Nel quadro della programmazione europea 2021-2027 orientata alla neutralità climatica, l’Unione Europea punta sulla transizione ecologica dal basso attraverso incentivi diretti e mirati. Tra le misure più attese a livello locale spicca l'apertura ufficiale della Call 2 del bando ENERCOM Facility, un’iniziativa strategica nata per accelerare la decarbonizzazione dei territori.
L'agevolazione è co-finanziata dal Programma LIFE, lo storico strumento dell'UE interamente dedicato alla tutela dell'ambiente e al contrasto dei cambiamenti climatici. Nello specifico, il bando si inserisce nel sottoprogramma Clean Energy Transition (CET), istituito per abbattere le barriere di mercato che frenano la diffusione dell'energia pulita e per promuovere modelli di governance innovativi e partecipativi.
In questo scenario, le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e le Comunità Energetiche dei Cittadini (CEC) diventano i veri motori della democratizzazione dell'energia. La Call 2 interviene proprio per supportare la nascita e il consolidamento di queste realtà, stanziando un contributo a fondo perduto di 45.000 € per ogni progetto selezionato. Il voucher copre interamente le spese per studi di fattibilità e business plan, passaggi cruciali per rendere i progetti solidi e bancabili sul mercato.
Vediamo nel dettaglio cosa finanzia l’incentivo, quali sono le scadenze e come impostare la procedura corretta per presentare la candidatura senza errori burocratici.
L'obiettivo della misura: strutturare il business plan
A differenza dei tradizionali incentivi in conto capitale, il bando promosso dall'unità European Energy Communities Facility (ENERCOM) non finanzia l'acquisto di componenti hardware o l'installazione fisica degli impianti, come pannelli fotovoltaici o sistemi di accumulo. Il focus della misura è interamente rivolto alla fase di sviluppo progettuale e pre-investimento, una fase strategica che rappresenta spesso il vero collo di bottiglia per la nascita e il decollo delle CER.
Il finanziamento viene erogato sotto forma di voucher forfettario (lump sum) e mira a coprire tutti i costi legati alla transizione operativa, tra cui:
Chi può partecipare e requisiti di ammissione
l bando si rivolge infatti sia alle comunità energetiche emergenti, ancora in fase di costituzione, sia alle realtà già formalmente e giuridicamente strutturate. Sono ammesse entità in qualsiasi stadio di sviluppo societario, a patto che rispettino un preciso vincolo geografico legato alla propria sede operativa. Questa deve essere necessariamente localizzata all'interno di uno dei 27 Stati membri dell'Unione Europea o, in alternativa, nei Paesi terzi ufficialmente associati al Programma LIFE, come Islanda, Moldova, Macedonia del Nord e Ucraina.
Per accedere concretamente al finanziamento, i soggetti proponenti devono rispettare quattro criteri chiave:
Una sfida selettiva: i criteri di valutazione
La dotazione finanziaria complessiva di questa seconda call supera i 3 milioni di euro, con l'obiettivo di finanziare circa 71 iniziative a livello europeo. Questo significa che, a livello indicativo, la graduatoria premierà circa 2 progetti per ciascuno Stato membro, rendendo la competizione molto stringente.
La valutazione delle proposte avverrà tra luglio e ottobre 2026 e si baserà su specifici pilastri:
Come presentare la domanda e tempistiche
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato tassativamente per il 5 luglio 2026 alle ore 17:00 CET. La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica attraverso il portale ufficiale della European Energy Communities Facility.
Sebbene la proposta progettuale possa essere redatta in lingua italiana, è obbligatorio allegare un executive summary (la sintesi del progetto) interamente in lingua inglese. I risultati della selezione e l'elenco ufficiale dei beneficiari saranno pubblicati nel mese di ottobre 2026.
Data l'elevata selettività della misura, la pianificazione iniziale è determinante. Per supportare i partecipanti, la struttura del bando offre la possibilità di interfacciarsi con i referenti esperti nazionali, figure chiave per chiarire dubbi interpretativi e allineare la proposta agli standard europei richiesti.
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