Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il Bando Partecipazione 2026, avviso con cui sostiene progetti finalizzati a coinvolgere cittadini e comunità nell’elaborazione, nell’attuazione e nella valutazione delle politiche pubbliche. Il bando discende dal Programma di iniziative della Giunta finalizzato al sostegno della partecipazione 2026 ed è attuato ai sensi dell’art. 12 della L.R. 15/2018. Tutti i progetti ammessi dovranno concludersi con una proposta partecipata da consegnare all’ente titolare della decisione pubblica.
L’avviso finanzia progetti concreti di coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni pubbliche, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni e comunità e migliorare servizi, interventi, regolamenti, piani e politiche. I percorsi possono riguardare diverse fasi del ciclo decisionale, dalle idee iniziali alla progettazione, dall’attuazione alla valutazione, purché il tema non sia già stato definito in via definitiva dall’ente competente.
Il bando è articolato in due linee di sostegno.
- La Linea A finanzia progetti partecipativi che prevedono consultazioni, animazione di comunità, coprogettazione, laboratori e altre attività utili a raccogliere contributi e punti di vista in relazione a scelte pubbliche significative.
- La Linea B sostiene invece percorsi deliberativi rappresentativi, cioè processi più strutturati basati sul coinvolgimento di panel di cittadini selezionati con criteri idonei a garantire inclusività e pluralità di prospettive.
Chi sono i beneficiari del bando
Sulla Linea A possono presentare domanda gli enti locali, altri soggetti pubblici e i soggetti giuridici privati, come associazioni, enti del Terzo Settore, imprese sociali e fondazioni, purché in questo ultimo caso vi sia l’adesione formale dell’ente titolare della decisione.
Sulla Linea B, invece, possono candidarsi solo gli enti locali e le loro forme associative. Sono esclusi dalla Linea B i soggetti della società civile e gli altri soggetti pubblici o privati, oltre agli enti locali già finanziati sulla stessa linea nel Bando Partecipazione 2025.
Cosa finanzia il bando
Dal punto di vista degli interventi ammessi, il bando finanzia attività di partecipazione pubblica riferite a interventi sul territorio, opere pubbliche, servizi, regolamenti, piani e procedure amministrative.
- nella Linea A i progetti devono produrre un documento di proposta partecipata che restituisca contributi, posizioni emerse e punti di convergenza
- nella Linea B l’esito atteso è invece un documento di indirizzi o proposte motivate, frutto di un percorso deliberativo rappresentativo.
Il bando individua inoltre quattro grandi ambiti tematici prioritari.
- Il primo è Coesione e innovazione sociale, che comprende, tra l’altro, welfare comunitario e culturale, innovazione sociosanitaria e valorizzazione del protagonismo civico nella cura dei beni comuni.
- Il secondo è Transizioni, con spazio per progetti legati alla transizione ecologica, al cambiamento climatico, alla trasparenza amministrativa, alla riduzione del gap digitale e al coinvolgimento dei giovani.
- Il terzo è Luoghi e spazi pubblici, dedicato alla rigenerazione e rifunzionalizzazione di spazi e contenitori di funzioni pubbliche.
- Il quarto è Nuove governance e alleanze territoriali, che comprende percorsi su statuti e regolamenti, coinvolgimento delle frazioni, fusioni di comuni e modelli di sviluppo territoriale collaborativo.
Per quanto riguarda le spese finanziabili, il bando ammette esclusivamente spese correnti direttamente riferite all’attuazione del progetto. Tra queste rientrano:
- spese generali di funzionamento
- personale interno nei limiti previsti
- acquisto di beni di natura corrente
- servizi per la progettazione e realizzazione del percorso
- attività di formazione e comunicazione
- per la Linea B sono ammissibili anche gettoni o bonus di partecipazione entro il limite del 20% del contributo regionale richiesto e ammesso.
Quanto finanzia il bando
Sul piano economico, la dotazione complessiva del bando è pari a 820.000 euro, di cui 540.000 euro destinati alla Linea A e 280.000 euro alla Linea B.
- Il contributo regionale può coprire fino al 100% delle spese ammissibili, con un massimale di 15.000 euro per ciascun progetto finanziato sulla Linea A e di 40.000 euro per ciascun progetto finanziato sulla Linea B.
- Il contributo viene erogato in due tranche: un primo acconto pari al 20% delle spese ammesse, previa trasmissione del CUP, e il saldo finale alla conclusione del progetto, a seguito della verifica della documentazione trasmessa.
Quando scade il bando
Le domande devono essere presentate esclusivamente online a partire dal 21 aprile 2026 alle ore 12.00 ed entro il 27 maggio 2026 alle ore 12.00, utilizzando la piattaforma telematica indicata sul sito regionale. Per l’accesso è richiesta un’identità digitale SPID L2, CIE oppure CNS.