← Torna al blog Bando

Sicurezza urbana: 19 milioni di euro per nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni.

Ilaria Bresciani di Ilaria Bresciani — 19 giugno 2026
Sicurezza urbana: 19 milioni di euro per nuovi impianti di videosorveglianza nei Comuni. Guida al bando 2026

Nuove risorse in arrivo per rafforzare la sicurezza urbana e supportare gli Enti Locali nella prevenzione e nel contrasto dei fenomeni di criminalità e degrado sul territorio. Con il Decreto Interministeriale del 22 aprile 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 26 maggio 2026, il Ministero dell'Interno, di concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha definito i criteri e le modalità di accesso a un fondo da 19 milioni di euro destinato al finanziamento di nuovi sistemi di videosorveglianza comunale.

La misura rappresenta un'importante opportunità per Comuni e Amministrazioni Locali che intendono investire in tecnologie innovative per il monitoraggio del territorio, la tutela della sicurezza pubblica, il presidio delle aree sensibili e il supporto operativo alle attività delle Polizie Locali e delle Forze dell'Ordine.

L'obiettivo del provvedimento è favorire la diffusione di sistemi di videosorveglianza moderni ed efficienti, capaci di migliorare il controllo del territorio, aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini e rafforzare la capacità di prevenzione e gestione degli eventi critici.

In questo approfondimento analizziamo nel dettaglio i soggetti beneficiari, gli interventi finanziabili, i requisiti di ammissibilità, le caratteristiche tecniche richieste, le modalità di presentazione delle domande e gli aspetti operativi che Comuni, Uffici Tecnici, Responsabili della Polizia Locale e Amministratori devono conoscere per accedere alle risorse disponibili e predisporre una candidatura efficace.


Chi sono i beneficiari del bando

Il bando è rivolto esclusivamente agli Enti Locali e sostiene progetti finalizzati al potenziamento della sicurezza urbana attraverso la realizzazione o l'implementazione di sistemi di videosorveglianza sul territorio.
 
Possono presentare domanda di finanziamento:
 
  • Comuni singoli;
  • Unioni di Comuni;
  • Associazioni di Comuni;
  • Consorzi tra Comuni.
La misura è stata strutturata con l'obiettivo di ampliare la platea degli Enti beneficiari e favorire una distribuzione più equilibrata delle risorse disponibili sul territorio nazionale. Per questo motivo il decreto introduce uno specifico criterio di esclusione volto a garantire il principio di rotazione nell'assegnazione dei contributi. Non possono infatti accedere al finanziamento gli Enti Locali che hanno già beneficiato di analoghi contributi statali per sistemi di videosorveglianza nelle ultime tre annualità del programma.
 
Si tratta di un elemento particolarmente rilevante per le Amministrazioni che non hanno mai ottenuto tali finanziamenti o che non hanno partecipato alle precedenti edizioni, poiché la riduzione del numero dei potenziali concorrenti può aumentare le possibilità di accesso alle risorse e di collocamento in posizione utile nella graduatoria finale.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia interventi finalizzati al potenziamento della sicurezza urbana attraverso la realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza e l'implementazione di soluzioni tecnologiche avanzate a supporto del controllo del territorio, della prevenzione dei fenomeni criminosi e della collaborazione operativa tra Polizie Locali e Forze dell'Ordine.
 
In particolare, risultano ammissibili i progetti che prevedono:
 
  • Realizzazione di nuovi impianti di videosorveglianza urbana destinati al monitoraggio di aree sensibili, spazi pubblici, accessi al territorio comunale e luoghi maggiormente esposti a fenomeni di degrado o criminalità;
  • Ampliamento e integrazione di sistemi esistenti, purché gli interventi comportino un effettivo incremento della copertura territoriale o delle funzionalità operative del sistema;
  • Installazione di nuove telecamere e dispositivi di monitoraggio ad alta definizione collegati alle centrali operative locali;
  • Implementazione di sistemi di lettura targhe e controllo degli accessi veicolari, particolarmente utili per il monitoraggio dei flussi di traffico e la prevenzione di attività illecite;
  • Introduzione di tecnologie intelligenti e piattaforme software evolute, comprese soluzioni di videoanalisi e gestione centralizzata degli eventi di sicurezza, quando coerenti con le finalità del progetto.
 
