Il Bando D6.1.1 (Procedura 37) è un'iniziativa strategica promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027. Con una dotazione finanziaria di 542.500 euro, la misura sostiene interventi di recupero, rigenerazione e riattivazione di luoghi e spazi culturali, pubblici e privati, situati nell'Area Interna "Dolomiti Friulane".
L'obiettivo del bando è trasformare beni dismessi, abbandonati, degradati o sottoutilizzati in nuovi poli dedicati all'arte e alla cultura, capaci di generare valore per il territorio e rafforzare la coesione delle comunità locali. I progetti dovranno integrare la dimensione culturale con azioni di innovazione, inclusione sociale e sviluppo sostenibile, favorendo una maggiore partecipazione della cittadinanza, la creazione di reti e partenariati tra enti pubblici, imprese culturali, associazioni e comunità locali, l'attivazione di nuovi servizi e funzioni culturali, la nascita di opportunità occupazionali qualificate e il pieno rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm) e delle politiche europee in materia ambientale e di pari opportunità.
La misura non finanzia esclusivamente interventi di recupero edilizio, ma premia progetti capaci di produrre un impatto concreto e duraturo sul territorio attraverso tre elementi chiave:
- Innovazione e coesione sociale, promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini e il coinvolgimento delle fasce più fragili della popolazione.
- Collaborazione e reti territoriali, valorizzando partenariati stabili tra soggetti pubblici e privati per rafforzare il sistema culturale locale.
- Sostenibilità e sviluppo, attraverso nuovi modelli di gestione, servizi culturali innovativi e la creazione di occupazione stabile e qualificata.
Nei prossimi paragrafi analizzeremo nel dettaglio i requisiti di accesso, i soggetti beneficiari, gli interventi e le spese ammissibili, l'entità dei contributi previsti e le modalità operative per presentare correttamente la domanda di finanziamento.
Chi sono i beneficiari del bando
Il contributo è specificamente riservato ai soggetti che promuovono attività culturali ed artistiche sul territorio regionale. La partecipazione è prevista esclusivamente in forma individuale (non sono ammesse domande in forma associata o in partenariato formale).
Possono presentare domanda i seguenti enti ammissibili:
- Enti privati senza scopo di lucro o con l'obbligo statutario di reinvestire gli utili all'interno delle proprie attività.
- Società cooperative che perseguono scopi culturali.
- Enti del Terzo Settore (ETS) regolarmente iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
Non possono accedere al bando gli enti pubblici, le imprese a fini di lucro, i liberi professionisti, i lavoratori autonomi e i lavoratori dipendenti. Sono inoltre esclusi i settori di attività non ammessi dai regolamenti FESR e dalla normativa sul regime de minimis.
Cosa finanzia il bando
Le risorse del bando devono essere impiegate per la riattivazione fisica e funzionale di spazi dismessi nell'Area Interna "Dolomiti Friulane", trasformandoli in centri culturali attivi entro 24 mesi dalla concessione (e comunque non oltre il 31 marzo 2030).
Le spese dirette ammissibili comprendono:
- Investimenti in beni immobili: lavori di adeguamento funzionale, allestimenti, scenografie, costumi, strumentazione tecnica e acquisto o locazione di attrezzature, arredi e soluzioni tecnologiche per le attività creative.
- Beni immateriali: acquisizione di brevetti, know-how e software dedicati.
- Servizi e consulenze qualificate: studi di fattibilità, analisi economiche, marketing e prestazioni specialistiche esterne per la progettazione e la realizzazione del piano.
- Formazione: corsi e attività formative collegate al progetto (fino a un massimo di 5.000 euro).
- Manutenzione: interventi ordinari e opere per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
- Altre spese: locazione degli spazi, trasporti, oneri della sicurezza e attività di pubblicità.
A queste si aggiunge il riconoscimento forfettario delle spese indirette, pari al 7% del totale delle spese dirette ammesse.
Cosa NON è finanziabile: il bando esclude esplicitamente le spese per l'acquisto di immobili e beni mobili registrati, l'acquisto di beni usati, le consulenze ordinarie, l'IVA recuperabile, la manutenzione straordinaria (fatta eccezione per l'abbattimento delle barriere architettoniche), i costi di vitto e il catering.
Quanto finanzia il bando
La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva pari a 542.500,00 euro (composta da 317.500,00 euro di risorse PR FESR e 225.000,00 euro di fondi PAR).
L'agevolazione è concessa sotto forma di sovvenzione a fondo perduto (ai sensi dell’art. A.7 del bando) regolata dal regime europeo de minimis, e prevede le seguenti condizioni economiche:
• Intensità dell'aiuto: copre fino al 100% delle spese ammissibili dell'intervento. Non è previsto il finanziamento parziale dei progetti.
Limiti di spesa per progetto:
- Spesa minima: 50.000,00 euro per ciascuna proposta presentata.
- Contributo massimo: 200.000,00 euro per ciascun progetto ammesso.
- Spese indirette: vengono riconosciute in modo forfettario nella misura del 7% delle spese dirette, senza l'obbligo di presentare giustificativi di spesa specifici
Per quanto riguarda l’erogazione del contributo prevede che I flussi finanziari sono strutturati per agevolare l'avvio delle attività attraverso due fasi distinte:
- Anticipo: è possibile richiedere un anticipo fino al 70% del contributo concesso, previa presentazione di una idonea garanzia fideiussoria.
- Saldo: la quota restante verrà erogata solo a seguito della presentazione e approvazione del rendiconto finale delle spese.
Quando scade il bando
Le domande di finanziamento devono essere trasmesse esclusivamente in via telematica attraverso il sistema informatico Istanze On Line (IOL) della Regione, a cui si accede tramite credenziali di identità digitale SPID, CIE o CNS.
L'invio della documentazione deve rispettare i seguenti parametri operativi:
- Finestra temporale: i termini per l'invio telematico aprono il 15 giugno 2026 e si chiudono inderogabilmente il 31 agosto 2026.
- Limite di partecipazione: ogni candidato ha la possibilità di presentare una sola domanda di sovvenzione.
I testi normativi approvati dalla Giunta regionale, la modulistica ufficiale e i chiarimenti applicativi sono consultabili all'interno del Bando Ufficiale e nel documento delle FAQ della Procedura. Per monitorare tutti gli aggiornamenti in tempo reale, è possibile fare riferimento alla pagina dedicata sul Portale delle Attività Culturali della Regione Friuli Venezia Giulia.
Come possiamo aiutarti
La preparazione di una proposta solida richiede attenzione ai dettagli tecnici e amministrativi. Il nostro team di consulenza supporta la tua realtà in tutte le fasi di candidatura:
- Pianificazione finanziaria: strutturiamo il budget di spesa rispettando i limiti minimi e massimi per garantire la sostenibilità del piano.
- Ottimizzazione della proposta: allineiamo gli obiettivi del tuo progetto ai criteri di valutazione regionali, valorizzando l'impatto occupazionale, la coesione sociale e lo sviluppo di reti sul territorio.
- Supporto alla rendicontazione: ti affianchiamo nella preparazione dei documenti necessari per richiedere l'anticipo e liquidare il saldo finale senza intoppi burocratici.
Se sei interessato al bando, non esitare a contattarci: pianificheremo insieme tutte le fasi per la redazione e la candidatura del tuo progetto