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Lombardia: contributi per strutture ricettive

Federica Sala di Federica Sala — 9 luglio 2025
Lombardia: contributi per strutture ricettive

La Lombardia è da sempre uno dei motori economici e culturali d'Italia e dell'Europa. Oltre alla sua storica vocazione industriale, il turismo rappresenta un settore chiave per la crescita e l'occupazione, con un’offerta che spazia dai grandi centri urbani alle aree montane, lacustri e rurali. La Regione punta a valorizzare questa straordinaria varietà, sostenendo investimenti che favoriscano la competitività, l'innovazione e la sostenibilità ambientale delle strutture ricettive.

Nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, Regione Lombardia ha approvato il bando "Sostegno alla competitività delle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere all’aria aperta", con l’obiettivo di rafforzare la crescita sostenibile e l'occupazione nel settore turistico. Il bando, finanziato con una dotazione iniziale di 15 milioni di euro, mira a supportare progetti di riqualificazione e di realizzazione di nuove strutture ricettive, incentivando soluzioni innovative e interventi rispettosi dell’ambiente.

Chi sono i beneficiari del bando

Possono aderire al bando le micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese.



Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia due macro-tipologie di progetti:

  • Riqualificazione di strutture alberghiere o all’aria aperta già attive, al fine di migliorare l’offerta e la competitività.
  • Realizzazione di nuove strutture ricettive, anche mediante la ristrutturazione di edifici esistenti, con obbligo di ottenere la SCIA e i codici CIR e CIN entro la richiesta di saldo.

Gli interventi devono prevedere un investimento minimo di 80.000 euro e possono includere:

  • Opere edili, murarie e impiantistiche.
  • Acquisto di arredi, macchinari, attrezzature, hardware e software.
  • Progettazione e direzione lavori (max 8% delle spese per opere edili).
  • Spese generali (7% calcolato in modo forfettario).
Le proposte progettuali, dopo una verifica formale e finanziaria, vengono valutate secondo i seguenti criteri (punteggio massimo 30):

  • Qualità progettuale (0-5 punti): Verifica della congruità degli obiettivi e dei risultati attesi, con punteggio minimo di 3 per l’ammissibilità.
  • Coerenza dei costi e dei tempi (0-10 punti): Valutazione della congruità economica e della fattibilità temporale del progetto.
  • Capacità di generare impatti positivi (0-5 punti): Analisi dell’impatto competitivo, della crescita potenziale e del rilancio produttivo.
  • Sostenibilità ambientale e sociale (0-10 punti): Premiati progetti con interventi avanzati su risparmio energetico, bioedilizia, accessibilità, servizi family friendly, ecc.

Quanto finanzia il bando

Il contributo regionale viene concesso sotto forma di sovvenzione a fondo perduto, con un’intensità di aiuto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 300.000 euro per progetto.



Quando scade il bando

Il bando scade in data 9 ottobre 2025

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