Regione Lombardia ha approvato i criteri del nuovo Bando Mercati 2026, mettendo a disposizione 8 milioni di euro per sostenere interventi di riqualificazione, rigenerazione e valorizzazione dei mercati e delle aree mercatali lombarde.
Un’opportunità importante per Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane, che potranno utilizzare le risorse per migliorare gli spazi pubblici, rafforzare i servizi, favorire l’innovazione e contribuire alla rigenerazione urbana e alla vitalità dei centri cittadini.
Ma avere un progetto non basta. La misura prevede una procedura valutativa a graduatoria: qualità della proposta, coerenza con gli obiettivi del bando e corretta pianificazione degli interventi diventano quindi elementi determinanti per competere nell’assegnazione delle risorse.
Quanto può ottenere il tuo Comune? Quali interventi possono essere finanziati? Quali sono i requisiti e i criteri che possono rafforzare la candidatura?
In questo approfondimento analizziamo le principali caratteristiche del Bando Mercati Regione Lombardia 2026, i beneficiari, gli interventi e le spese ammissibili e gli elementi da considerare per costruire una candidatura efficace.
E quando è il momento di passare dall’opportunità al progetto, i nostri esperti possono affiancare il tuo Comune nella valutazione del bando, nella costruzione della candidatura e nello sviluppo del progetto, mettendo a disposizione le competenze necessarie per trasformare il finanziamento in un intervento realizzabile.
Beneficiari e contributi: quanto può ottenere il tuo Comune
Il Bando Mercati Lombardia 2026 è rivolto agli enti locali del territorio regionale e prevede contributi a fondo perduto in conto capitale, con un sostegno particolarmente significativo per i Comuni di minori dimensioni.
L’intensità del contributo varia in base alla popolazione dell’Ente:
Per accedere all’agevolazione, il progetto deve prevedere un investimento minimo di 150.000 euro, mentre il contributo concedibile può arrivare fino a un massimo di 400.000 euro per domanda. Ciascun Ente può presentare una sola istanza.
Si tratta quindi di un’opportunità particolarmente interessante per i Comuni che hanno già programmato — o intendono avviare — interventi di riqualificazione e valorizzazione di mercati e aree mercatali, perché consente di finanziare una quota rilevante dell’investimento e ridurre le risorse da sostenere direttamente a carico dell’Ente.
Quanto potrebbe ottenere il tuo Comune?
Valutare fin da subito dimensione dell’investimento, percentuale di contributo e quota di cofinanziamento è il primo passo per capire la reale sostenibilità del progetto.
Interventi ammissibili: cosa può finanziare il tuo Comune?
Il Bando Mercati Lombardia 2026 sostiene interventi finalizzati a rendere mercati e aree mercatali più moderni, sicuri, efficienti e attrattivi. Le risorse possono finanziare sia la realizzazione di nuovi mercati coperti e strutture polifunzionali, sia la riqualificazione e l’ammodernamento delle aree mercatali esistenti.
Tra le principali tipologie di intervento ammissibili rientrano:
Attenzione al requisito MERCap
Un elemento da verificare fin dalle prime fasi riguarda MERCap. Per accedere al finanziamento, i progetti devono riferirsi a mercati regolarmente censiti nell’applicativo regionale. In caso di nuove aperture o ampliamenti, è necessario verificare preventivamente gli ulteriori adempimenti previsti, compreso l’eventuale nulla osta.
Restano invece escluse dal cofinanziamento le spese di manutenzione ordinaria e i costi di gestione.
Per i Comuni, il bando rappresenta quindi un’occasione per andare oltre il semplice recupero degli spazi: riqualificazione urbana, sicurezza, energia e digitalizzazione possono diventare parti di un unico progetto di rilancio del mercato e del territorio.
Criteri di valutazione: come aumentare le possibilità di finanziamento
Il Bando Mercati Lombardia 2026 prevede una procedura valutativa a graduatoria: non sarà quindi sufficiente rispettare i requisiti di ammissibilità. Qualità del progetto e capacità di ottenere le premialità previste possono fare la differenza nell’accesso al contributo.
Il progetto può raggiungere un massimo di 200 punti, mentre per accedere alla graduatoria è necessario conseguire almeno 120 punti. Diventa quindi importante costruire la proposta fin dall’inizio tenendo conto non soltanto degli interventi da realizzare, ma anche dei criteri utilizzati dalla Regione per valutarne qualità, coerenza e valore per il territorio.
Non basta essere ammissibili. Serve un progetto competitivo.
Per un Comune, conoscere in anticipo i criteri di valutazione consente di orientare meglio le scelte progettuali e valorizzare gli elementi che possono aumentare il punteggio.
Rigenerazione urbana, integrazione con i Distretti del Commercio, dimensione demografica e capacità di creare spazi polifunzionali non rappresentano quindi semplici elementi accessori, ma possono contribuire concretamente al posizionamento del progetto in graduatoria.
Per questo la candidatura dovrebbe essere costruita partendo dai criteri di valutazione: prima si analizza come verrà valutato il progetto, poi si definisce come renderlo più competitivo.
Tempistiche e modalità di presentazione: prepararsi prima dell’apertura
La procedura di presentazione delle domande non è ancora aperta. Le candidature saranno trasmesse attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi, secondo le modalità che saranno definite dal bando attuativo, la cui pubblicazione è prevista entro 60 giorni dall’approvazione della Delibera di Giunta Regionale (DGR).
Il provvedimento definirà nel dettaglio apertura e chiusura dello sportello, documentazione richiesta e modalità di presentazione delle domande. Per i Comuni interessati, questo periodo rappresenta quindi un tempo prezioso per verificare l’ammissibilità dell’intervento, impostare correttamente il progetto e predisporre quanto necessario per la candidatura.
In una procedura a graduatoria, infatti, arrivare preparati può fare la differenza.
Il bando deve ancora aprire. Il progetto può iniziare oggi.
Dal bando al progetto: come può aiutarti
Una candidatura competitiva richiede di mettere insieme progettazione, competenze amministrative e pianificazione economico-finanziaria. MyProjectNow affianca i Comuni lungo questo percorso con un servizio integrato, dalla valutazione iniziale fino alla presentazione della domanda.
Grazie al supporto dei nostri consulenti, l’opportunità diventa un progetto: dalla verifica del bando alla costruzione di una candidatura solida, coerente e competitiva.
Non aspettare l’apertura dello sportello per iniziare. Valuta oggi il progetto del tuo Comune e preparati alla pubblicazione del bando.
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