Non sono invece finanziabili gli interventi riconducibili alla sola manutenzione ordinaria o straordinaria degli impianti esistenti, né le spese finalizzate esclusivamente alla sostituzione di apparecchiature obsolete o guaste prive di un reale miglioramento delle prestazioni o delle funzionalità del sistema.
 
Particolare attenzione dovrà essere riservata agli aspetti normativi e tecnologici. I sistemi installati dovranno infatti rispettare la disciplina vigente in materia di protezione dei dati personali, le disposizioni del Garante per la Privacy e gli standard tecnici applicabili ai sistemi di videosorveglianza per finalità di sicurezza urbana. Le immagini raccolte potranno essere utilizzate esclusivamente per le finalità previste dalla normativa, nel rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione del trattamento dei dati.
 
Per i Comuni interessati, la misura rappresenta un'importante opportunità per sviluppare infrastrutture tecnologiche moderne e integrate, capaci di migliorare il presidio del territorio, aumentare la sicurezza percepita dai cittadini e rafforzare la capacità di prevenzione e gestione degli eventi critici da parte delle amministrazioni locali.

Quanto finanzia il bando

Il bando mette a disposizione 19 milioni di euro destinati al finanziamento di interventi per il potenziamento della sicurezza urbana attraverso la realizzazione di sistemi di videosorveglianza da parte degli Enti Locali.
Per ciascun progetto ammesso è previsto un contributo massimo concedibile pari a 250.000 euro, una dotazione che consente ai Comuni di realizzare interventi significativi sia in termini di copertura territoriale sia di innovazione tecnologica.
Le principali caratteristiche del finanziamento sono:
 
  • Dotazione complessiva della misura: 19 milioni di euro;
  • Contributo massimo per singolo progetto: fino a 250.000 euro;
  • Obbligo di cofinanziamento da parte dell’Ente beneficiario;
  • Graduazione della quota di compartecipazione in funzione delle caratteristiche del territorio e degli indicatori definiti dal Ministero dell’Interno.
L’accesso al contributo prevede infatti una partecipazione economica da parte del Comune, secondo percentuali variabili determinate sulla base di specifici parametri territoriali, tra cui la popolazione residente, l’incidenza dei fenomeni di criminalità e il livello di esposizione ai reati predatori e alla criminalità diffusa.
 
In linea generale, la quota di cofinanziamento richiesta agli Enti Locali può variare indicativamente tra il 10% e il 50% del costo complessivo dell’intervento, consentendo comunque alle amministrazioni di beneficiare di un importante sostegno economico per la realizzazione dei progetti.
Per molti Comuni questa misura rappresenta un’opportunità concreta per accelerare investimenti che difficilmente potrebbero essere sostenuti esclusivamente con risorse proprie, favorendo l’adozione di tecnologie avanzate per il controllo del territorio e il rafforzamento della sicurezza urbana.
 

Quando scade il bando

Le domande di finanziamento dovranno essere presentate alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo competente per territorio entro il 24 agosto 2026, secondo le modalità previste dal decreto ministeriale. Il rispetto del termine rappresenta una condizione essenziale per l'ammissibilità della candidatura.
 
