Bando

Cultura&Scienza: contributi per immobili dedicati ai protagonisti della cultura e della scienza

Federica Sala di Federica Sala — 28 ottobre 2026
Cultura&Scienza: contributi per immobili dedicati ai protagonisti della cultura e della scienza

Una nuova e importante opportunità per i Comuni e gli enti che intendono recuperare e valorizzare immobili di pregio storico, artistico e culturale, trasformandoli in luoghi capaci di promuovere la conoscenza, attrarre visitatori e generare nuove occasioni di sviluppo per il territorio.

Con il Bando straordinario Cultura&Scienza, la Presidenza del Consiglio dei ministri mette a disposizione oltre 19,2 milioni di euro per finanziare interventi di recupero, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento normativo di immobili dedicati, o da destinare, alla valorizzazione dei protagonisti della cultura e della scienza italiana.

Si tratta di un'opportunità particolarmente interessante per le amministrazioni comunali che dispongono di immobili di valore culturale e intendono reperire risorse per realizzare iniziative di richiamo, capaci di rafforzare l'identità del territorio, ampliare l'offerta culturale e creare nuovi poli di interesse per cittadini, visitatori e turisti.

Il bando, finanziato attraverso i residui dell'otto per mille IRPEF a gestione statale destinati alla conservazione dei beni culturali, sostiene progetti di elevata qualità tecnico-scientifica, sostenibili nel tempo e in grado di produrre ricadute sociali, culturali e territoriali.

Chi sono i beneficiari del bando

Il bando è rivolto a una pluralità di soggetti pubblici e privati senza finalità di lucro, tra cui:

  • Pubbliche amministrazioni ed enti pubblici territoriali, compresi i Comuni;
  • Università ed enti di ricerca;
  • Istituti culturali pubblici;
  • Persone giuridiche private senza fine di lucro;
  • Fondazioni di partecipazione;
  • Enti del Terzo settore con finalità culturali, educative, di ricerca o di valorizzazione del patrimonio culturale.
Per accedere al finanziamento, i richiedenti devono rispettare specifici requisiti, tra cui:

  • Avere tra le proprie finalità istituzionali lo svolgimento di attività e interventi culturali;
  • Disporre giuridicamente dell'immobile oggetto di intervento per almeno 10 anni;
  • Garantire regolarità fiscale e contributiva, adeguata capacità economico-finanziaria e una struttura organizzativa idonea alla realizzazione del progetto;
  • Individuare responsabili scientifico-culturali e tecnici con competenze documentate;
  • Presentare un piano economico-finanziario sostenibile per i primi cinque anni di gestione;
  • Non aver subito revoche di contributi dell'otto per mille nei cinque anni precedenti ed essere in regola con eventuali altri interventi finanziati attraverso le medesime risorse.
Per gli enti privati è inoltre richiesta un'esperienza documentabile nella realizzazione di almeno un progetto culturale o scientifico.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia interventi straordinari su beni immobili di pregio architettonico, artistico e culturale situati in Italia, già destinati o da destinare alla promozione e alla valorizzazione della conoscenza dei protagonisti della cultura e della scienza italiana.

In particolare, sono ammissibili:
  • Recupero edilizio: interventi finalizzati al recupero di immobili di pregio da destinare a iniziative di valorizzazione culturale e scientifica;
  • Ristrutturazione: lavori di riqualificazione di edifici esistenti per renderli adeguati alle finalità culturali previste;
  • Ampliamento: interventi di ampliamento degli immobili funzionali alla realizzazione del progetto;
  • Adeguamento normativo: opere necessarie a garantire la conformità degli immobili alle disposizioni applicabili.
Gli interventi devono essere cantierabili e realizzabili entro i termini previsti dal progetto.

Per i progetti di importo superiore a 1 milione di euro è richiesta la suddivisione in almeno due lotti funzionali.

Il beneficiario deve inoltre impegnarsi a non cedere l'immobile e a garantirne la fruibilità per almeno 10 anni dalla relazione finale.

Spese ammissibili
  • Lavori di recupero, ristrutturazione, ampliamento e adeguamento normativo
  • Spese tecniche: progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e collaudi, nell'ambito delle somme a disposizione del richiedente, ammissibili fino al 20% dell'importo dei lavori al netto dell'IVA
  • Spese di gestione amministrativa: costi strettamente necessari alla gestione dello specifico progetto, fino al 7% dell'importo totale ammissibile, calcolato al netto dell'IVA;
  • Costi del contratto di garanzia: spese relative alla garanzia autonoma a prima richiesta prevista dal bando, nel rispetto dei massimali applicabili.
Il totale delle spese tecniche e di gestione non può superare 600.000 euro.

Non sono ammissibili le spese ordinarie di funzionamento dell'ente non direttamente riferibili al progetto, né gli interventi complementari o integrativi di progetti già finanziati con risorse dell'otto per mille che non risultino ancora completati e rendicontati.

I progetti saranno selezionati attraverso una procedura valutativa, che tiene conto della qualità tecnico-scientifica delle proposte, della sostenibilità economico-finanziaria e gestionale e delle ricadute sociali, culturali e territoriali.

Quanto finanzia il bando

Il bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 19.248.542,96 euro, proveniente dai residui dell'otto per mille IRPEF a gestione statale destinati alla conservazione dei beni culturali.

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per la realizzazione degli interventi ammissibili: non sono previsti importi minimi o massimi di contributo per singolo progetto, ma è richiesto un cofinanziamento minimo del 10% del costo totale dell'intervento.

L'erogazione del contributo avviene in due tranche:
  • Prima quota del 50%, a seguito dell'accettazione formale del finanziamento e della presentazione del contratto di garanzia;
  • Saldo finale, previa attestazione delle spese relative ad almeno l'80% dell'anticipo ricevuto.

Quando scade il bando

Il bando scade il 30 novembre 2026

Continua a leggere

Accedi o registrati gratuitamente per leggere l'articolo completo e scoprire tutte le opportunità di finanziamento per il tuo Comune.

Registrazione gratuita, nessuna carta di credito richiesta.

Ti interessa questo bando?

Raccontaci la tua idea,
valutiamo la tua richiesta

Se hai un'idea o un progetto da realizzare e sei alla ricerca di un contributo a fondo perduto, contattaci. Sarai seguito da un nostro specialista per una consulenza gratuita.

Sala
My Project Now
Inizia ora

Non lasciare che i finanziamenti vadano ad altri

Ogni giorno vengono pubblicati nuovi bandi. Registrati ora e lascia che l'AI trovi quelli giusti per la tua Comune.

Gratis per sempre, Setup in 1 minuto. Cancella quando vuoi.