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Emilia-Romagna: fondi per i Contratti di Fiume

Sabrina Savoca di Sabrina Savoca — 21 luglio 2026
EMILIA-ROMAGNA: FONDI PER I CONTRATTI DI FIUME

La Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto nel proprio ordinamento legislativo il “Contratto di Fiume (CdF) quale strumento volontario di programmazione integrata e partecipata a scala di bacino e sottobacino idrografico volto alla tutela delle risorse idriche, insieme alla salvaguardia dal rischio idraulico e alla valorizzazione dei territori perifluviali.

I Contratti di Fiume sono inoltre concepiti come ambiti privilegiati nei quali promuovere sperimentazioni territoriali volte a condividere conoscenze e la cultura dell’acqua, assumendo un valore strategico per favorire una cultura interdisciplinare rispetto al tema dell’acqua e per ripensare i fiumi come patrimonio identitario e, in generale, come un’opportunità di rigenerazione e leva per lo sviluppo sostenibile del territorio.

All’interno di questo scenario la Regione Emilia-Romagna ha quindi approvato - con Delibera di Giunta regionale n. 822 del 25/5/2026 - il nuovo Avviso a favore dei Contratti di fiume: "L.R. 16/2017, art. 35 - Contributi agli Enti locali, agli Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità e ai Consorzi di Bonifica per l'attuazione dei Contratti di Fiume nel territorio regionale. Approvazione dell'avviso di manifestazione di interesse. Annualità 2026, 2027, 2028".

La dotazione finanziaria dell’Avviso è di: 40.000 € per l’anno 2026, 60.000 € per l’anno 2027 e 80.000 € per l’anno 2028, per un totale di 180.000 €. Oggetto del finanziamento sono i “Contratti di Fiume” localizzati nel territorio regionale.

Obiettivo generale dell’Avviso è il favorire lo sviluppo e il miglioramento sia delle esperienze attive (i CdF Avviati e Sottoscritti) sia di quelle iniziative non ancora formalizzate (i CdF Annunciati) con la finalità che possano evolvere verso modelli di cooperazione e assetti di rete autosostenibili e quindi più stabili e durevoli nel tempo.


Chi sono i beneficiari del bando

I destinatari dei contributi sono i Contratti di Fiume localizzati nel territorio regionale.
Per presentare la domanda di contributo ogni Contratto di Fiume dovrà identificare un Capofila, ovvero il soggetto a cui si intende conferire delega di rappresentanza, che dovrà corrispondere a uno dei soggetti che fanno parte del Gruppo Promotore (nel caso di CdF annunciati) o a uno degli aderenti al Contratto di Fiume stesso (nel caso di CdF avviati/sottoscritti).
I soggetti che, in qualità di aderenti di un Accordo di Contratto di Fiume, possono svolgere la funzione di Capofila per presentare domanda di contributo sono: Comuni; Unioni di Comuni; Province; Città Metropolitana di Bologna; Nuovo circondario imolese; Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità; Consorzi di Bonifica.

Cosa finanzia il bando

L’Avviso finanzia proposte progettuali relative a Contratti di Fiume annunciati, avviati o sottoscritti nel territorio dell’Emilia-Romagna, che dovranno essere realizzate tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2028

Nel dettaglio la proposta progettuale candidata dovrà essere definita individuando le tipologie di attività da sviluppare in coerenza con gli obiettivi specifici che contraddistinguono le tre fasi del processo di formazione di un Contratto di Fiume e nel dettaglio:

CdF annunciati: realizzazione delle attività di tipo progettuale e partecipativo finalizzate alla definizione condivisa del “documento d’intenti” e alla comunicazione e diffusione dei lavori e delle attività svolte;

CdF avviati: completamento delle attività tecniche e partecipative finalizzate alla sottoscrizione dell’accordo finale e alla definizione del relativo piano o programma d’azione che sostanzia l’accordo stesso e alla comunicazione e diffusione dei lavori e delle attività svolte;

CdF sottoscritti: realizzazione delle attività previste dall’Accordo sottoscritto, relativamente all’implementazione del Piano d’azione, alla definizione e consolidamento della struttura di gestione, al coordinamento e monitoraggio dell’attuazione del Contratto di Fiume e alla comunicazione e diffusione dei lavori e delle attività svolte.

La proposta progettuale dovrà assumere la forma di Piano/Programma di intervento per raccogliere in modo organico e strutturato l’insieme delle attività di tipo tecnico-progettuale e partecipativo ritenute necessarie all’implementazione dello specifico Contratto di Fiume oggetto della domanda.

Si specifica che saranno ammissibili a rendicontazione solo spese di natura corrente e nel dettaglio:

costi per servizi necessari alla realizzazione delle attività di progetto (ad es. consulenze e onorari per consulenze tecniche, affitto attrezzature tecniche audio-video, ecc.);

costi per materiale di promozione e documentazione (materiale forniti durante gli incontri, locandine, ecc.);

costi amministrativi (ad es. spese postali, telefono, internet, fotocopie);

costi per personale interno all’ente capofila e agli enti aderenti al CdF se dichiarate preliminarmente ed esclusivamente per le attività dedicate al Contratto di Fiume.

Inoltre, le spese, per essere ammissibili, dovranno:

essere sostenute tra il 01/01/2026 e il 31/12/2028;

essere direttamente imputabili alle attività previste dal progetto, documentabili e tracciabili;

costituire costo effettivo a carico del soggetto beneficiario o comunque a carico degli enti aderenti al Contratto di Fiume, specificatamente ed esclusivamente per le attività dedicate al progetto finanziato con l’Avviso.


Quanto finanzia il bando

L’Avviso prevede un contributo massimo regionale pari a 30.000 €.

Fatto salvo l’importo massimo indicato, l’entità del contributo regionale è determinata nella misura massima del 70% del costo complessivo della proposta progettuale ammessa a finanziamento. Il Beneficiario, d'intesa con gli altri soggetti aderenti al Contratto di Fiume, dovrà poi coprire la rimanente quota del 30% del costo complessivo della proposta.
Si ricorda che saranno valutate esclusivamente le proposte progettuali il cui costo complessivo delle attività previste sia pari almeno a 10.000 €.

Quando scade il bando

Le domande di contributo vanno presentate entro le ore 17.30 del 04 settembre 2026 attraverso PEC.


 

 

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