativa statale in materia di evidenza pubblica.
Cosa finanzia il bando
Il bando agevola lo sviluppo di progetti, interventi e azioni in almeno uno dei seguenti asset strategici:
- attrattività e competitività dei territori: infrastrutturazione del territorio, attrazione di nuovi investimenti, offerta di servizi di qualità per raggiungere standard competitivi, rigenerazione urbana, recupero di aree dismesse;
- competitività delle imprese: meccanismi di crescita dell’impresa, mantenimento livelli occupazionali, valorizzazione del capitale umano e creazione di nuove generazioni di imprenditori;
- sostegno all’occupazione.
Gli interventi ammessi dal bando possono essere molteplici:
- pianificazione, realizzazione e potenziamento di infrastrutture fisiche e digitali a favore del tessuto imprenditoriale locale;
- progettazione e realizzazione di interventi di recupero di aree o immobili pubblici destinati al supporto o all’insediamento di attività economiche;
- interventi di interesse pubblico da realizzarsi in un contesto di rigenerazione urbana di rilancio territoriale al fine di favorire il mix funzionale pubblico-privato;
- riqualificazione, risanamento e recupero di ambiti urbani e periurbani, aree o edifici pubblici, prioritariamente dismessi, in grado di incentivare il sistema delle imprese;
- realizzazione di strutture a servizio delle imprese.
Opere, azioni e interventi possono prevedere una durata differente, in funzione della tipologia di attività da realizzare: da un minimo di 12 mesi a un massimo di 36 mesi.
Quanto finanzia il bando
La dotazione finanziaria della Manifestazione è pari ad 75 milioni di euro per il biennio 2022-2023.
Le proposte devono prevedere investimenti superiori o uguali a 500.000,00 euro.
Il cofinanziamento regionale concedibile su ciascuna proposta potrà arrivare fino al 50% dell’investimento complessivo ammissibile con un tetto massimo non superiore a 2.000.000,00 €.
Quando scade il bando
La terza ed ultima finestra si è aperta il 27 aprile e si chiuderà il 25 luglio 2022.