Regione Veneto ha approvato il nuovo bando 2026 dedicato ai Distretti del Commercio, nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027, Azione 1.3.7 “Sostegno alla competitività del sistema commerciale e valorizzazione dei distretti del commercio”.
La misura mette a disposizione 10 milioni di euro per sostenere progetti finalizzati alla rigenerazione urbana, alla ripresa economica e al rafforzamento dell’offerta commerciale nei Distretti del Commercio riconosciuti dalla Regione.
Il commercio di vicinato continua a rappresentare un presidio essenziale per la vitalità dei centri urbani, dei centri storici e dei territori. Negozi, pubblici esercizi, servizi alla persona e attività di prossimità non svolgono solo una funzione economica, ma contribuiscono alla qualità della vita, alla sicurezza, all’attrattività e alla riconoscibilità dei luoghi. Negli ultimi anni, tuttavia, il sistema commerciale locale ha dovuto affrontare cambiamenti profondi: trasformazione delle abitudini di acquisto, concorrenza del digitale, aumento dei costi, difficoltà di ricambio generazionale, indebolimento dei centri storici e necessità di innovare l’offerta.
Il bando si inserisce proprio in questo scenario e punta a sostenere progetti aggregati, costruiti da più imprese all’interno dei Distretti del Commercio, con il coinvolgimento del Comune e di un soggetto promotore.
L’obiettivo è rafforzare la competitività delle PMI commerciali e dei servizi, promuovere investimenti, innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e animazione dei territori.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando è rivolto alle PMI, in forma aggregata, localizzate nei Distretti del Commercio riconosciuti dalla Regione Veneto.
Possono partecipare micro, piccole e medie imprese con unità operativa nel perimetro del Distretto e appartenenti ai settori ammissibili, tra cui commercio, ristorazione, alcuni servizi alla persona, agenzie di viaggio, centri fitness, lavanderie, parrucchieri, estetica, toelettatura animali, tatuaggi e piercing.
L’aggregazione deve essere composta da almeno 3 imprese appartenenti al medesimo Distretto e deve essere formalizzata mediante un Accordo Operativo.
Alla candidatura devono inoltre partecipare:
- il Promotore, che svolge il ruolo di capofila tecnico-amministrativo dell’aggregazione
- il Comune, o il Comune capofila nel caso di Distretto territoriale
Il Promotore non è beneficiario del contributo, ma svolge attività di consulenza tecnico-specialistica, coordinamento, animazione e gestione amministrativa del progetto.
Cosa finanzia il bando
Il bando finanzia due grandi tipologie di intervento.
La prima riguarda gli investimenti delle imprese per lo sviluppo dell’offerta commerciale:
- acquisto di macchinari, hardware e attrezzature
- arredi e dotazioni funzionali all’attività
- software gestionali
- siti web ed e-commerce
- strumenti digitali e soluzioni per il marketing online
- interventi edilizi e impiantistici
- sistemi di sicurezza e videosorveglianza
- impianti da fonti rinnovabili
- polizze assicurative contro calamità naturali ed eventi catastrofali
La seconda riguarda gli interventi di valorizzazione del Distretto del Commercio, che devono avere carattere collettivo e non essere riferiti alla promozione di una singola impresa. Sono finanziabili, ad esempio:
- attività di comunicazione e marketing territoriale
- costruzione o aggiornamento del brand del Distretto
- campagne promozionali
- materiali digitali e cartacei
- eventi e iniziative di animazione commerciale
- shopping days e campagne coordinate
- itinerari commerciali, culturali, enogastronomici o storici
- strumenti di wayfinding, mappe, QR code e segnaletica
- piattaforme digitali, marketplace territoriali e strumenti multicanale
- formazione degli operatori commerciali collegata al potenziamento del commercio online
Le spese di promozione e animazione del Distretto sono obbligatorie: il progetto deve prevedere almeno 15.000 euro e al massimo 40.000 euro per questa voce.
Il bando offre un’opportunità importante per i Distretti del Commercio del Veneto, ma richiede un lavoro preparatorio accurato. Occorre:
- individuare le imprese interessate
- verificare i requisiti
- costruire l’Accordo Operativo
- definire il ruolo del Promotore
- progettare le azioni collettive di valorizzazione del Distretto
- raccogliere gli elementi tecnici necessari per la domanda
Quanto finanzia il bando
La dotazione complessiva del bando è pari a 10 milioni di euro. Per ciascun progetto il contributo massimo concedibile è pari a 150.000 euro, a fronte di una spesa massima ammissibile di 270.000 euro. L’intensità di aiuto varia in base alla tipologia di spesa:
- 50% per gli interventi di sviluppo dell’offerta commerciale delle imprese
- 100% per gli interventi di valorizzazione del Distretto del Commercio
- 100% per premi relativi a garanzie e contratti assicurativi ammissibili
Ogni impresa partecipante deve sostenere un investimento minimo di almeno 15.000 euro. Questo requisito deve essere rispettato anche in fase di rendicontazione.
Il progetto complessivo deve inoltre mantenere una spesa ammissibile almeno pari al 70% dell’importo riconosciuto in fase di ammissione e comunque non inferiore a 45.000 euro.
La candidatura deve essere trasmessa da un Promotore (società di consulenza inserita nell'Accordo Partenariale al momento della domanda di candidatura).
Quando scade il bando
La domanda deve essere presentata dal Promotore esclusivamente online tramite il sistema regionale Fondi.RVE. La finestra di presentazione è prevista: dalle ore 10.00 del 22 settembre 2026 alle ore 12.00 del 12 gennaio 2027.