Il Conto Termico 3.0, introdotto dal DM 7 agosto 2025 (GU n. 224/2025) e operativo dal 25 dicembre 2025, rappresenta una delle riforme più rilevanti nel panorama italiano dedicato all’efficienza energetica e allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Con questo aggiornamento, il meccanismo incentivante gestito dal GSE diventa più semplice, più rapido e più vantaggioso, offrendo contributi a fondo perduto direttamente sul conto corrente del beneficiario — una soluzione molto più immediata rispetto alle tradizionali detrazioni fiscali decennali.
Il Conto Termico 3.0 non è una semplice evoluzione del Conto Termico 2.0, ma un vero e proprio salto strategico, progettato per rispondere alle esigenze energetiche attuali di famiglie, imprese, Pubbliche Amministrazioni e Comunità Energetiche Rinnovabili.
Il nuovo schema introduce miglioramenti sostanziali:
Questi aggiornamenti rispondono pienamente agli obiettivi del Green Deal europeo e alla nuova Direttiva Case Green, che richiedono un miglioramento drastico delle prestazioni energetiche del parco edilizio.
Chi può accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 amplia significativamente la platea dei beneficiari, con l’obiettivo di sostenere la transizione energetica in tutti i settori — pubblico, privato e produttivo.
Un requisito fondamentale accomuna tutti i richiedenti:
è necessario avere piena disponibilità dell’immobile (proprietà, usufrutto, comodato, locazione con consenso).
Pubbliche Amministrazioni
Rientrano:
Le PA sono tra i soggetti più incentivati: in alcune situazioni possono ottenere un contributo fino al 100% della spesa ammissibile.
La misura è pensata per sostenere i territori più fragili, caratterizzati da edifici datati e scarse capacità di investimento, accelerando così la riqualificazione del patrimonio pubblico.
Enti del Terzo Settore
Gli ETS possono accedere solo se non svolgono attività economica; in tal caso sono equiparati alle PA nelle aliquote e nei requisiti.
Questo favorisce la riqualificazione di edifici destinati a servizi sociali, assistenziali e culturali, con un impatto diretto sulla comunità locale.
Privati (persone fisiche e condomìni)
Il Conto Termico 3.0 è uno degli strumenti più immediati per migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni e degli edifici.
Sono ammessi interventi realizzati su:
Si tratta di una misura ideale per chi desidera:
Grazie ai tempi di erogazione molto brevi, il Conto Termico 3.0 si conferma una delle soluzioni più semplici, rapide e immediate oggi disponibili per chi vuole ridurre i consumi e aumentare il comfort energetico della propria casa o del proprio immobile.
Imprese
Le imprese possono accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0, ma devono rispettare requisiti precisi pensati per garantire coerenza con gli obiettivi ambientali della misura. In particolare, è previsto:
Grazie a questi incentivi, le imprese hanno l’opportunità concreta di:
Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Il Conto Termico 3.0 introduce una novità di grande rilievo: anche le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) possono accedere agli incentivi, ampliando in modo significativo le opportunità di sviluppo dei modelli energetici condivisi.
Sono finanziabili interventi quali:
Si tratta di una scelta strategica: il CT 3.0 riconosce e sostiene il ruolo crescente delle CER nella transizione energetica, favorendo la produzione locale, rinnovabile e collaborativa. Questo permette alle comunità di ridurre i consumi fossili, aumentare l’indipendenza energetica e generare benefici economici e ambientali per tutti i partecipanti.
Interventi incentivabili: cosa cambia e cosa rientra nel Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0, aggiornato dal DM 7 agosto 2025, amplia e rafforza in modo significativo il perimetro degli interventi ammessi a incentivo, con l’obiettivo di accelerare la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano.
Il nuovo schema incentiva un ventaglio più ampio di tecnologie e interventi, allineandosi alle strategie europee in materia di efficienza energetica, riduzione delle emissioni e decarbonizzazione degli edifici previste dal Green Deal e dalle direttive di nuova generazione.
