Cosa finanzia il bando La cultura che fa crescere i territori: contributi a fondo perduto per gli enti pubblici lombardi
Il bando Avviso Cultura 2026 finanza questi ambiti di intervento:
Ambito A – Promozione educativa e culturale
Questo Ambito sostiene i progetti che attivano le comunità attraverso la cultura, portandola nei territori e rendendola accessibile a pubblici diversi.
Rientrano tra gli interventi finanziabili:
- festival, rassegne ed eventi culturali capaci di animare spazi urbani e non convenzionali;
- iniziative di promozione della lettura, rivolte a bambini, giovani e adulti;
- progetti culturali diffusi, realizzati anche in aree periferiche o meno servite;
- attività educative e divulgative legate al patrimonio culturale locale;
- eventi e iniziative che favoriscono inclusione, accessibilità e partecipazione, con particolare attenzione alle persone fragili o con disabilità.
È l’Ambito ideale per gli enti pubblici che vogliono rafforzare il legame tra cultura e territorio, sperimentando nuovi linguaggi e nuove modalità di coinvolgimento.
Ambito B – Musei, sistemi bibliotecari e archivi
L’Ambito B accompagna gli enti pubblici nel rafforzamento dei luoghi della cultura, sostenendo progetti che ne migliorano qualità, accessibilità e capacità di dialogo con il pubblico.
Sono finanziabili interventi come:
- educazione al patrimonio e attività per pubblici specifici (famiglie, scuole, persone con disabilità);
- mostre temporanee, convegni e iniziative di valorizzazione delle collezioni;
- progetti di catalogazione e digitalizzazione di beni museali, librari e archivistici;
- azioni di audience development e ampliamento dei pubblici;
- formazione degli operatori dei musei, delle biblioteche e degli archivi;
- progetti che trasformano biblioteche e musei in hub culturali e sociali per la comunità.
Qui l’obiettivo non è solo conservare, ma rendere il patrimonio vivo, accessibile e condiviso.
Ambito D – Patrimonio culturale
L’Ambito D è dedicato ai progetti che raccontano l’identità profonda dei territori, mettendo in valore beni, tradizioni e percorsi culturali.
Gli enti pubblici possono candidare progetti legati a:
- siti e riconoscimenti UNESCO, incluse attività di valorizzazione, comunicazione e accessibilità;
- patrimonio culturale immateriale, come tradizioni, saperi, riti e pratiche locali;
- itinerari culturali e cammini, con interventi su fruibilità, segnaletica, comunicazione e governance;
- aree e parchi archeologici non statali, attraverso attività di studio, divulgazione e archeologia pubblica;
- iniziative che migliorano accessibilità, fruizione e conoscenza del patrimonio, anche con strumenti digitali.
In questo Ambito la cultura diventa leva di attrattività, memoria condivisa e sviluppo sostenibile.