La Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, ha pubblicato un nuovo avviso pubblico finanziato dal Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027, Obiettivo specifico RSO 2.7 – “Rafforzare la protezione e la preservazione della natura, la biodiversità e le infrastrutture verdi, anche nelle aree urbane, e ridurre tutte le forme di inquinamento”.
L’iniziativa, approvata con Determinazione n. 652 del 1° agosto 2025, si inserisce nel quadro della Priorità 3 – Transizione verde, che punta a promuovere una crescita sostenibile, resiliente e coerente con gli obiettivi europei della Strategia per la Biodiversità 2030.
Il bando finanzia progetti destinati a proteggere, ripristinare e valorizzare la Rete Natura 2000, il sistema europeo di aree naturali di pregio ambientale, sostenendo interventi concreti per migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie di interesse comunitario presenti in Sardegna.
Con una dotazione complessiva di 15.275.000 euro, rappresenta una delle misure più significative del programma regionale per la tutela ambientale e la valorizzazione del capitale naturale dell’isola.
Chi sono i beneficiari del bando
L’avviso è rivolto ai principali soggetti pubblici che gestiscono o tutelano il patrimonio naturale della Sardegna. Possono presentare domanda:
- Comuni singoli, per interventi ricadenti interamente nel proprio territorio
- Comuni associati o Unioni di Comuni, con designazione di un Comune capofila tramite delibera
- Province e Città metropolitane
- Enti gestori dei Siti Natura 2000, con convenzione in corso di validità con la Regione Sardegna
- Enti Parco regionali e nazionali
- Gestori di Aree Marine Protette
Nel caso in cui l’intervento interessi aree private, è obbligatoria una dichiarazione scritta del proprietario che autorizzi i lavori e si impegni a mantenere lo stato dei luoghi per almeno 10 anni. Per interventi su aree demaniali o regionali, è ammessa una autocertificazione provvisoria, con l’obbligo di presentare le autorizzazioni definitive prima della stipula della convenzione di finanziamento.
Cosa finanzia il bando
Il bando finanzia una vasta gamma di interventi di tutela, ripristino e valorizzazione ambientale, mirati alla protezione della biodiversità e al recupero degli ecosistemi naturali. Tra le principali tipologie di intervento ammissibili:
- Ripristino e recupero di habitat naturali degradati o vulnerabili;
- Tutela della biodiversità e contenimento di specie aliene invasive;
- Rinaturalizzazione di ambienti compromessi o frammentati;
- Interventi su ecosistemi costieri (spiagge, dune, lagune e zone umide);
- Miglioramento della fruizione sostenibile dei siti (sentieristica, segnaletica, percorsi naturalistici);
- Azioni forestali sostenibili, rimboschimenti, fasce parafuoco naturali;
- Monitoraggio e censimento di habitat e specie;
- Attività di sensibilizzazione e divulgazione ambientale, come punti informativi o centri di interpretazione, entro il limite massimo del 10% del budget di progetto
Le spese ammissibili comprendono:
- costi per lavori, opere e forniture
- spese tecniche e professionali (progettazione, direzione lavori, studi preliminari)
- acquisto di materiali e attrezzature strettamente funzionali al progetto
- attività di informazione e comunicazione
- costi generali direttamente imputabili all’intervento
Quanto finanzia il bando
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, destinato a coprire fino al 100% delle spese ammissibili del progetto. Ogni proposta deve avere un valore economico compreso tra 350.000 e 2.000.000 di euro.
Quando scade il bando
Il bando scade in data 30 novembre 2025, ma è a sportello.