Bando

Contributi in Toscana per la partecipazione attiva dei cittadini

Federica Sala di Federica Sala — 25 luglio 2024
Contributi in Toscana per la partecipazione attiva dei cittadini

Regione Toscana promuove un bando per favorire percorsi di inclusione sociale e partecipazione attiva come strumenti per la rigenerazione urbana integrata, la prevenzione del degrado e del disagio sociale,  il miglioramento della sicurezza comunitaria e basa la sua essenza proprio sul senso di appartenenza alla comunità da parte delle persone, come mezzo per diffondere inclusività, sicurezza delle persone e degli spazi pubblici. La cittadinanza attiva prevede la partecipazione dei cittadini alla vita comunitaria come agenti di cambiamento, promuovendo condivisione, ascolto reciproco e responsabilità verso il bene collettivo. 


Chi sono i beneficiari del bando

I progetti possono essere presentati da Comuni singoli o da Unioni di Comuni a condizione che:
l’intervento proposto dai comuni non rientri fra le funzioni esercitate mediante l’unione di comuni di cui fa parte
l’intervento proposto dall’unione di comuni rientri tra le funzioni esercitate mediante previsione statutaria o convenzione

I Comuni / le Unioni di Comuni che presentano i progetti possono collaborare per la loro realizzazione con gli enti del Terzo Settore.

Cosa finanzia il bando

Il bando agevola interventi in grado di favorire la partecipazione attiva della cittadinanza e delle persone che vivono a vario titolo il territorio e possono riguardare:

  • Riuso di spazi urbani: attività di animazione e/o trasformazione di spazi pubblici o privati dismessi, in cui il riuso creativo - anche temporaneo - dei vuoti urbani sia da intendersi come attività funzionale alla costruzione e/o al consolidamento di nuove reti di prossimità, attraverso l’organizzazione di azioni di urbanismo tattico, iniziative a carattere culturale, sociale o di servizio alla comunità;
  • Iniziative culturali e festival: organizzazione di eventi culturali (musica, teatro, danza, cinema, letteratura) per la promozione dei linguaggi artistici, della memoria dei luoghi e delle comunità, il dialogo tra generi, provenienze e generazioni;
  • Organizzazione di laboratori creativi per riqualificare, valorizzare spazi pubblici anche attraverso l’uso di arti grafiche;
  • Iniziative di animazione sociale: organizzazione di cene di quartiere, passeggiate e biciclettate nel quartiere e nella città, feste di piazza, coinvolgendo attivamente la popolazione residente;
  • Iniziative di animazione dello spazio urbano attraverso la promozione della libera attività sportiva tramite il coinvolgimento della cittadinanza e del mondo associazionistico sportivo, con particolare attenzione ai settori giovanili;
  • Sportelli sociali: attivazione di sportelli di consulenza/orientamento/sostegno/mediazione per favorire l'inclusione e l'integrazione di gruppi svantaggiati o minoranze presenti nel quartiere;
  • Prevenzione del disagio sociale: interventi realizzati da educatori di strada finalizzati al contrasto dell’esclusione ed alla prevenzione dell’insorgenza di eventuali conflitti legati alle attività aggregative serali e notturne;
  • Campagne di sensibilizzazione: promozione di campagne di sensibilizzazione: su tematiche quali inclusione sociale, legalità (si potrebbe richiamare anche il tema ambientale, rispetto dell’ambiente, corretta gestione dello smaltimento rifiuti), sicurezza, sicurezza stradale;
  • Eventi partecipativi: organizzazione di seminari, workshop, laboratori territoriali o altre attività di animazione volti al coinvolgimento della comunità su specifici temi di interesse del quartiere e/o della città.

Gli interventi ammissibili a contributo sono esclusivamente quelli relativi a spese sostenute per le attività promozionali, partecipative, di animazione sociale e culturale, restando pertanto inderogabilmente esclusi interventi riguardanti il ripristino, il riadattamento, il recupero, la ristrutturazione di spazi e/o locali. 

I progetti devono riferirsi ad interventi da promuovere in contesti che registrano fenomeni di conflitto sociale e/o progressivo depauperamento fisico, culturale e relazionale, che presentano criticità quanto al venir meno di attività e servizi e che risultano perciò esposti al rischio di abbandono e degrado.

Quanto finanzia il bando

Il bando mette a disposizione una dotazione finanziaria pari a 1.754.190,00 euro. Il contributo viene erogato a fondo perduto fino al 70% della spesa e con tranche differenti a seconda del numero di abitanti dell’area interessata dal progetto:

  • € 20.000 (fino a 10.000 abitanti)
  • € 35.000 (da 10.001 a 20.000 abitanti)
  • € 55.000 (da 20.001 a 40.000 abitanti)
  • € 75.000 (oltre 40.000 abitanti)

Quando scade il bando

Il bando scade il 24 ottobre 2024

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