Per facilitare la comprensione delle opportunità disponibili, gli interventi sono stati organizzati in due grandi categorie, ciascuna progettata per rispondere a esigenze specifiche di miglioramento energetico e di produzione da fonti rinnovabili.
Vediamole nel dettaglio:
1. Interventi di efficienza energetica (Titolo II del DM)
Questa categoria riguarda tutte le opere che permettono di ridurre i consumi degli edifici esistenti. Sono gli interventi più richiesti perché spesso rappresentano il primo passo per migliorare prestazioni e comfort abitativo.
Tra le misure ammissibili rientrano:
Intervento chiave per ridurre dispersioni termiche e migliorare la classe energetica.
Riduce infiltrazioni d’aria e migliora la trasmittanza termica.
Essenziali soprattutto nelle zone climatiche calde per ridurre i fabbisogni estivi di raffrescamento.
Trasformazione profonda dell’edificio verso consumi quasi nulli, in linea con gli standard UE.
Particolarmente vantaggiosa per uffici, scuole e strutture pubbliche.
Garantiscono un controllo puntuale dei consumi, favorendo risparmi significativi.
Questa sezione del DM si allinea agli obiettivi europei di riduzione dei consumi energetici degli edifici, responsabili di circa il 40% della domanda totale di energia. Migliorare l’involucro edilizio e l’efficienza degli impianti è la via più immediata per ridurre sprechi e incrementare il valore dell’immobile.
2. Produzione di energia termica da fonti rinnovabili (Titolo III del DM)
Questa categoria incentiva tecnologie che sostituiscono in modo diretto i combustibili fossili, promuovendo sistemi rinnovabili e ad alta efficienza per la produzione di calore.
Gli interventi ammissibili includono:
Tra le soluzioni più efficienti e in linea con la transizione energetica.
Combinano pompe di calore e caldaie ad alta efficienza, ottimizzando l’uso dell’energia.
Ammesse solo se garantiscono basse emissioni e rendimenti elevati.
Tecnologie consolidate, ideali per coprire una parte rilevante dei fabbisogni termici.
Soluzione strategica per quartieri, comunità energetiche termiche o edifici pubblici.
Questi interventi sostengono il passaggio da sistemi alimentati da gas, gasolio e GPL verso soluzioni rinnovabili. Il DM recepisce così gli indirizzi della Direttiva Case Green (EPBD 2023), che impone agli Stati membri una riduzione progressiva dell’uso di caldaie fossili e un aumento della quota rinnovabile negli edifici.
Entità degli incentivi del Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 prevede livelli di incentivo differenziati in base al profilo del beneficiario e alla tipologia di intervento, con percentuali potenziate rispetto alle versioni precedenti per favorire la riqualificazione energetica in tutti i settori.
Per Privati e Pubbliche Amministrazioni gli incentivi possono coprire fino al 65% delle spese ammissibili. In presenza di specifiche condizioni, è prevista una copertura fino al 100%, riservata a interventi su:
Questa deroga rafforza il sostegno ai territori più piccoli e con edifici spesso datati, facilitando interventi urgenti di riqualificazione.
Per le Imprese accedono a percentuali specifiche, differenziate in base alla tipologia di intervento:
Spese ammissibili
Il Conto Termico 3.0 non si limita a incentivare il costo delle tecnologie installate, ma copre anche tutte le attività necessarie alla corretta realizzazione dell’intervento. Tra le spese ammissibili rientrano:
Si tratta quindi di un incentivo completo, che supporta l’intero processo di riqualificazione energetica, riducendo sensibilmente i costi a carico del beneficiario.
Come accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0
L’accesso agli incentivi avviene tramite PortalTermico, la piattaforma ufficiale del GSE, ed è regolato da contratti di diritto privato tra il GSE e il Soggetto Responsabile.
