Regione Lombardia ha pubblicato un nuovo bando dedicato alla Polizia Locale, una misura importante che mette a disposizione 2,5 milioni di euro per migliorare le dotazioni strumentali, i mezzi e le tecnologie utilizzate dagli operatori impegnati nella sicurezza urbana.
Il finanziamento rientra nella L.R. 6/2015 e rappresenta un’opportunità strategica per gli enti locali che intendono innovare i propri servizi di vigilanza e rafforzare la capacità operativa della Polizia Locale.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando è rivolto agli enti pubblici titolari di servizi di Polizia Locale che rispettano precisi requisiti di organico e organizzazione.
Possono presentare domanda:
- Comuni singoli con almeno 3 operatori di Polizia Locale a tempo indeterminato. Le amministrazioni con 1 o 2 agenti possono accedere al contributo solo aderendo a forme associate per raggiungere la soglia minima prevista.
- Unioni di Comuni, Comunità Montane ed enti già associati, purché la gestione delle funzioni di Polizia Locale sia svolta in forma unitaria per almeno 5 anni e con almeno 3 operatori complessivi.
- Province e Città Metropolitana di Milano, dotate di un corpo o servizio con un organico minimo di 3 addetti.
- Enti Parco, anch’essi in possesso di un servizio di Polizia Locale strutturato e con almeno 3 operatori.
Il bando prevede criteri premianti per le aggregazioni nate ex novo e per gli ampliamenti delle forme associative esistenti, coerentemente con l’obiettivo regionale di favorire modelli organizzativi più stabili e capillari.
Cosa finanzia il bando
Il catalogo delle spese ammissibili è molto ampio e copre tutte le principali esigenze operative della Polizia Locale. Tra gli interventi finanziabili rientrano:
- Dotazioni tecnologiche come body-cam, dash-cam, fototrappole, sistemi di videosorveglianza fissa, droni (con pilota abilitato), strumenti per analisi documentale e rilevazione di droghe o esplosivi, tablet e dispositivi mobili operativi.
- Sistemi di comunicazione, incluse radio portatili e veicolari, ponti radio e infrastrutture per le centrali operative.
- Allestimenti e sicurezza delle sedi, come impianti di allarme, camere di sicurezza e armerie conformi alla normativa.
- Mezzi di servizio, tra cui biciclette elettriche, auto a basse emissioni (elettriche, ibride, GPL, metano), scooter, moto, unità mobili attrezzate, mezzi per unità cinofile e imbarcazioni per attività di vigilanza e soccorso.
- Strumenti specialistici utili alle attività di controllo del territorio e alla gestione delle emergenze.
Quanto finanzia il bando
La misura dispone di una dotazione complessiva pari a 2.500.000 euro, ripartita in quote dedicate alle diverse tipologie di beneficiari. Le percentuali di contributo variano dal 50% all’80% del costo del progetto validato, con massimali modulati in base alla categoria dell’ente: fino a 50.000 euro per le nuove forme associative, 40.000 euro per ampliamenti o convenzioni già attive, 30.000 euro per Province e Città Metropolitana e 20.000 euro per Enti Parco e Comuni singoli.
Quando scade il bando
La finestra per la presentazione delle domande sarà attiva dal 7 gennaio 2026 al 30 gennaio 2026.