La Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite il Dipartimento per le Politiche del Mare, ha aperto la procedura di selezione per l’assegnazione del titolo di “Capitale italiana del mare” per l’anno 2026, un’iniziativa pensata per promuovere la cultura marittima, la sostenibilità ambientale e lo sviluppo dell’economia blu.
Il bando si rivolge ai territori costieri che intendono costruire un progetto strutturato, capace di trasformare il mare in un elemento centrale di identità, innovazione e crescita economica.
Chi sono i beneficiari del bando
La candidatura è riservata a tutti i Comuni costieri italiani, senza distinzione di dimensione o popolazione.
Ogni Comune può presentare una sola proposta progettuale, assumendo la piena responsabilità della pianificazione, dell’attuazione e del monitoraggio delle attività previste.
Il Comune che otterrà il titolo non potrà partecipare alle successive cinque edizioni del bando, a conferma del carattere selettivo e competitivo della misura.
Cosa finanzia il bando
Il progetto candidato deve prevedere un programma di attività della durata di un anno, orientato alla valorizzazione della cultura italiana del mare. Sono ammissibili, in particolare, iniziative e interventi finalizzati a:
- promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio marittimo
- recuperare e valorizzare beni legati alla cultura del mare
- migliorare i servizi di informazione, accoglienza e fruizione turistica
- realizzare attività culturali, educative, divulgative e promozionali
- introdurre soluzioni innovative e sostenibili per il territorio costiero
Elemento imprescindibile del progetto è la definizione di un modello di governance chiaro, con l’individuazione dei soggetti responsabili e delle modalità di gestione e controllo delle attività.
Quanto finanzia il bando
Al Comune proclamato Capitale italiana del mare 2026 è destinato un contributo pubblico pari a 1 milione di euro.
Quando scade il bando
Le domande di candidatura devono essere presentate entro il 20 gennaio 2026, esclusivamente tramite PEC, secondo le modalità e la modulistica previste dal bando.