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Contributi per le infrastrutture ricreative nel GAL Appennino Bolognese

Ilaria Francesca Tondi di Ilaria Francesca Tondi — 24 novembre 2025
Appennino Bolognese

Regione Emilia-Romagna con l’approvazione della delibera CDA GAL n° 3 del 24/07/2025 intende promuovere lo sviluppo socioeconomico delle aree rurali, in particolare quelle localizzate nel GAL Appenino Bolognese (zone C e D), grazie alla disposizione di investimenti finalizzati a realizzare, adeguare e/o ampliare le cosiddette infrastrutture di base o “ricreative”, come quelle sportive o culturali, cioè a servizio degli abitanti ma anche dei fruitori non residenti.

Dotare i territori con questi servizi è definito come obiettivo imprescindibile sia per le imprese rurali sia per l’intera società: da una parte, gli interventi agiscono come azione di contrasto allo spopolamento delle aree rurali; dall’altra parte, le rendono più attrattive e favoriscono una nuova destinazione dei luoghi a residenza, studio, lavoro e benessere.

L’azione di investimento rientra nell’ambito del “Piano Strategico della PAC” e del “Complemento di Programmazione per lo Sviluppo Rurale del Programma strategico della PAC 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna”.

Chi sono i beneficiari del bando

Il bando si rivolge a soggetti pubblici, in forma singola o associata, ovvero:

Comuni;

Unioni di Comuni;

Città metropolitana;

Enti di gestione delle aree protette.

I soggetti beneficiari devono essere in possesso di ulteriori requisiti soggettivi da mantenere fino all’erogazione del contributo.


Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia interventi volti alla realizzazione, al miglioramento, all’adeguamento e all’ampliamento di infrastrutture ricreative pubbliche, tra cui: 

Realizzazione e/o adeguamento di strutture per attività sportive all’aperto;

Realizzazione e/o adeguamento di strutture senza scopo di lucro per attività culturali, inclusi teatri, musei, ecomusei, cinema, circoli, orti botanici;

Realizzazione di spazi destinati a ludoteche, spazi polifunzionali ricreativi, aree attrezzate per l’infanzia. 

Ai fini dell’ammissibilità, gli interventi devono riguardare infrastrutture ricreative di proprietà pubblica. È richiesto che i soggetti beneficiari siano proprietari o aventi la disponibilità delle aree e/o infrastrutture interessate dall’intervento al momento della presentazione della domanda al fine della pronta cantierabilità. Pertanto, possono accedere al finanziamento i soggetti pubblici proprietari del bene o che ne abbiano la disponibilità.

Inoltre, i progetti di intervento devono essere coerenti con i piani di sviluppo dei comuni e delle zone rurali e/o con le strategie di sviluppo locale, oltre agli strumenti di pianificazione urbanistica. 

Le spese ammissibili sono le seguenti:


Interventi di realizzazione, ristrutturazione, risanamento conservativo, ampliamento adeguamento, secondo le categorie di intervento ammesse dagli strumenti urbanistici. Gli interventi di nuova realizzazione sono ammissibili solo per infrastrutture per attività sportive all’aperto; 

Acquisto di nuove attrezzature, dotazioni e arredi, inventariabili, inclusa la messa in opera per l’allestimento interno degli immobili e delle infrastrutture elencate in precedenza; 

Sistemazione, adeguamento e miglioramento delle aree esterne di stretta pertinenza degli immobili o delle infrastrutture sopra richiamate, limitatamente agli interventi necessari a rendere idoneo e fruibile l’immobile o l’infrastruttura; 

Spese generali relative ad oneri e costi inerenti alle fasi di progettazione, direzione lavori e collaudo unicamente se collegate alle spese di investimento entro il tetto massimo del 10% del costo complessivo dell’investimento. Gli studi di fattibilità, elaborati tecnici e servizi di progettazione sono inclusi nella categoria “spese generali”. 


È richiesto una spesa minima di 25.000 € e una massima di 250.000 €. 

Quanto finanzia il bando

La dotazione finanziaria del presente bando ammonta a un complessivo di 500.000 €.

Il contributo è previsto nella forma di sovvenzione in conto capitale nella misura del 100% della spesa ammissibile.

Quando scade il bando

Il bando scade il 26 gennaio 2026 entro le ore 12:00. 

ATTENZIONE: La chiusura del bando è stata prorogata al 27/02/2026

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