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BANDO CER VENETO – Prorogato al 5 febbraio 2026: un’opportunità strategica per Comuni, PA e CER

Ilaria Bresciani di Ilaria Bresciani — 4 dicembre 2025
BANDO CER VENETO – Prorogato al 5 febbraio 2026: un’opportunità strategica per Comuni, PA e CER

Regione Veneto ha ufficialmente prorogato i termini per la presentazione delle domande del Bando CER – Azione 2.2.1 del PR Veneto FESR 2021-2027, dedicato allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Secondo quanto disposto dal Decreto del Direttore n. 57 del 24 ottobre 2025, la scadenza passa dal 30 ottobre 2025 al 5 febbraio 2026 ore 17:00, concedendo così più tempo ai potenziali beneficiari per completare progettazioni, delibere e istruttorie amministrative. La proroga arriva in un momento cruciale per la transizione energetica regionale: le CER sono strumenti nuovi, tecnicamente complessi e strategici per ridurre i costi energetici, favorire la produzione da fonti rinnovabili e incrementare la resilienza energetica dei territori. Con questo bando, dotato di 6 milioni di euro di risorse FESR, Regione intende accelerare lo sviluppo di impianti diffusi e sostenere la nascita e il consolidamento delle configurazioni CER nei Comuni veneti.

Gli obiettivi principali del bando sono:

  • favorire la nascita e lo sviluppo delle CER nei territori veneti
  • incrementare la produzione locale di energia pulita
  • promuovere la condivisione dell’energia e l’autoconsumo collettivo
  • potenziare la sostenibilità ambientale e contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030 (in particolare energia pulita e comunità sostenibili) 

Chi sono i beneficiari del bando

Possono presentare domanda diverse tipologie di soggetti: 

  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituite
  • Comuni e Pubbliche Amministrazioni, come partecipanti di una CER oppure come produttori non appartenenti alla CER, ma rilevanti ai fini della configurazione
Ogni beneficiario può presentare più domande, purché una per ogni singolo impianto.

Cosa finanzia il bando

Sono ammessi a bando i seguenti interventi:

A. Impianti fotovoltaici (categoria A): nuovi impianti FV fino a 1 MW di potenza oppure potenziamenti di impianti esistenti, purché:

  • siano interamente alimentati da fonti rinnovabili
  • siano ubicati in Veneto
  • vengano inseriti in una configurazione CER entro la conclusione dell’intervento
  • rispettino le regole GSE per l’autoconsumo diffuso e la condivisione dell’energia 

B. Impianti diversi dai fotovoltaici (categoria B) tra i quali: 

  • impianti eolici
  • impianti idroelettrici
  • cogeneratori a biomasse o biogas
  • impianti ibridi (FV + eolico/idroelettrico ecc.)
Anche in questo caso è richiesto l’inserimento in configurazione CER.

Requisiti aggiuntivi sugli interventi

  • Disponibilità dell’area o dell’immobile: titolo di proprietà o godimento almeno decennale
  • Punti di connessione (POD) intestati al beneficiario

Ammissibili anche impianti su nuovi edifici o edifici ristrutturati, solo per la parte eccedente la potenza d’obbligo prevista dal D.Lgs. 199/2021. Nessun progetto può essere già completato alla data di presentazione della domanda.

Spese ammissibili

1. Impianti fotovoltaici 
Le spese comprendono: componenti, inverter, strutture di montaggio, connessione alla rete, ecc.

2. Impianti diversi dal fotovoltaico

  • Opere edili strettamente necessarie
  • Componenti e impianti rinnovabili (inverter, turbine, generatori, ecc.)
  • Macchinari e attrezzature hardware e software
  • Connessione alla rete elettrica
  • Progettazione, direzione lavori, collaudi, indagini (max 10% delle opere);
Valori massimi di costo ammissibile:

  • 1.500 €/kW fino a 20 kW
  • 1.200 €/kW 20–200 kW
  • 1.100 €/kW 200–600 kW
  • 1.050 €/kW 600–1.000 kW 

Quanto finanzia il bando

Il contributo è a fondo perduto pari al 40% della spesa ammissibile: 
  • massimo contributo concedibile: € 300.000
  • investimento minimo ammissibile: € 15.000
Il contributo è cumulabile entro precisi limiti con:
  • altri contributi non configurabili come aiuti di Stato
  • incentivi GSE del DM 414/2023 “CACER” (fino al 40%, con riduzione tariffaria secondo le regole del decreto) 

Quando scade il bando

La scadenza del bando, grazie alla proroga ottenuta, è fissata al 5 febbraio 2026 

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