Regione Lombardia si prepara ad aprire il nuovo Bando Area Sportiva Giovani, dedicato alla riqualificazione delle aree pubbliche attrezzate per lo sport all’aperto.
La misura punta a trasformare parchi e spazi urbani in luoghi sicuri, accessibili e capaci di favorire lo sport, la socialità e l’aggregazione giovanile. Gli interventi dovranno prevedere l’installazione di strutture fisse per il calisthenics e di attrezzature per l’attività fisica outdoor, eventualmente accompagnate da opere per migliorare la sicurezza e la fruibilità delle aree.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità dei progetti di inserirsi nei processi di rigenerazione urbana, favorire l’inclusione delle persone con disabilità e coinvolgere le realtà associative del territorio.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando è rivolto alle Amministrazioni comunali della Lombardia.
Ogni Comune potrà presentare una domanda relativa a un singolo intervento. I Comuni con più di 15.000 abitanti potranno invece inoltrare fino a un massimo di tre domande, riferite ad altrettanti progetti. Ogni candidatura sarà valutata separatamente e inserita singolarmente in graduatoria.
Per accedere al contributo, il Comune dovrà essere proprietario dell’area interessata, che dovrà avere una destinazione urbanistica coerente con l’intervento. Se lo spazio è affidato a un concessionario, la concessione dovrà essere vigente e assegnata secondo le procedure previste dalla legge.
Sarà inoltre necessario approvare una delibera di Giunta per la partecipazione al bando e garantire un cofinanziamento comunale pari almeno al 50% delle spese ammissibili.
Cosa finanzia il bando
Ogni progetto dovrà prevedere obbligatoriamente almeno:
- un castello calistenico;
- tre macchine fisse per lo sport outdoor.
Potranno essere inserite ulteriori attrezzature e realizzate opere complementari, tra cui:
- illuminazione dell’area;
- sistemi di videosorveglianza;
- pavimentazioni idonee a garantire l’utilizzo in sicurezza;
- arredi urbani funzionali;
- piccoli playground per basket, minibasket, tennis tavolo, scacchi e altre attività.
Sono ammissibili le spese per la fornitura e la posa delle attrezzature sportive, le opere civili e le spese tecniche strettamente collegate al progetto. L’IVA potrà essere riconosciuta solamente quando rimane definitivamente a carico del Comune.
Non saranno invece finanziati l’acquisto di terreni o fabbricati, gli espropri, le piantumazioni e la creazione o l’adeguamento di piste ciclabili e ciclopedonali.
I criteri che determinano la graduatoria
L’assegnazione dei contributi avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria, con un punteggio massimo di 100 punti. I Comuni dovranno quindi prestare particolare attenzione agli elementi premianti.
Il criterio più rilevante è il cofinanziamento comunale, che può assegnare fino a 45 punti: per ogni punto percentuale aggiuntivo rispetto alla quota minima del 50% saranno riconosciuti 1,5 punti, fino a un cofinanziamento massimo valutabile dell’80%.
Saranno inoltre premiati:
- l’inserimento dell’area in un processo di rigenerazione urbana, fino a 10 punti;
- la vicinanza, entro 600 metri, a scuole secondarie di primo o secondo grado, 5 punti;
- la vicinanza, entro 600 metri, a un centro giovanile parrocchiale, 5 punti;
- la presenza di attrezzature utilizzabili dalle persone con disabilità, fino a 10 punti;
- la presenza o la realizzazione di un sistema di videosorveglianza, fino a 10 punti;
- la presenza o la realizzazione dell’illuminazione pubblica, fino a 10 punti;
- un accordo di collaborazione con un’associazione locale per favorire la fruizione dell’area, fino a 5 punti.
L’accessibilità dell’area, così come la presenza o l’impegno a realizzare illuminazione e videosorveglianza, rappresenta un requisito di ammissibilità. In caso di parità di punteggio, avrà priorità la domanda trasmessa per prima attraverso la piattaforma regionale.
Quanto finanzia il bando
La misura dispone di una dotazione complessiva di 2 milioni di euro, suddivisa in:
- 1,2 milioni di euro per il 2026;
- 800.000 euro per il 2027.
Il contributo sarà concesso a fondo perduto e potrà coprire fino al 50% del costo complessivo lordo dell’intervento, per un importo massimo di 30.000 euro per ciascuna domanda.
L’agevolazione potrà essere cumulata con altre risorse regionali, nazionali o comunitarie. Per finanziare la quota non coperta dal contributo, i Comuni potranno inoltre richiedere direttamente all’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale un mutuo a condizioni agevolate. A supporto della misura è previsto un plafond massimo di finanziamenti pari a 8 milioni di euro.
Quando scade il bando
Le date per la presentazione delle domande non sono ancora state definite. Il bando attuativo, con l’indicazione dei termini, della documentazione necessaria e delle modalità operative, dovrà essere approvato entro 60 giorni dalla deliberazione regionale del 3 agosto 2026.
Le candidature dovranno essere trasmesse esclusivamente online, con firma digitale, attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia.
Il nostro supporto: dalla pre-verifica alla progettazione
Affianchiamo i Comuni fin dalle prime fasi, con un servizio di pre-verifica dell’intervento finalizzato ad accertare i requisiti di ammissibilità, stimare il punteggio ottenibile e individuare le azioni utili a valorizzare i criteri premianti del bando.
Possiamo inoltre seguire la progettazione tecnica dell’area sportiva all’interno di un più ampio intervento di rigenerazione urbana, integrando attrezzature, accessibilità, sicurezza, illuminazione, arredo urbano e connessioni con i servizi presenti sul territorio. Un approccio coordinato che consente di costruire una proposta solida, sostenibile e realmente capace di trasformare uno spazio pubblico in un nuovo luogo di sport e aggregazione per la comunità.
Contattaci per valutare insieme l’area individuata e arrivare preparati all’apertura del bando.