La Regione Campania intende sostenere interventi, attività e servizi finalizzati allo sviluppo, alla promozione e alla valorizzazione dei musei e delle raccolte museali attraverso l’avviso “Musei 2026”. L’obiettivo del bando è potenziare la tutela, la fruizione, l’accessibilità e la qualità dei servizi museali, favorendo il miglioramento dell’offerta culturale, la promozione del patrimonio e l’adeguamento dei musei.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando "Musei 2026" si rivolge a:
- Per progetti museali: enti locali e soggetti giuridici senza scopo di lucro, di cui all’art. 3 del Regolamento n. 5/2006 (associazioni, fondazioni, enti ecclesiastici e istituti scolastici), titolari di musei e di raccolte museali che abbiano ricevuto il riconoscimento dell’interesse regionale, entro la data di scadenza del bando;
- Per progetti dedicati ai Sistemi Museali: rappresentante legale dell’ente capofila dei Sistemi museali, costituiti ai sensi dell’art. 6 della LR n. 12/2005 e dell’art. 6 del Regolamento in attuazione n. 5/2006, entro la data di scadenza del bando;
- Per progetti di settore: enti locali e soggetti giuridici senza scopo di lucro, escluse le persone fisiche, titolari e non titolari di musei e/o raccolte museali.
Cosa finanzia il bando
Gli interventi ammissibili variano in base alla tipologia di soggetto proponente e alla natura del progetto.
Per i musei e le raccolte museali riconosciuti possono presentare un solo progetto relativo a uno o più interventi compresi in una delle due tipologie seguenti:
- Tipologia A riferita a interventi di investimento come: consolidamento, adeguamento e manutenzione degli immobili sede di musei; impiantistica; documentazione e catalogazione del patrimonio museale; manutenzione e restauro dei beni e delle collezioni; formazione e aggiornamento del personale; progettazione e allestimento degli spazi espositivi, depositi, laboratori e ambienti destinati alla cura e conservazione delle opere; progetti di adeguamento dei requisiti dei musei d’interesse regionale ai livelli uniformi di qualità – LUQ nazionali; acquisizione di nuovi oggetti digitali e digitalizzazione del patrimonio già catalogato; produzione di cataloghi scientifici del patrimonio catalogato; incremento delle raccolte.
- Tipologia B riferita alle attività di promozione e valorizzazione del patrimonio museale; attività di didattica museale e di educazione al patrimonio culturale; organizzazione di mostre e convegni; progetti per l'accoglienza e l'accessibilità.
Per i progetti dei Sistemi museali sono ammissibili progetti finalizzati a favorire modalità interconnesse di organizzazione dei servizi di promozione, comunicazione, studio e ricerca, scegliendo uno solo dei seguenti ambiti di intervento:
- Ambito A riferito alle spese di investimento come: formazione per gli operatori del settore; realizzazione di documentazione e catalogazione; convegni di presentazione dei lavori realizzati.
- Ambito B riferito alle spese correnti come: comunicazione e promozione; informatizzazione; convegni e mostre.
Per i progetti di settore, riferiti a macro-aree geografiche culturalmente omogenee di livello regionale o sub-regionale, sono ammissibili i seguenti ambiti di intervento:
- Ambito A riferito alle spese di investimento come: formazione per gli operatori del settore, realizzazione di documentazione e catalogazione; convegni di presentazione dei lavori realizzati.
- Ambito B riferito alle spese correnti: iniziative di comunicazione e promozione museale; convegni e mostre.
Quanto finanzia il bando
La dotazione finanziaria è articolata su diversi capitoli di bilancio, distinti in base alla tipologia di spesa e alla natura del soggetto beneficiario.
Nello specifico, per i Progetti museali il contributo può arrivare fino al 70% del costo totale del progetto, con i seguenti limiti:
- per gli interventi della Tipologia A, contributo non inferiore a 4.000 euro e non superiore a 20.000 euro;
- per gli interventi di promozione, didattica, mostre, convegni, accoglienza e accessibilità, contributo massimo pari a 15.000 euro.
Per i Sistemi Museali il contributo può arrivare fino al costo complessivo del progetto, entro il limite massimo di:
- 20.000 euro per l’Ambito A;
- 15.000 euro per l’Ambito B.
Per i Progetti di Settore il contributo può arrivare fino al costo complessivo del progetto, entro il limite massimo di 20.000 euro.
Quando scade il bando
Il bando scade il 7 luglio 2026.