Regione Friuli Venezia Giulia sostiene i piccoli Comuni nel potenziamento della sicurezza degli spazi pubblici attraverso un nuovo bando dedicato alla realizzazione e all'ampliamento dei sistemi di videosorveglianza.
L'iniziativa punta a migliorare la sicurezza e la fruibilità di percorsi ciclopedonali, itinerari naturalistici, aree verdi e parchi pubblici, favorendo la prevenzione e il contrasto dei fenomeni criminosi e delle situazioni di degrado.
La misura mette a disposizione 200.000 euro e prevede contributi a fondo perduto fino a 40.000 euro per Comune, destinati all'installazione di nuovi impianti di videosorveglianza o al potenziamento di quelli già esistenti.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando è rivolto esclusivamente ai Comuni del Friuli Venezia Giulia con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, sulla base della più recente rilevazione disponibile validata dall'Istat.
Le domande devono essere presentate dai singoli Comuni: non è prevista la partecipazione in forma associata.
Cosa finanzia il bando
Il bando finanzia interventi finalizzati a migliorare il controllo e la sicurezza degli spazi pubblici attraverso:
- Realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza nelle aree individuate dal bando
- Implementazione e potenziamento dei sistemi di videosorveglianza esistenti, per migliorare la capacità di monitoraggio e prevenzione
Gli interventi devono essere realizzati sul territorio del Comune richiedente e interessare una o più delle seguenti aree:
- Percorsi ciclopedonali: piste, strade e itinerari destinati alla mobilità pedonale e ciclabile
- Itinerari naturalistici: sentieri e percorsi che attraversano ambienti di interesse paesaggistico, ambientale, geologico o faunistico
- Aree verdi e parchi pubblici: giardini, boschi urbani, aree naturali protette e spazi verdi attrezzati per attività sportive, ricreative e di aggregazione
Gli impianti dovranno rispettare le specifiche tecniche definite dalla Protezione civile regionale, disponibili sul Portale delle autonomie locali della Regione Friuli Venezia Giulia, nella sezione dedicata alla polizia locale e alla sicurezza.
Il rispetto di tali requisiti dovrà essere certificato dopo l'installazione e comunque entro il termine previsto per la rendicontazione.
Sono finanziabili le spese direttamente riconducibili alla realizzazione di nuovi impianti e all'implementazione dei sistemi di videosorveglianza esistenti, purché coerenti con le finalità del bando e con le specifiche tecniche richieste.
Il bando non individua un elenco dettagliato di singole voci di costo né prevede massimali specifici per categoria di spesa. L'ammissibilità delle singole spese deve quindi essere valutata in relazione alla loro effettiva necessità per la realizzazione degli interventi.
Le risorse ottenute dovranno essere rendicontate entro il 10 novembre 2029, con possibilità di richiedere una sola proroga, per un massimo di 90 giorni, secondo le condizioni previste dal bando.
Quanto finanzia il bando
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 200.000 euro e prevede la concessione di contributi a fondo perduto.
Ciascun Comune può richiedere un contributo massimo di 40.000 euro.
Il bando non stabilisce una percentuale fissa di copertura delle spese, un investimento minimo o una quota obbligatoria di cofinanziamento.
I contributi vengono assegnati attraverso una procedura a sportello, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande ammissibili e finanziabili, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Le concessioni e le liquidazioni sono previste entro il 17 dicembre 2026.
Quando scade il bando
Il bando scade il 19 novembre 2026