Tuttavia, per i Comuni interessati, la vera sfida non riguarda tanto la scadenza formale di agosto quanto la capacità di completare per tempo tutte le attività preliminari richieste dal bando, che risultano particolarmente articolate sotto il profilo amministrativo e tecnico.
L'accesso al contributo è infatti subordinato alla presenza di alcuni requisiti fondamentali che devono essere già soddisfatti al momento della presentazione della domanda:
 
  • Sottoscrizione del Patto per la Sicurezza Urbana tra Prefetto e Sindaco, con l'individuazione della videosorveglianza quale strumento prioritario per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità e degrado urbano;
  • Approvazione del progetto da parte del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica (CPOSP), attraverso l'acquisizione del relativo parere favorevole;
  • Regolarità amministrativa e contabile dell'Ente, con particolare riferimento all'approvazione degli strumenti di programmazione finanziaria e dei documenti contabili previsti dalla normativa vigente.
Particolare attenzione dovrà essere posta alla fase progettuale e istruttoria. Il passaggio presso il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica richiede infatti valutazioni preventive da parte delle Prefetture e delle Forze di Polizia in merito all'efficacia del sistema proposto, alla localizzazione dei punti di ripresa, alla copertura delle aree sensibili e all'eventuale integrazione con le infrastrutture di sicurezza già presenti sul territorio.
 
Per questo motivo è fortemente consigliato avviare con largo anticipo la progettazione dell'intervento, il confronto con la Prefettura e la predisposizione della documentazione tecnica necessaria. Una pianificazione tempestiva consente infatti di ridurre il rischio di ritardi istruttori, integrazioni documentali o criticità procedurali che potrebbero compromettere l'accesso al finanziamento.
Considerata la natura competitiva della misura e la complessità degli adempimenti richiesti, arrivare preparati alla scadenza rappresenta uno degli elementi più importanti per massimizzare le possibilità di ottenere il contributo e realizzare gli interventi di sicurezza urbana previsti dal progetto.
 
Come possiamo aiutare il tuo Comune
Il bando rappresenta un'importante opportunità per i Comuni che intendono rafforzare la sicurezza urbana, migliorare il controllo delle aree sensibili e dotarsi di sistemi tecnologici avanzati per il monitoraggio del territorio.
Tuttavia, l'accesso al finanziamento richiede il rispetto di specifici requisiti tecnici, amministrativi e procedurali, oltre alla predisposizione di un progetto conforme alle indicazioni del Ministero dell'Interno e alle disposizioni previste dal decreto.
Per questo motivo mettiamo a disposizione un team multidisciplinare composto da professionisti specializzati in progettazione, sicurezza urbana, finanza pubblica e gestione dei finanziamenti, in grado di affiancare il Comune in tutte le fasi del percorso.
 
Il supporto comprende:
 
  • Verifica preliminare dell'ammissibilità del progetto, dei requisiti dell'Ente e delle condizioni necessarie per l'accesso al contributo;
  • Analisi tecnica ed economica dell'intervento, con definizione del quadro economico e della quota di cofinanziamento richiesta;
  • Supporto nelle interlocuzioni con Prefettura e Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ai fini dell'ottenimento delle autorizzazioni e dei pareri previsti dal bando;
  • Assistenza nella predisposizione e presentazione della domanda di finanziamento, attraverso la raccolta, verifica e organizzazione di tutta la documentazione tecnica e amministrativa richiesta dal bando.
Se il tuo Comune sta valutando la realizzazione di un nuovo sistema di videosorveglianza o il potenziamento delle infrastrutture esistenti, è possibile richiedere una valutazione preliminare dell'intervento e verificare la fattibilità tecnica, economica e amministrativa del progetto in vista della candidatura al bando.


Continua a leggere

Accedi o registrati gratuitamente per leggere l'articolo completo e scoprire tutte le opportunità di finanziamento per il tuo Comune.

Registrazione gratuita, nessuna carta di credito richiesta.

Ti interessa questo bando?

Raccontaci la tua idea,
valutiamo la tua richiesta

Se hai un'idea o un progetto da realizzare e sei alla ricerca di un contributo a fondo perduto, contattaci. Sarai seguito da un nostro specialista per una consulenza gratuita.

Bresciani