L'otto per mille a gestione statale diretta rappresenta la porzione del gettito Irpef che ciascun cittadino contribuente può decidere di assegnare allo Stato. Questa scelta viene effettuata dal contribuente al momento della dichiarazione dei redditi e può riguardare le seguenti categorie di azione:
- Fame nel mondo
- Calamità naturali
- Assistenza ai rifugiati
- Conservazione beni culturali
- Edilizia scolastica
Per il 2024 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha aperto una manifestazione di interesse per fare richiesta di finanziamento, al fine di destinare ai territori le risorse a disposizione.
Chi sono i beneficiari del bando
Possono accedere al bando “Finanziamenti 8x1000” i seguenti soggetti:
- le pubbliche amministrazioni
- le persone giuridiche
- gli enti pubblici e privati
In ogni caso, sono esclusi i soggetti che perseguono fini di lucro.
Le persone giuridiche e gli enti privati (quindi tutti i soggetti diversi dalle pubbliche amministrazioni) devono anche dimostrare, in sede di partecipazione al bando, di:
- Essere in regola con il pagamento delle imposte, delle tasse e delle assicurazioni sociali, e, se richiesto dalla legge, rispettare i contratti collettivi nazionali di lavoro
- Non aver subito la revoca, totale o parziale, di assegnazioni di quote dell'otto per mille, come previsto dall'articolo 8-bis, negli ultimi cinque anni
- Operare secondo uno statuto che includa tra le finalità istituzionali anche gli interventi delle tipologie ammesse
- Essere costituiti e operativi da almeno tre anni
- Non essere stati dichiarati falliti o insolventi, a meno che non si sia ottenuta la riabilitazione
- Avere un responsabile tecnico per la gestione dell'intervento, in possesso delle qualifiche di studio e professionali necessarie
- Possedere le capacità finanziarie certificate da una dichiarazione di un istituto bancario.
- Non aver riportato condanne, anche se non definitive, o accordi di pena per delitti dolosi, salvo riabilitazione
Cosa finanzia il bando
Il bando “Finanziamenti 8x1000” può finanziare interventi ricadenti nelle seguenti categorie di intervento:
- Contrasto alla fame nel mondo: realizzazione di progetti finalizzati all’autosufficienza alimentare nei Paesi in via di sviluppo, alla qualificazione di personale locale da destinare a compiti di contrasto delle situazioni di sottosviluppo
- Calamità naturali: realizzazione di opere, lavori, studi, monitoraggi finalizzati alla tutela della pubblica incolumità da fenomeni geomorfologici, idraulici, valanghivi, meteorologici, di incendi boschivi e sismici, nonché al ripristino di beni pubblici, ivi inclusi i beni culturali.
- Assistenza ai rifugiati e ai minori non accompagnati: assicurare a coloro cui sono state riconosciute, secondo la normativa vigente, forme di protezione internazionale o umanitaria, l'accoglienza, la sistemazione, l'assistenza sanitaria e i sussidi previsti dalle disposizioni vigenti.
- Conservazione di beni culturali: restauro, valorizzazione, fruibilità da parte del pubblico di beni immobili ivi inclusi quelli adibiti all'istruzione scolastica di proprietà pubblica dello Stato, degli enti locali territoriali e del Fondo edifici di culto o mobili, anche immateriali, che presentano un particolare interesse, architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico e archivistico, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Si evidenzia che fino al 2028 le domande inerenti alla conservazione dei beni culturali sono destinate prioritariamente agli interventi di ricostruzione e di restauro dei beni culturali danneggiati o distrutti a seguito degli eventi sismici verificatisi dal 24 agosto 2016 (come da specifico elenco)
- Interventi per la ristrutturazione, il miglioramento, la messa in sicurezza, l'adeguamento antisismico e l'efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica.
Quanto finanzia il bando
Il bando “Finanziamenti 8x1000” eroga contributi a fondo perduto in misura variabile, rispetto alle risorse a disposizione.
Quando scade il bando
Per presentare la domanda di contributo per l'anno 2024 (da inviare entro e non oltre il 30 settembre 2024), è obbligatorio presentare richiesta scritta, corredata da una relazione tecnica che includa il cronoprogramma dell'intervento. Il tutto come previsto dalle linee guida del bando.