Regione Autonoma Valle d’Aosta continua a puntare sulla sostenibilità energetica e sulla partecipazione attiva dei territori alla transizione ecologica. Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1126 del 16 settembre 2024, successivamente prorogata con la DGR n. 1131 dell’11 agosto 2025, viene sostenuta la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) in tutto il territorio valdostano.
L’iniziativa rientra nel Programma Regionale Valle d’Aosta FESR 2021–2027 e mira a promuovere la produzione, la condivisione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, rafforzando il ruolo degli enti locali nella generazione diffusa di energia pulita e sostenibile.
Le CER rappresentano un nuovo modello di sviluppo energetico fondato sulla collaborazione tra amministrazioni, cittadini, imprese e organizzazioni del terzo settore. Attraverso il bando regionale, i Comuni hanno la possibilità di accedere a finanziamenti a copertura totale delle spese necessarie per l’avvio, la pianificazione e la costituzione delle comunità, favorendo una gestione energetica più efficiente e inclusiva.
Gli interventi ammissibili comprendono tutte le fasi preparatorie e organizzative legate alla creazione delle comunità energetiche, in particolare:
Studi di prefattibilità e attività preliminari allo sviluppo delle CER, comprese analisi energetiche, valutazioni tecniche e consulenze specialistiche;
Attività di costituzione e adesione, che includono spese giuridiche, notarili e camerali necessarie per formalizzare la comunità;
Azioni di coordinamento e gestione progettuale, tra cui monitoraggio, pianificazione e supporto tecnico alla fase di attuazione.
Sono inoltre riconosciuti criteri di qualità che premiano i progetti con un partenariato ampio e diversificato (enti pubblici, imprese, cittadini, organizzazioni del terzo settore), la destinazione di parte dei benefici economici alla collettività, la maggiore potenza rinnovabile installata e l’utilizzo di tecnologie intelligenti per la gestione dei consumi.
Le spese ammissibili, comprensive di IVA e oneri, sono suddivise in tre categorie principali:
Studi di prefattibilità e attività preliminari;
Spese di costituzione o adesione alla CER (onorari notarili, legali, camerali, ecc.);
Spese generali di gestione riconosciute in forma forfettaria pari al 5% delle spese dirette, senza obbligo di presentare documentazione contabile.
Le spese sono considerate ammissibili solo se sostenute dopo l’approvazione dell’avviso e devono essere rendicontate tramite la piattaforma regionale SISPREG entro i termini fissati.
Il bando scade il 27 febbraio 2026.
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