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Verso edifici pubblici a basse emissioni: contributi per efficienza e comunità energetiche

Micol Oggioni di Micol Oggioni — 19 novembre 2025
efficientamento energetico

La transizione energetica passa sempre più attraverso l’innovazione del patrimonio pubblico e la partecipazione attiva dei territori. Migliorare l’efficienza degli edifici significa ridurre consumi e costi, ma anche garantire spazi più confortevoli, moderni e sostenibili per cittadini, imprese e servizi. Parallelamente, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) stanno ridisegnando il modo in cui l’energia viene prodotta e condivisa, promuovendo modelli collaborativi basati su fonti rinnovabili e benefici economici distribuiti.

Regione Umbria, nell’ambito del FSC 2021–2027, ha scelto di integrare questi due percorsi, mettendo a disposizione risorse dedicate sia alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici sia alla diffusione delle CER, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo degli enti locali nella decarbonizzazione e nella produzione energetica sostenibile.

Chi sono i beneficiari del bando

Il bando è rivolto esclusivamente a soggetti pubblici con sede nel territorio umbro. Possono partecipare:
  • Comuni e Province
  • Regione Umbria
  • A.Di.S.U. – Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario
  • A.T.E.R. – Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale
  • A.R.P.A. – Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente

Ogni amministrazione può presentare più richieste, purché ciascuna riguardi un singolo edificio di proprietà pubblica, così da consentire interventi mirati e coerenti con le caratteristiche di ogni struttura.

Cosa finanzia il bando

Il bando è articolato in due fasi strettamente collegate tra loro.

Fase A – Efficientamento energetico e impianti da FER
Gli interventi devono migliorare in modo significativo le prestazioni energetiche dell’edificio, garantendo una riduzione di almeno il 30% dell’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile. È obbligatoria anche l’installazione di un impianto da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER), posizionato in copertura o nelle pertinenze dell’edificio oggetto di intervento.

Sono ammissibili, tra gli altri:
  • interventi di isolamento termico su pareti, coperture o superfici opache
  • sostituzione di infissi e chiusure trasparenti
  • installazione di schermature solari
  • sostituzione o efficientamento degli impianti di climatizzazione, ventilazione, produzione ACS e illuminazione
  • integrazione di sistemi di domotica, controllo e contabilizzazione
  • trasformazione del fabbricato in edificio nZEB (a energia quasi zero)

Fase B – Costituzione o adesione a una CER
Per accedere ai fondi della Fase A è obbligatorio attivare la procedura prevista per la Fase B, che consiste nella promozione di una manifestazione di interesse per la creazione di una CER, oppure nell'adesione a una Comunità Energetica Rinnovabile già avviata sul territorio.
Per questa fase sono ammesse le spese per:
  • studi preliminari, analisi tecniche, economiche e amministrative
  • consulenze specialistiche
  • costi legali, notarili e fiscali necessari alla formalizzazione della comunità, allo statuto e al regolamento interno

Quanto finanzia il bando

Il bando mette a disposizione una dotazione complessiva di 4,4 milioni di euro, suddivisa tra interventi energetici e misure di sostegno alla costituzione delle CER.

La ripartizione delle risorse è così definita:

  • 4 milioni di euro dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021–2027
    • 3,7 milioni destinati agli interventi di efficientamento (Fase A)
    • 300.000 euro come premialità per la costituzione o l’adesione a una CER (Fase B)
  • 400.000 euro come quota minima di cofinanziamento obbligatorio dei beneficiari (almeno il 10% del costo)

In fase di valutazione, per ogni progetto viene calcolato il contributo massimo concedibile. È prevista la possibilità di cumulare il contributo con altri incentivi statali o regionali – incluso il Conto Termico – purché non si tratti di risorse comunitarie già ottenute e non rinunciate.

Per la fase dedicata alla CER (Fase B), il contributo copre il 100% delle spese ammesse fino a un massimo di 30.000 euro per ogni progetto finanziato nella Fase A.

Quando scade il bando

Le domande di contributo possono essere inviate fino al 31 marzo 2026.

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