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Come Costituire un Ecomuseo in Lombardia: la Procedura 2025

Federica Sala di Federica Sala — 6 ottobre 2025
Come Costituire un Ecomuseo in Lombardia: la Procedura 2025

La costituzione di un ecomuseo in Lombardia rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per valorizzare l’identità dei territori e coinvolgere le comunità nella gestione del patrimonio culturale.

Con la nuova procedura 2025, Regione rafforza il modello di partecipazione locale e sostenibilità culturale, proseguendo la tradizione di tutela che ha portato al riconoscimento di 36 ecomusei già attivi sul territorio lombardo

Che cos’è un ecomuseo e a cosa serve

Un ecomuseo è un’istituzione culturale riconosciuta dalla Regione Lombardia ai sensi della L.r. 25/2016, art. 19.

Si tratta di un ente locale, associazione o fondazione senza scopo di lucro che tutela, valorizza e trasmette il patrimonio culturale, paesaggistico e identitario di un territorio.

L’ecomuseo non è un museo tradizionale, ma un progetto “vivo”, partecipato dalla comunità, che mira a:

  • salvaguardare tradizioni, paesaggi, saperi e pratiche locali
  • favorire la partecipazione attiva della popolazione e degli enti pubblici e privati
  • promuovere sviluppo sostenibile e rigenerazione culturale dei territori
  • attivare reti educative, turistiche e sociali con ricadute dirette sulle economie locali

Il riconoscimento regionale permette l’uso del marchio “Ecomuseo riconosciuto dalla Regione Lombardia” e l’accesso a bandi di cofinanziamento e misure di sostegno culturale

Chi può costituire un ecomuseo

Possono presentare domanda di riconoscimento:

  • enti locali, singoli o associati (Comuni, Unioni, Comunità montane)
  • associazioni e fondazioni
  • istituzioni culturali o altri soggetti privati senza fini di lucro

Ogni ecomuseo deve dimostrare di avere una sede stabile, una denominazione esclusiva e un logo distintivo, nonché un coordinatore o referente scientifico con adeguate competenze multidisciplinari.

Requisiti minimi richiesti

L’allegato B della D.G.R. XI/1959 del 22 luglio 2019 e la D.D.S. 5944 del 29 aprile 2025 fissano 15 requisiti minimi che l’istituto deve autocertificare tramite la piattaforma regionale LdC – Luoghi della Cultura. Tra i principali ritroviamo: 

  • Atto istitutivo e regolamento che definisca natura, governance e finalità
  • Consenso libero e informato delle comunità e dei soggetti coinvolti
  • Sede identificabile e riconoscibile
  • Denominazione e marchio unici
  • Definizione del territorio di riferimento e del suo patrimonio culturale
  • Individuazione del patrimonio materiale e immateriale, con mappe di comunità o itinerari culturali
  • Personale qualificato, con un referente o coordinatore esperto
  • Progetti e attività documentate, legate al territorio e alla popolazione
  • Piano strategico e di pianificazione partecipata con obiettivi di sviluppo sostenibile
  • Rapporti con la popolazione e gli enti locali
  • Collaborazione con istituti culturali, educativi e di volontariato
  • Relazioni con il tessuto economico locale (artigianato, turismo, agricoltura)
  • Attività di comunicazione e divulgazione
  • Centro di documentazione e informazione accessibile al pubblico
La procedura di riconoscimento regionale (2025)

Dal 19 maggio 2025 i soggetti interessati possono presentare domanda esclusivamente online sulla piattaforma https://www.ldc.servizirl.it/ldc/, autenticandosi con SPID o CNS.

Devono essere caricati:

  • la scheda anagrafica dell’ente
  • il questionario di autovalutazione dei 15 requisiti
  • gli atti costitutivi, regolamento e allegati documentali richiesti
  • Il sistema genera automaticamente la “Domanda di riconoscimento” firmata digitalmente dal legale rappresentante

Regione Lombardia, tramite la Struttura Patrimonio culturale e Siti Unesco, analizza la documentazione e può effettuare verifiche in loco.

Le domande idonee vengono sottoposte all’approvazione della Giunta regionale, che pubblica l’elenco aggiornato degli ecomusei riconosciuti sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). I documenti richiesti sono i seguenti: 

  • Atto costitutivo e statuto/regolamento
  • Verbale di adesione dei soggetti pubblici e privati partecipanti
  • Relazione descrittiva del territorio e del patrimonio locale
  • Planimetria o mappa di comunità dell’area di riferimento
  • Piano strategico e programma triennale delle attività
  • Elenco del personale e curriculum del referente scientifico
  • Documentazione fotografica o grafica di sede e patrimonio

Gli ecomusei riconosciuti entrano nel Tavolo regionale di coordinamento, che favorisce collaborazione, scambio di buone pratiche e accesso a fondi europei, nazionali e regionali.

Sono inoltre tenuti a mantenere i requisiti minimi attraverso un monitoraggio triennale, pena la revoca del riconoscimento.

Il Team di FASTZero per il tramite di Eur&ca srl è a disposizione dei territori per supportarli nell'importante processo di costituzione dell'Ecomuseo, fornendo supporto nel processo partecipativo, nella stesura della Strategia di Azione e nella predisposizione della documentazione cartografica necessaria. Il supporto prosegue anche nella individuazione dei bandi di contributo che possono supportare lo sviluppo dell'Ecomuseo e della realizzazione dei progetti necessari alla sua corretta valorizzazione. 

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