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Puglia: contributi del 100% ai Comuni per restauri culturali

Federica Sala di Federica Sala — 11 novembre 2025
Puglia: contributi del 100% ai Comuni per restauri culturali

Regione Puglia ha pubblicato un nuovo Avviso per la valorizzazione del patrimonio culturale e l’innovazione nei luoghi di cultura pubblici non statali. L’iniziativa è finanziata nell’ambito del PR Puglia FESR–FSE+ 2021–2027, Priorità 8 “Welfare e Salute”, OS RSO4.6 e del POC Puglia 2021–2027, e si inserisce nella strategia regionale “CHECK-IN CULTURE 2030”, in continuità con il Piano strategico della cultura “PiiiL Cultura in Puglia 2017–2026”.

L’obiettivo è trasformare musei, biblioteche, archivi, teatri, complessi monumentali e altri luoghi della cultura in centri vivi di partecipazione, inclusione e innovazione sociale, capaci di generare benessere, nuove opportunità educative e sviluppo turistico sostenibile

Chi sono i beneficiari del bando

Possono presentare domanda di finanziamento:

  • Enti locali: Comuni, Province, Città Metropolitane
  • ASP – Aziende di Servizi alla Persona
  • Istituti di cultura pubblici non statali
I beneficiari devono:

  • essere proprietari del luogo della cultura oggetto di intervento, oppure
  • averne la piena disponibilità sulla base di un contratto registrato prima della domanda, che preveda a carico del proponente la manutenzione ordinaria e straordinaria del bene, anche se di proprietà di altri enti pubblici o di enti ecclesiastici.
La disponibilità del bene deve essere assicurata per almeno cinque anni dal completamento degli interventi, nel rispetto del principio di stabilità dell’operazione.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia progetti per la valorizzazione, fruizione e messa in rete di luoghi della cultura pubblici non statali situati in Puglia, nella piena disponibilità dei soggetti beneficiari. Sono previste le seguenti tipologie di intervento:

  • recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio culturale pubblico
  • trasformazione di immobili di pregio in luoghi di cultura, attrattori culturali e turistici, spazi di innovazione sociale, produzione artistica e creativa, pienamente fruibili
  • Miglioramento dell’accessibilità dei patrimoni e dei luoghi di cultura
  • interventi rivolti all’utenza con disabilità fisica, sensoriale o cognitiva e ad altri pubblici fragili, per ampliare e diversificare i visitatori.
Ogni proposta deve includere almeno due tra le seguenti tipologie di azioni:

  • a) Ristrutturazione edilizia: opere di ristrutturazione, adeguamento impiantistico, prevenzione incendi, interventi su coperture e efficientamento energetico, nel rispetto del valore storico-architettonico.
  • b) Restauro: recupero conservativo e restauro di elementi decorativi e beni mobili (sculture, arredi, tele, documenti, ecc.) strettamente finalizzati alla fruizione culturale e didattica.
  • c) Accessibilità: eliminazione delle barriere architettoniche e utilizzo di tecnologie per l’accessibilità di persone con disabilità o mobilità ridotta; soluzioni immersive e sicure anche per siti difficilmente accessibili (ipogei, aree archeologiche, contesti rurali).
  • d) Officine di Storia e Arte: spazi attrezzati per restauro, conservazione ed esposizione di beni mobili, laboratori interdisciplinari, studi sulle tecniche di restauro e ricostruzioni storiche collegate al luogo.
  • e) Allestimenti: nuovi impianti illuminotecnici, scenografici e acustici, segnaletica, servizi al pubblico e dotazioni tecnologiche e interattive (schermi, realtà virtuale e aumentata, metaverso e gaming, ologrammi, street art in realtà aumentata, ecc.) per arricchire l’esperienza di visita.
  • f) Re-design dei servizi culturali: produzione di contenuti digitali innovativi, strumenti di catalogazione e documentazione, tecnologie per fruizione virtuale, laboratori e attività educative e ludiche per target diversi, sperimentazione di linguaggi artistici e nuovi format di storytelling.
Sono previsti vincoli di equilibrio tra le voci di spesa:

  • le azioni di ristrutturazione edilizia e restauro (a + b) non possono superare il 50% del costo totale ammissibile;
  • i servizi legati al re-design (f) non possono superare il 25% del costo totale ammissibile.
Sono ammessi soltanto interventi non ancora completati al momento della domanda, con spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2025. 

Quanto finanzia il bando

La dotazione finanziaria complessiva dell’Avviso è pari a 68.000.000 €.

Il contributo è concesso nella forma di sovvenzione a fondo perduto, fino al 100% dei costi ammissibili effettivamente sostenuti dal beneficiario, nel rispetto dei seguenti limiti:

  • Contributo massimo concedibile: 3.000.000 €
  • Costo totale minimo dell’intervento: 300.000 €, calcolato come somma tra contributo pubblico e eventuali risorse aggiuntive del proponente

Quando scade il bando

Il bando scade in data 30 gennaio 2026.

Il bando è stato prorogato al 30/03/2026.

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