In un contesto in cui le disuguaglianze educative e sociali incidono sempre più sulle opportunità delle nuove generazioni, rafforzare le reti territoriali e sostenere percorsi di inclusione diventa una priorità per le amministrazioni locali. Con questa nuova iniziativa, Regione Emilia-Romagna punta a sostenere progettualità capaci di promuovere integrazione, partecipazione e coesione sociale, con particolare attenzione ai giovani più vulnerabili.
Chi sono i beneficiari del bando
Possono candidarsi a questa opportunità i 22 Comuni dell’Emilia-Romagna che presentano una popolazione compresa tra 10.000 e 25.000 abitanti e una presenza di giovani stranieri (3-18 anni) pari ad almeno il 17% nella medesima fascia di età.
Le proposte devono essere sviluppate in stretta collaborazione con scuole, enti del terzo settore e altri soggetti pubblici e privati attivi sul territorio, così da garantire un approccio condiviso e una reale ricaduta sulle comunità locali.
Cosa finanzia il bando
Il bando sostiene azioni integrate orientate a ridurre le disparità educative e a promuovere l’inclusione sociale dei giovani, con particolare attenzione ai ragazzi stranieri.
Sono finanziabili interventi che prevedano:
- iniziative contro la povertà educativa, anche attraverso attività culturali, laboratoriali e formative (formali e non formali);
- percorsi di integrazione interculturale e di accompagnamento all’autonomia;
- attivazione e consolidamento di reti territoriali tra enti pubblici, scuole e terzo settore;
- attività sportive e ricreative come strumenti di dialogo e inclusione;
- azioni di outreach per intercettare giovani a rischio di marginalità.
Quanto finanzia il bando
La dotazione complessiva ammonta a 1.281.807 euro, a valere sulle risorse del Programma regionale FSE+ 2021-2027 – Priorità Inclusione sociale. Le risorse assegnate a ciascun Comune saranno determinate in base allo stato di avanzamento delle progettualità precedentemente finanziate e alle caratteristiche degli enti ammissibili.
Quando scade il bando
Le candidature devono essere presentate entro il 24 marzo 2026