Regione Puglia sostiene i Comuni nel miglioramento dell'accessibilità degli spazi urbani e dei servizi pubblici attraverso un nuovo bando dedicato all'ampliamento e all'aggiornamento dei Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA).
L'iniziativa punta a favorire una pianificazione urbana più inclusiva, sostenendo la revisione dei Piani già approvati, l'individuazione di nuove criticità e l'aggiornamento degli interventi necessari a garantire una maggiore accessibilità a edifici, percorsi e spazi pubblici.
Particolare attenzione è riservata alla digitalizzazione dei PEBA, attraverso strumenti di rilevazione georeferenziata e sistemi informativi territoriali (GIS), per migliorare il monitoraggio delle barriere architettoniche e la programmazione degli interventi.
La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 150.000 euro per il triennio 2026-2028 e prevede contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per Comune, differenziati in base alla popolazione residente.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando è rivolto esclusivamente ai Comuni della Regione Puglia che abbiano già predisposto e approvato un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Per accedere al contributo, i Comuni devono rispettare alcuni requisiti specifici:
- PEBA già adottato o approvato da almeno due anni rispetto alla data di pubblicazione dell'Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. In presenza di entrambi i provvedimenti, il termine decorre dalla delibera di approvazione
- Capitolo di bilancio vincolato all'abbattimento delle barriere architettoniche, con destinazione di almeno il 15% dei proventi annuali derivanti dagli oneri di urbanizzazione e dalle sanzioni urbanistico-edilizie e amministrative indicate dalla normativa regionale
- Deliberazione comunale di autorizzazione alla presentazione della domanda, oltre alla documentazione attestante l'approvazione del PEBA originario
- Indicazione del Codice Unico di Progetto (CUP) relativo all'intervento di ampliamento o aggiornamento del Piano
- Attestazione della popolazione residente al 1° gennaio 2026, secondo i dati ufficiali ISTAT
Cosa finanzia il bando
Il bando finanzia attività finalizzate all'ampliamento, alla revisione e all'aggiornamento dei PEBA comunali già approvati, con l'obiettivo di renderli strumenti di pianificazione più completi, aggiornati e coerenti con le esigenze del territorio.
Tra le attività finanziabili rientrano:
- Ampliamento del PEBA: estensione delle analisi a nuove porzioni del territorio comunale, edifici e spazi pubblici non precedentemente valutati;
- Aggiornamento del Piano esistente: verifica dello stato di attuazione degli interventi programmati, revisione delle criticità individuate e ridefinizione delle priorità di intervento;
- Digitalizzazione e georeferenziazione: utilizzo di strumenti GIS, rilievi territoriali e sistemi di raccolta e rappresentazione dei dati per migliorare il monitoraggio delle barriere architettoniche;
- Integrazione con la pianificazione comunale: coordinamento del PEBA con gli strumenti urbanistici e della mobilità, come il Piano Urbanistico Generale (PUG) e il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS);
- Partecipazione pubblica: coinvolgimento della cittadinanza e dei soggetti interessati nell'individuazione delle criticità e nella definizione delle priorità di intervento.
Le attività devono essere sviluppate nel rispetto delle Linee Guida regionali per la redazione dei PEBA, valorizzando l'accessibilità universale, la partecipazione e una visione integrata degli spazi urbani.
Spese ammissibili
- Progettazione tecnica: compensi a professionisti e studi tecnici esterni incaricati della redazione o dell'aggiornamento del PEBA, comprensivi di oneri previdenziali e IVA;
- Partecipazione pubblica: organizzazione di incontri, conferenze ed eventi pubblici direttamente collegati alla fase partecipativa prevista per l'aggiornamento del Piano;
- Produzione e diffusione del PEBA: stampa, riproduzione grafica e predisposizione di supporti documentali necessari alla realizzazione e alla diffusione del Piano.
Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo.
Per quanto riguarda le tempistiche di realizzazione, i Comuni beneficiari dovranno:
- Affidare l'incarico al professionista o allo studio tecnico entro 6 mesi dalla concessione del contributo;
- Consegnare gli elaborati definitivi del PEBA ampliato o aggiornato entro 6 mesi dall'avvio dell'incarico.
- Per ciascuna delle due scadenze è prevista la possibilità di richiedere una sola proroga motivata, fino a ulteriori 180 giorni, secondo le condizioni stabilite dall'Avviso.
Quanto finanzia il bando
La misura mette a disposizione 150.000 euro complessivi per il triennio 2026-2028, ripartiti in tre annualità da 50.000 euro ciascuna.
L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, il cui importo massimo è determinato in base alla popolazione residente del Comune:
- Comuni fino a 30.000 abitanti: contributo massimo di 5.000 euro;
- Comuni con più di 30.000 abitanti: contributo massimo di 10.000 euro.
Il contributo viene erogato in tre tranche:
- 30% in anticipo, al momento della concessione
- 50% come acconto, dopo la trasmissione della determina di affidamento dell'incarico al professionista
- Fino al 20% a saldo, a seguito della consegna degli elaborati definitivi del PEBA aggiornato, della tavola comparativa e della rendicontazione delle spese
Quando scade il bando
Il bando scade il 16 novembre 2026