La transizione energetica in Toscana compie un passo importante. Con l’approvazione del bando regionale nell’ambito del Programma FESR 2021–2027, Azione 2.2.4, la Regione lancia un’azione concreta a sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), finanziando la realizzazione e il potenziamento di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il provvedimento, ufficializzato con il decreto dirigenziale n. 6807 del 1° aprile 2025, si propone come leva strategica per promuovere modelli di produzione e condivisione energetica più sostenibili, resilienti e partecipati. Al centro del bando: impianti fotovoltaici, eolici, mini-idroelettrici e sistemi di accumulo, tutti strumenti essenziali per rafforzare l’autonomia energetica locale.
Questa iniziativa non è solo un’opportunità di accesso a sovvenzioni a fondo perduto, ma un vero acceleratore per ridurre la dipendenza energetica, favorire l’autoconsumo collettivo e coinvolgere attivamente cittadini, enti locali, imprese e soggetti del terzo settore in un nuovo paradigma energetico.
Il bando rappresenta quindi una risposta concreta alla sfida della decarbonizzazione, puntando non solo a installare nuovi impianti, ma anche a costruire una cultura diffusa di sostenibilità, innovazione e condivisione.
Chi sono i beneficiari del bando
Possono presentare domanda:
- CER già costituite, conformi alla Direttiva 2018/2001/UE;
- Enti locali, ASL, Aziende Ospedaliere, MPMI (incluse imprese e professionisti), in qualità di soci o membri della CER.
È possibile presentare domanda in forma singola o congiunta. In caso di domanda congiunta, è necessario designare un capofila, che idealmente dovrebbe essere la CER stessa.
Cosa finanzia il bando
Gli interventi ammissibili comprendono:
- Impianti solari fotovoltaici
- Impianti eolici
- Mini e micro idroelettrico
- Sistemi di accumulo, solo se integrati ad impianti fotovoltaici realizzati nell’ambito dello stesso progetto
Gli impianti devono essere nuovi o potenziati, installati su edifici, unità immobiliari o aree di proprietà della CER o dei suoi membri. L’obiettivo: autoconsumo e condivisione dell’energia all’interno della comunità.
Quanto finanzia il bando
Il bando finanzia:
- Fornitura, installazione e posa in opera degli impianti;
- Opere edili strettamente necessarie;
- Progettazione, collaudi, sicurezza e consulenze;
- Studi di prefattibilità e costi per la costituzione della CER.
Le spese tecniche (progettazione, consulenze, supporto tecnico) sono ammesse anche retroattivamente dal 3 ottobre 2022, fino a un massimo del 10% delle spese totali, e comunque non oltre 30.000 euro.
Tipologia di contributo
Il contributo è concesso in conto capitale e varia in base al tipo di impianto:
- Fino al 40% per impianti fotovoltaici
- Fino al 30% per le altre tecnologie
Il massimale per singola domanda è di 500.000 euro, con un tetto di spesa per kW installato differenziato in base alla potenza.
Quando scade il bando
Per accedere ai contributi previsti dal bando, è fondamentale seguire una procedura ben definita. La presentazione della domanda avviene esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale Sistema Fondi Toscana (SFT).
Tempistiche di presentazione:
- Apertura domande: 16 aprile 2025, ore 10:00
- Scadenza: 18 luglio 2025, ore 16:00
ATTENZIONE: La chiusura del bando è stata prorogata al 18/09/2025
L’accesso al portale è possibile tramite SPID, CIE o CNS. È inoltre richiesto il versamento dell’imposta di bollo pari a 16 euro, salvo specifiche esenzioni previste per legge.
Per una corretta compilazione della domanda e per evitare errori che potrebbero comprometterne l’ammissibilità, si consiglia di consultare il Manuale di compilazione, disponibile sul sito ufficiale di Sviluppo Toscana S.p.A., soggetto gestore del bando.
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