Le politiche giovanili rappresentano oggi una leva decisiva per accompagnare ragazze e ragazzi nella costruzione del proprio futuro. Orientamento, formazione, lavoro, partecipazione civica, cultura, sport e tempo libero non sono ambiti separati, ma dimensioni complementari di un percorso di crescita personale e professionale. Investire sui giovani significa quindi rafforzare le comunità locali, creare spazi di ascolto e attivazione, sostenere l’autonomia e promuovere nuove opportunità nei territori.
In questa prospettiva si inserisce il bando regionale “La Lombardia è dei giovani” 2026, promosso da Regione Lombardia per sostenere progetti rivolti ai giovani tra i 15 e i 34 anni che risiedono, studiano o lavorano in Lombardia. Il bando mira in particolare a potenziare la rete degli Informagiovani e a sviluppare servizi innovativi capaci di rispondere ai bisogni delle nuove generazioni, con attenzione anche ai territori dove l’offerta è meno strutturata.
Chi sono i beneficiari del bando
Le proposte devono essere presentate da un partenariato composto da un soggetto capofila e almeno altri due partner. È inoltre obbligatorio il coinvolgimento di un soggetto privato o del privato sociale che realizzi attività rivolte direttamente ai giovani.
Il ruolo di capofila può essere assunto, tra gli altri, da Comuni, Unioni di Comuni, Comunità montane, Aziende speciali o Consorzi capofila di Ambito territoriale con sede legale in Lombardia. Possono invece partecipare come partner enti locali, associazioni, enti del terzo settore, cooperative sociali, oratori, scuole, università, enti di formazione e lavoro, associazioni sportive e soggetti rappresentativi del mondo economico e sociale.
Cosa finanzia il bando
Il bando finanzia interventi finalizzati a rafforzare i servizi di informazione, orientamento e accompagnamento dei giovani, anche attraverso iniziative dedicate a istruzione, formazione, lavoro, volontariato, partecipazione civica, cultura, sport e tempo libero.
Sono ammissibili, ad esempio:
- attività di accoglienza e informazione
- percorsi di partecipazione attiva
- talk, seminari, giornate tematiche
- cogestione di spazi aggregativi
- iniziative co-progettate con i giovani
Le spese possono riguardare personale, prestazioni professionali, comunicazione, promozione, materiali di consumo, spese gestionali e costi utili a favorire la partecipazione dei giovani alle attività.
Per presentare una candidatura efficace è necessario costruire una proposta progettuale chiara, coerente e radicata nei bisogni del territorio. Saranno valutati la qualità del partenariato, il coinvolgimento attivo dei giovani, la capacità di leggere i bisogni locali, la coerenza tra obiettivi e azioni, la sostenibilità del piano economico, la strategia di comunicazione e l’attenzione verso giovani fragili o con disabilità.
In fase di preparazione è quindi importante definire con precisione:
- il territorio di intervento
- i destinatari
- il ruolo dei partner
- le attività previste
- il cronoprogramma
- il piano economico
- le modalità di monitoraggio
- gli impatti attesi
Quanto finanzia il bando
Il contributo è a fondo perduto, fino al 70% delle spese ammissibili, per un importo non inferiore a 25.000 euro e non superiore a 40.000 euro.
Quando scade il bando
Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 27 maggio 2026 fino alle ore 17:00 del 13 luglio 2026.
I progetti dovranno avviarsi dal 2 novembre 2026, avere una durata minima di 11 mesi e concludersi entro il 29 ottobre 2027.