Le modalità previste sono tre, a seconda del tipo di intervento e del soggetto richiedente.
1.Accesso Diretto (per privati, imprese, condomìni e PA)
L’Accesso Diretto è la modalità più utilizzata per richiedere gli incentivi del Conto Termico 3.0. Consente di presentare la domanda dopo la conclusione dei lavori, rendendola la procedura ideale per interventi già realizzati e immediatamente rendicontabili.
2. Prenotazione dei fondi (riservata alla Pubblica Amministrazione)
La prenotazione dei fondi è una modalità dedicata esclusivamente alle Pubbliche Amministrazioni e consente di richiedere e bloccare l’incentivo prima dell’avvio dei lavori.
Si tratta di uno strumento strategico, pensato per garantire certezza finanziaria agli enti che devono programmare investimenti spesso complessi e vincolati ai bilanci pubblici.
Questa opzione è particolarmente utile per:
Una volta ottenuta la prenotazione, la PA è tenuta a realizzare l’intervento entro le tempistiche previste dal contratto stipulato con il GSE, pena la decadenza del diritto al contributo.
Questa modalità offre un importante vantaggio: permettere agli enti pubblici di avviare opere di riqualificazione energetica con la garanzia che le risorse economiche siano già disponibili e riservate.
3. Procedura Semplificata (per impianti di piccola taglia)
La procedura semplificata rappresenta una delle principali novità operative del Conto Termico 3.0 ed è pensata per rendere l’iter molto più rapido e meno oneroso dal punto di vista documentale.
Si applica agli interventi standardizzati e di piccole dimensioni, per i quali il GSE può effettuare verifiche più immediate.
Sono inclusi nella procedura semplificata:
Questa modalità agevolata permette ai beneficiari di:
L’obiettivo è favorire la diffusione delle tecnologie rinnovabili più comuni — come pompe di calore e solare termico — facilitando l’accesso al Conto Termico anche per interventi su abitazioni, piccoli edifici e installazioni di modesta potenza.
Tempistiche di erogazione degli incentivi
Il Conto Termico 3.0 garantisce tempi di pagamento rapidi, certi e direttamente verificabili, rappresentando uno dei principali vantaggi rispetto alle detrazioni fiscali che richiedono anni per recuperare l’investimento. L’incentivo viene infatti erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario, secondo le scadenze definite dal GSE.
Incentivi fino a 15.000 € — Pagamento in un’unica rata
Gli incentivi di importo pari o inferiore a 15.000 euro vengono erogati:
Questa modalità rende gli interventi di piccola e media entità estremamente convenienti, assicurando un rientro economico immediato.
Incentivi superiori a 15.000 € — Pagamento in 2 fino a 5 rate annuali
Per gli importi superiori a 15.000 euro l’erogazione avviene:
Il numero delle rate dipende:
Come possiamo aiutarti con il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 è oggi una delle opportunità più efficaci per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e installare tecnologie rinnovabili con un contributo diretto, rapido e molto conveniente.
L’ampia gamma di interventi ammessi, le percentuali di incentivo elevate e i tempi di erogazione certi rendono questa misura particolarmente vantaggiosa per privati, imprese, Pubbliche Amministrazioni e Comunità Energetiche Rinnovabili.
Se vuoi valutare la possibilità di accedere agli incentivi o necessiti di un supporto tecnico-amministrativo completo, a seconda della procedura di accesso scelta possiamo affiancarti in ogni fase con:
Possiamo supportarti in ogni fase del percorso, mettendoti in contatto – quando necessario – con tecnici qualificati ed ESCo certificate. Collaboriamo esclusivamente con professionisti riconosciuti, così da garantire interventi realizzati a regola d’arte, nel pieno rispetto delle normative tecniche e dei requisiti previsti dal Conto Termico 3.0.
Per maggiori informazioni o per una prima consulenza gratuita puoi sempre contattarci.
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