Bando

Regione Veneto: contributi fino al 100% per valorizzare il patrimonio culturale delle Aree Interne

Auriane Borras di Auriane Borras — 22 luglio 2026
Vista su Comune montano in Veneto

La Regione del Veneto ha pubblicato il nuovo bando del PR FESR 2021-2027 – Azione 5.2.2, con una dotazione complessiva di 5,85 milioni di euro, per sostenere interventi di recupero, promozione e valorizzazione del patrimonio pubblico nelle Aree Interne del territorio regionale. L'obiettivo è trasformare edifici e spazi pubblici in luoghi capaci di generare nuove opportunità culturali, sociali ed economiche, rafforzando l'attrattività dei territori e migliorando la qualità dei servizi offerti a cittadini e visitatori.

Chi sono i beneficiari del bando

Il bando è rivolto esclusivamente agli enti pubblici individuati dalle rispettive Strategie delle Aree Interne come soggetti referenti delle progettualità finanziabili. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda di contributo.

Le progettualità devono essere localizzate nelle seguenti Aree Interne del Veneto:
  • Area interna Unione Montana Agordina
  • Area interna Unione Montana Comelico
  • Area interna Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni
  • Area Interna Contratto di Foce Delta del Po
  • Area Interna Alpago Zoldo
  • Area Interna Cadore
Per essere ammissibili, gli interventi devono essere coerenti con la Strategia d'Area di riferimento e il soggetto richiedente deve essere formalmente individuato dall'Area Interna quale referente del progetto. Inoltre, è richiesta la disponibilità dell'immobile oggetto dell'intervento e la sostenibilità finanziaria dell'investimento.

Cosa finanzia il bando

Il bando sostiene progetti ad alto impatto culturale finalizzati al recupero e alla valorizzazione del patrimonio pubblico, con l'obiettivo di restituire alla collettività immobili e spazi oggi inutilizzati o sottoutilizzati.

Sono ammissibili, in particolare:
  • recupero, conservazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici;
  • riqualificazione e valorizzazione di spazi pubblici aperti;
  • messa in sicurezza del patrimonio pubblico;
  • recupero di immobili di interesse storico, culturale, artistico, architettonico, ambientale e paesaggistico;
  • creazione di nuovi spazi per attività culturali e servizi alla comunità;
  • realizzazione o sviluppo di residenze artistiche;
  • sviluppo di ecomusei diffusi;
  • interventi di welfare culturale;
  • recupero e allestimento di biblioteche, centri civici, sale convegni e spazi di aggregazione;
  • infrastrutture per l'ospitalità diffusa, la promozione delle produzioni locali e dei centri commerciali naturali.

I progetti devono inoltre prevedere un piano di gestione che garantisca la sostenibilità delle attività nel medio-lungo periodo e favorisca il coinvolgimento di cittadini, operatori economici e stakeholder locali. Saranno valorizzate le iniziative integrate, capaci di coinvolgere più territori, più settori o diversi soggetti pubblici e privati.

Quanto finanzia il bando

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili. Ogni progetto deve avere un valore minimo di 75.000 euro, mentre ciascuna Area Interna può presentare progetti per un importo complessivo massimo di 975.000 euro.

Tra le principali spese finanziabili rientrano:
  • opere edili;
  • opere impiantistiche;
  • acquisto di attrezzature, arredi, macchinari e hardware;
  • software, licenze e servizi informatici;
  • consulenze specialistiche;
  • servizi tecnici di supporto;
  • attività di promozione e comunicazione;
  • progettazione, direzione lavori e collaudo;
  • spese di personale, nei limiti previsti dal bando.

Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2024, purché direttamente collegate al progetto e conformi alle disposizioni del bando.

Quando scade il bando

Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Fondi.RVE della Regione del Veneto, dalle ore 10.00 del 14 luglio 2026 fino alle ore 17.00 del 5 novembre 2026.

La selezione avverrà con procedura a graduatoria. Oltre alla qualità tecnica del progetto, saranno valutati la coerenza con la Strategia d'Area, l'impatto culturale, economico e sociale dell'intervento, il coinvolgimento del territorio, la sostenibilità della gestione e la capacità di creare reti e nuove opportunità di sviluppo locale.

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