La transizione ecologica della Pubblica Amministrazione ligure compie un passo avanti decisivo. È ufficiale la riapertura del bando per la promozione dell'energia da fonti rinnovabili negli edifici pubblici e ad uso pubblico.
La nuova finestra del bando – attiva dal 17 al 30 settembre 2026 – mette a disposizione dei Comuni e degli enti locali della Liguria ben 9,8 milioni di euro di fondi residui. Si tratta di un’opportunità straordinaria per rinnovare il territorio. L'obiettivo, infatti, è duplice: tagliare i costi delle bollette pubbliche e azzerare le emissioni inquinanti, rendendo le nostre città più indipendenti dal punto di vista energetico.
Per riuscire a ottenere il finanziamento, però, i progetti devono rispettare due regole tecniche molto precise
- Salto di classe: i lavori devono migliorare l'efficienza dell'edificio di almeno una classe energetica.
- Taglio dei consumi: l'intervento deve garantire un risparmio minimo del 30% dell'energia primaria.
Nei prossimi paragrafi vedremo nel dettaglio cosa finanzia l'incentivo, chi può fare domanda e come impostare la procedura corretta per superare l'istruttoria senza errori burocratici.
Chi sono i beneficiari del bando
Il finanziamento non è aperto a tutti, ma si rivolge a una platea specifica di enti pubblici e istituzionali che operano sul territorio della Regione Liguria.
Ecco l'elenco completo dei soggetti che possono presentare la domanda:
- Province
- Città Metropolitana di Genova
- Comuni liguri fino a 40.000 abitanti (compresi i piccoli borghi e i comuni delle Aree Interne SNAI)
- Agenzie e aziende regionali
- Autorità di Sistema Portuale
- Enti Parco
- Camere di Commercio
Infine c'è un'ottima notizia risetto alle regole Regole sulla cumulabilità dei fondi: per gli enti che hanno già ottenuto fondi in passato. È infatti possibile presentare domanda anche se si è già beneficiari dei contributi legati ai precedenti bandi regionali delle azioni 2.1.1 e 5.2.1. L'unico vincolo da rispettare è che i nuovi lavori devono riguardare immobili diversida quelli già finanziati in precedenza.
Cosa finanzia il bando
Il raggio d'azione del bando è particolarmente ampio e copre sia gli interventi di efficientamento sull'involucro edilizio, sia la modernizzazione degli impianti tecnologici.
Isolamento e Involucro Edilizio
- Coibentazione termica e sostituzione di serramenti.
- Realizzazione di pareti ventilate.
- Installazione di sistemi schermanti per il sole.
- Creazione di giardini verticali o tetti verdi.
- Opere per l'ottenimento di apporti termici gratuiti.
- Rimozione e smaltimento dell'amianto.
Impianti e Tecnologie Rinnovabili
- Ristrutturazione dell'impianto termico e dei sistemi di distribuzione, regolazione e contabilizzazione del calore (con l'esclusione categorica degli impianti alimentati a gas).
- Installazione di impianti solari termici o altre fonti rinnovabili (esclusivamente per autoconsumo, entro il limite del 20%).
- Realizzazione di reti di teleriscaldamento per l'autoconsumo.
- Installazione di sistemi di automazione e telegestione dell'edificio (BMS).
- Efficientamento dei sistemi di illuminazione e di trasporto interno (es. ascensori e scale mobili).
Spese Tecniche e Accessorie
- Diagnosi energetica e redazione dell'APE (Attestato di Prestazione Energetica) ex-post.
- Spese tecniche di progettazione, direzione lavori e collaudo (fino al 10%).
- Costi indiretti dell'operazione (fino al 7%).
- Consulenze specialistiche, studi ambientali e IVA (se non recuperabile).
Vincolo di stabilità: I beneficiari devono garantire la stabilità dell'intervento per almeno 5 anni, impegnandosi a non cedere il bene e a non apportare modifiche sostanziali al progetto approvato.
Quanto finanzia il bando
Il bando prevede un massimale di 1 milione di euro di contributo a fondo perduto per ciascuna domanda (ogni ente può presentare una sola domanda, ma per più immobili). Le percentuali di cofinanziamento variano in base alla vulnerabilità e alla dimensione demografica del territorio:
- Fascia A: Province, Città Metropolitana, Camere di Commercio, Enti Parco, Autorità Portuali, Aziende Regionali e Comuni fino a 40.000 abitanti (esclusi SNAI). Investimento minimo di € 300.000 con Fondo perduto fino al 70%
- Fascia B: Comuni appartenenti alle Aree Interne SNAI e Comuni con popolazione inferiore ai 2.000 abitanti. Investimento minimo di € 100.000 con Fondo perduto fino all'80%
Retroattività delle spese: Possono essere rendicontati i costi per interventi avviati a partire dal 25 maggio 2023, purché i cantieri non siano ancora conclusi al momento dell'invio dell'istanza. La rendicontazione finale deve avvenire entro 60 giorni dalla chiusura dei lavori.
Quando scade il bando
tempi per partecipare sono stringenti. La finestra per la presentazione delle domande aprirà ufficialmente il 17 settembre 2026 e si chiuderà inderogabilmente il 30 settembre 2026, secondo quanto disposto dal decreto dirigenziale 4149/2026.
La procedura di invio dovrà essere eseguita esclusivamente per via telematica attraverso il sistema "Bandi online" di FILSE.
Come Possiamo Aiutarti: Il Supporto Specifico di MyGreenEnergy
La preparazione di un progetto idoneo ai bandi regionali richiede competenze trasversali, ingegneristiche, amministrative e normative. MyGreenEnergy grazie al proprio team di esperti si propone come il partner strategico ideale per gli enti locali liguri che vogliono sfruttare questa opportunità senza rischiare il rigetto della domanda.
Ecco come il nostro team di esperti può supportare la tua Amministrazione:
- Diagnosi Energetica Preliminare: Effettuiamo lo studio dello stato di fatto dell'edificio per individuare gli interventi necessari a garantire il risparmio minimo del 30% dell'energia primaria.
- Progettazione Tecnica Integrata: Sviluppiamo soluzioni su misura per l'isolamento dell'involucro e il dimensionamento di impianti a fonti rinnovabili (solare termico, pompe di calore, sistemi BMS), escludendo le tecnologie a gas in linea con i requisiti del bando.
- Gestione Burocratico-Amministrativa: Supportiamo l'ente nella compilazione e nel caricamento della domanda sulla piattaforma FILSE, monitorando il rispetto dei limiti di spesa (spese tecniche al 10%, costi indiretti al 7%).
- Certificazione APE ex-post e Rendicontazione: Al termine dei lavori, rilasciamo l'Attestato di Prestazione Energetica che certifica il salto di classe richiesto e seguiamo l'iter di rendicontazione entro i 60 giorni previsti.
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