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Bando ARCO: Attivare Risorse per le COmunità

Valeria Chiodarelli di Valeria Chiodarelli — 29 gennaio 2026
Bando ARCO: Attivare Risorse per le COmunità

La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, impegnata da sempre nel migliorare la qualità della vita e favorire uno sviluppo sostenibile nelle province di Padova e Rovigo, ha promosso il bando A.R.CO – Attivare Risorse per le Comunità, un’iniziativa pensata per generare un impatto concreto e significativo sul piano sociale e territoriale.

Chi sono i beneficiari del bando

Il bando è rivolto in via prioritaria agli enti locali delle province di Padova e Rovigo, con l’esclusione dei Comuni capoluogo. La Fondazione attribuisce un valore particolare ai progetti sviluppati attraverso forme di collaborazione tra più soggetti, come ad esempio associazioni tra diversi Comuni, sinergie tra Provincia e amministrazioni comunali oppure partenariati con enti del Terzo settore e altre realtà del territorio. Gli enti possono presentare la candidatura sia assumendo il ruolo di capofila sia partecipando come partner all’interno di una proposta progettuale condivisa.

Cosa finanzia il bando

Le proposte presentate nell’ambito del bando devono inserirsi nei principali ambiti di intervento individuati dalla Fondazione e descritti nel Documento Programmatico 2025–2027.

I temi prioritari riguardano innanzitutto la qualità della vita, intesa come benessere complessivo delle persone e delle comunità attraverso un approccio integrato che comprende inclusione sociale, sostegno alla disabilità e alla non autosufficienza, prevenzione sanitaria, welfare abitativo, promozione dell’attività sportiva e attenzione alla tutela ambientale e alla transizione ecologica.

Un secondo ambito è quello dello sviluppo delle conoscenze, volto a rafforzare educazione e formazione lungo tutto l’arco della vita, dalla scuola alle comunità educanti, fino alla formazione terziaria e alla valorizzazione dei giovani ricercatori.

Il terzo ambito riguarda la cultura, considerata una leva fondamentale di crescita umana e sociale: in questo caso l’obiettivo è favorire la partecipazione culturale, aumentare l’attrattività del territorio attraverso la conoscenza e la fruizione sostenibile dei beni culturali, e tutelare il patrimonio storico-artistico e archeologico locale.

Per essere considerate ammissibili, le proposte devono prevedere interventi materiali e/o immateriali con risultati concreti e misurabili, interessando beni di proprietà o nella disponibilità dell’ente pubblico. Devono inoltre avere una chiara rilevanza territoriale, anche grazie a forme di cooperazione tra soggetti diversi, in particolare tra enti locali e realtà del Terzo settore, e devono essere accompagnate da un piano di gestione sostenibile che garantisca nel tempo la fruizione e la manutenzione delle azioni realizzate.

Quanto finanzia il bando

La Fondazione ha stanziato un budget complessivo di 10 milioni di euro destinato al finanziamento dei progetti selezionati. Per ogni iniziativa approvata è previsto un contributo che può raggiungere un massimo di 500.000 euro, coprendo fino all’80% del costo totale del progetto. La parte restante, pari almeno al 20%, dovrà essere assicurata attraverso un cofinanziamento da parte dell’ente proponente oppure tramite il coinvolgimento di altri soggetti pubblici o privati.

Quando scade il bando

Il bando prevede una prima fase di candidatura il 27 febbraio 2026, ore 13:00.

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