Duecento milioni di euro: a tanto ammonta lo stanziamento dell’ultimo Avviso dei Dipartimenti Casa Italia e per le Politiche di Coesione e per il Sud, dedicato a rafforzare la prevenzione antisismica nelle Aree interne collocate nelle zone a rischio terremoto molto elevato ed elevato.
L’obiettivo è sostenere Regioni, Comuni, Province, Città metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità montane nella candidatura di progetti volti a migliorare la sicurezza e la resilienza del patrimonio pubblico e delle infrastrutture strategiche, con particolare attenzione ai territori più vulnerabili e difficilmente raggiungibili.
Chi sono i beneficiari del bando
Possono partecipare i soggetti pubblici che operano nelle Aree interne, cioè:
- Regioni
- Comuni
- Province
- Città metropolitane
- Unioni di Comuni
- Comunità montane
I Comuni interessati sono quelli classificati come intermedi, periferici e ultraperiferici nella mappatura delle Aree interne 2021-2027 e collocati in zona sismica 1 o 2, per un totale di 1.833 Comuni.
Ogni ente può presentare una sola domanda per ciascuna categoria, fino a un massimo di tre domande complessive.
Cosa finanzia il bando
Le risorse sono destinate a tre principali categorie di intervento:
Categoria A – Edifici pubblici:
- Interventi di rafforzamento, miglioramento o adeguamento sismico su ospedali, edifici scolastici, sedi comunali e uffici pubblici.
- Possibile demolizione e ricostruzione laddove più conveniente.
Categoria B – Elisuperfici pubbliche:
- Realizzazione o adeguamento antisismico di elisuperfici strategiche per soccorsi e evacuazioni rapide.
- Categoria C – Opere d’arte stradali:
- Interventi su infrastrutture critiche come ponti, viadotti, gallerie, cavalcavia e sottopassi, muri di sostegno e paratie collegate alle strade, garantendo percorsi di emergenza sicuri e accessibili.
Nota: per le categorie A e B sono ammessi solo interventi su beni di titolarità pubblica.
Quanto finanzia il bando
Il bando mette a disposizione 200 milioni di euro, così ripartiti:
- Categoria A: 100 milioni – massimo 3 milioni per intervento
- Categoria B: 10 milioni – massimo 500.000 euro per intervento
- Categoria C: 90 milioni – massimo 1 milione per intervento
L’erogazione avverrà per stati di avanzamento, con quote legate alle fasi di progettazione e realizzazione, fino al saldo finale a rendicontazione completata.
Quando scade il bando
La piattaforma per la presentazione delle domande è
disponibile online dal 16 aprile 2026, mentre il termine per l’invio delle richieste è fissato al
4 giugno 2026 (150 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta).