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PNRR: contributi per lo sviluppo delle CER

Federica Sala di Federica Sala — 15 luglio 2025
PNRR: contributi per lo sviluppo delle CER

La transizione energetica è una delle sfide più rilevanti per il nostro futuro. In questo scenario, le comunità energetiche rinnovabili (CER) e i gruppi di autoconsumatori collettivi rappresentano strumenti strategici per incentivare la produzione e il consumo condiviso di energia da fonti rinnovabili.
Il PNRR, attraverso il bando "Investimento 1.2", sostiene lo sviluppo di impianti rinnovabili nei piccoli comuni italiani, promuovendo un modello energetico diffuso, sostenibile e vicino ai cittadini.

Chi sono i beneficiari del bando

Il bando si rivolge a configurazioni situate in comuni con meno di 50.000 abitanti, per favorire la creazione di iniziative locali. Possono partecipare:

  • Comuni o loro consorzi, se rientrano nei limiti demografici stabiliti.

  • Enti pubblici locali che promuovono la creazione di comunità energetiche.

  • Persone fisiche, imprese, enti religiosi o del terzo settore, purché membri di una CER o di un gruppo di autoconsumatori collettivi, già costituiti o in fase di costituzione.

L’obiettivo è incentivare la condivisione dell’energia prodotta localmente e rafforzare la sostenibilità energetica e la coesione sociale dei territori.

Cosa finanzia il bando

Sono ammissibili al finanziamento:

  • Realizzazione di nuovi impianti di produzione elettrica alimentati esclusivamente da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico, idroelettrico, biomasse).

  • Potenziamento o ampliamento di impianti esistenti per aumentarne la potenza o migliorarne l’efficienza.

  • Installazione di sistemi di accumulo, come batterie, per gestire in modo intelligente l’energia prodotta.

  • Interventi complementari, comprese opere civili, infrastrutture di connessione, strutture di supporto e tecnologie per il monitoraggio.

Le spese ammissibili comprendono:

  • Costi di progettazione.

  • Acquisto e installazione delle apparecchiature.

  • Opere civili, collaudi, allacciamenti alla rete.

  • Altre spese accessorie necessarie per la piena operatività dell’impianto.

Gli impianti finanziabili non possono superare 1 MW di potenza, per favorire progetti di taglia medio-piccola e coerenti con la filosofia partecipativa delle comunità energetiche.

Quanto finanzia il bando

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili.
L’aiuto, erogato in conto capitale, ha lo scopo di ridurre l’investimento iniziale e favorire la realizzazione concreta dei progetti.

Quando scade il bando

Il bando scade il 30/11/2025

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