Il territorio delle Marche è costellato di borghi storici e piccoli Comuni, ricchi di identità e tradizioni.
Nell’ottica di valorizzarli e permettere ai Comuni di attivare dei progetti di riqualificazione urbanistica e di rilancio dei borghi sia in chiave residenziale che in chiave turistica, Regione Marche ha promosso un nuovo bando, con dotazione finanziaria di 24 milioni.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando RIGENERAZIONE DEI BORGHI si rivolge ai Comuni i cui borghi sono iscritti
all’Elenco dei borghi storici della Regione Marche di cui all’art.3 della LR 29/2021 o che abbiano inoltrato richiesta di iscrizione al suddetto elenco entro la data di presentazione dell’istanza al bando, fatto salvo il buon esito della richiesta.
Il progetto può essere presentato in forma singola o aggregata. Le aggregazioni di Comuni possono riguardare Comuni limitrofi o Comuni che condividono medesimi tematismi.
Nel caso di aggregazioni di più Comuni fino ad un massimo di tre (nel limite di tre borghi storici complessivi), in ogni Comune dovrà essere presente un borgo storico iscritto all’elenco di cui all’art. 3 LR 29/2021.
Nel caso di Comuni in forma aggregata, la candidatura deve essere presentata dal Comune che assume il ruolo di proponente e capofila.
Cosa finanzia il bando
Il bando RIGENERAZIONE DEI BORGHI finanzia interventi
destinati ad opere pubbliche volte al riuso, al
recupero, valorizzazione e alla riqualificazione del patrimonio edilizio
esistente nel perimetro del Borgo Storico individuato in occasione
dell’iscrizione all’elenco dei borghi storici delle Marche di cui all’art. 3
della L.R. 29/2021, con particolare attenzione a:
- interventi infrastrutturali dedicati a sostenere la
creazione e lo sviluppo di nuovi itinerari e punti di interesse turistico, che valorizzino
l’identità territoriale e la vitalità culturale dei borghi;
- interventi innovativi di promozione e sviluppo del
turismo locale del settore primario e delle attività artigianali tradizionali;
- interventi innovativi per potenziare forme di mobilità
sostenibile per incrementare l’offerta turistica;
- opere di sistemazione esterne (marciapiedi, parcheggi,
pavimentazioni);
- recupero di manufatti ad uso collettivo (fontane,
lavatoi, terrazze-belvedere), rifacimento o realizzazione di spazi verdi e
arredo urbano;
- ristrutturazione, ampliamento, trasformazione di immobili
pubblici da adibire/adibite ad attività imprenditoriali/commerciali e di servizi
turistici;
- rigenerazione del patrimonio storico-architettonico;
- sistemi informativi e piattaforme informatiche;
Gli
interventi ammissibili frutto di una forte collaborazione pubblico-privato,
sono destinati a sostenere un progetto di sviluppo
locale favorendo la sinergia tra Comuni, enti, associazioni, imprese,
cittadini, favorendo, in attuazione del principio
di sussidiarietà, lo sviluppo delle attività economico-turistiche che
sposano un progetto integrato e coerente con
le strategie economiche locali, volte principalmente a potenziare e qualificare
l’offerta turistica, migliorare l’accessibilità
ai borghi storici, sviluppare le nuove tecnologie per rendere gli operatori del
settore turistico più competitivi.
In
questa logica, si darà peso a quei progetti in grado di coinvolgere in modo
diretto ed esplicito, nel rispetto dei principi di
non discriminazione, trasparenza, proporzionalità e di pubblicità, soggetti
privati e in particolare attraverso i seguenti interventi
attivati tramite procedure di evidenza pubblica e/o accordi di partenariato:
- gli
investimenti strutturali e digitali come il miglioramento dell’accessibilità
anche informativa (tecnologie dell’informazione/piattaforma
digitale/marketing digitale integrato)
- la riqualificazione di immobili a fini turistici, le attività di promozione
turistica;
- la
realizzazione e potenziamento di servizi e infrastrutture turistiche;
- le
attività e investimenti strutturali, la riqualificazione e valorizzazione di
servizi e infrastrutture turistiche;
- l’avvio di
interventi di micro investimenti pubblici/privati orientati all’attività
economica;
- Spesa
corrente quando direttamente riconducibile al progetto (nel limite del 30%
totale)
- spese di
beni e servizi e spese di personale nel limite strettamente riconducibili al
progetto nel limite del 20%;
- attività di promo-commercializzazione correlate al progetto presentato.
Il progetto dovrà prevedere sia interventi con beneficiario finale pubblico e finalità pubblica (cui sarà destinato al massimo di 1/3 del contributo assegnato) sia misure a beneficio delle attività economiche del borgo (beneficiari privati).
Quanto finanzia il bando
Il bando RIGENERAZIONE DEI BORGHI mette a disposizione una dotazione finanziaria pari a € 24 milioni, di cui € 7.500.000,00 sono risorse riservate a interventi di investimento pubblici (entro il limite di 1/3 del contributo per progetto); € 2.000.000,00, sono risorse regionali per sostenere l’avvio dei progetti di sviluppo economico attivati con le imprese e i privati coinvolti;€ 14 ME sono le ulteriori risorse destinate a misure di sviluppo economico tramite privati e imprese, che verranno attivate a seguito dell’assegnazione alla Regione delle risorse statali del Fondo di rotazione come da accordo Stato-Regione approvato con DGR n.2004/2023.
E’ prevista la concessione di un contributo nel limite massimo di € 500.000,00 a progetto per i progetti presentati da un Comune in forma singola o nel limite di € 1.000.000,00 per il progetto presentato da una rete di Comuni tramite il Comune capofila (a beneficio di massimo tre Comuni, in riferimento a massimo 3 borghi).
E’ necessario che il progetto preveda almeno il 10% di cofinanziamento rispetto al contributo concesso.
Quando scade il bando
Il bando RIGENERAZIONE DEI BORGHI scade in data 20 settembre 2024.