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Lombardia: sostegno ai mercati, dal PEBA al PFTE

Valeria Salcone di Valeria Salcone — 25 agosto 2026
Lombardia: sostegno ai mercati, dal PEBA al PFTE

La recente misura di Regione Lombardia dedicata alla riqualificazione e allo sviluppo dei mercati comunali e delle aree mercatali offre uno spunto interessante per riflettere sul rapporto tra programmazione dell'accessibilità, progettazione dello spazio pubblico e opportunità di finanziamento.

Il bando, che abbiamo approfondito in un articolo dedicato, mette infatti a disposizione 8 milioni di euro per interventi che possono interessare non soltanto le strutture mercatali, ma anche piazze, percorsi pedonali, aree di sosta, servizi, arredi e spazi pubblici.

Si tratta di elementi che incidono direttamente sull'accessibilità e sulla qualità dello spazio urbano e che rientrano tra gli ambiti analizzati dal PEBA – Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche.

Un'area mercatale coincide spesso con una piazza o con uno spazio centrale della città, utilizzato per il mercato soltanto in alcuni giorni della settimana e frequentato quotidianamente per altre attività.

La sua riqualificazione può quindi diventare l'occasione per ripensare complessivamente l'accessibilità dello spazio pubblico, intervenendo sulla continuità dei percorsi pedonali, sui dislivelli, sugli attraversamenti, sulle pavimentazioni, sulle aree di sosta, sui servizi e sulla disposizione degli arredi.

In questo contesto, il PEBA rappresenta uno strumento particolarmente utile perché permette all'Amministrazione di individuare le barriere presenti sul territorio, valutarne la priorità e programmare gli interventi necessari, costruendo progressivamente un quadro delle opere da realizzare.

Per un Comune che dispone già del Piano, un'opportunità di finanziamento può quindi consentire di trasformare una criticità già individuata in un progetto concreto.

Per un Comune che ancora non dispone di un PEBA, invece, bandi come quello dedicato alle aree mercatali evidenziano l'importanza di arrivare alle opportunità di finanziamento con una conoscenza preventiva delle criticità e una programmazione degli interventi già impostata.

Il tema diventa ancora più rilevante considerando che, nell'ambito di diverse misure di finanziamento dedicate alla rigenerazione urbana, alla mobilità e all'accessibilità, la presenza di strumenti di pianificazione può costituire un requisito o essere valorizzata attraverso specifici criteri di premialità.

Il PEBA può quindi assumere un ruolo che va oltre il censimento delle barriere architettoniche, diventando uno strumento operativo per programmare gli investimenti e preparare gli interventi da candidare alle future opportunità di finanziamento.


Dal PEBA all'individuazione degli interventi

Il primo valore del PEBA è la possibilità di costruire una lettura sistematica dell'accessibilità del territorio comunale.

L'analisi non riguarda soltanto la presenza della singola barriera architettonica, ma considera percorsi, edifici e spazi pubblici in relazione tra loro, individuando le criticità che compromettono la continuità e la qualità della fruizione.

Nel caso di una piazza destinata anche al mercato, ad esempio, possono essere analizzati percorsi di accesso, attraversamenti, dislivelli, pavimentazioni, parcheggi, servizi, arredi e collegamenti con le principali funzioni urbane.

Le criticità rilevate vengono quindi organizzate e associate a possibili interventi, consentendo all'Amministrazione di stabilire priorità e programmare progressivamente le risorse necessarie.

Disporre di questo quadro permette di non iniziare l'analisi soltanto nel momento in cui viene pubblicato un finanziamento, ma di sapere già dove intervenire, quali problemi risolvere e quali obiettivi perseguire.


Dalla programmazione al PFTE

L'individuazione delle criticità costituisce però soltanto il primo passaggio. Per accedere concretamente alle opportunità di finanziamento è spesso necessario sviluppare un livello di progettazione più avanzato.

Nel caso della misura regionale dedicata ai mercati, ad esempio, gli interventi strutturali devono essere definiti attraverso un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica – PFTE, approvato anche in sola sede tecnica.

Il rapporto tra PEBA e PFTE diventa quindi particolarmente interessante: il Piano individua e programma, il progetto approfondisce e traduce le priorità in soluzioni concretamente realizzabili.

Partendo dalle indicazioni del PEBA è possibile sviluppare un progetto che non si limiti alla rimozione puntuale delle singole barriere, ma affronti in maniera integrata accessibilità, mobilità pedonale, sicurezza, qualità dello spazio pubblico e relazione tra le diverse funzioni urbane.

Nel caso delle aree mercatali, questo significa poter integrare gli interventi necessari allo svolgimento del mercato con la riqualificazione della piazza e dei percorsi circostanti, costruendo uno spazio accessibile e utilizzabile dalla comunità anche negli altri momenti della settimana.


Il PEBA come strumento per accedere ai finanziamenti

La disponibilità di un PEBA non garantisce naturalmente l'accesso a un finanziamento, ma permette all'Amministrazione di affrontare le opportunità disponibili partendo da una programmazione già strutturata.

Quando viene pubblicato un bando coerente con uno degli interventi individuati dal Piano, il Comune può concentrare il lavoro sullo sviluppo progettuale e sulla candidatura, anziché dover partire dalla ricognizione delle criticità.

Esiste inoltre un secondo aspetto da considerare: in alcune misure e programmi di finanziamento la presenza di strumenti dedicati alla programmazione dell'accessibilità può costituire un requisito o un elemento di premialità.

Dotarsi di un PEBA significa quindi non soltanto programmare gli interventi necessari sul territorio, ma anche rafforzare la capacità dell'Ente di intercettare future risorse destinate alla riqualificazione urbana, alla mobilità e all'accessibilità.

La logica è quella di passare da una progettazione costruita in risposta al singolo bando a una programmazione nella quale sono le opportunità di finanziamento a essere selezionate sulla base delle priorità già individuate dall'Amministrazione.


Quando iniziare a programmare gli interventi

La misura di Regione Lombardia dedicata alla riqualificazione delle aree mercatali mostra concretamente perché la programmazione preventiva può fare la differenza.

Per partecipare è necessario disporre di un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE): un requisito che rende vantaggioso non attendere l'apertura di un finanziamento per iniziare a definire l'intervento. La misura prevede infatti la possibilità di ottenere un contributo a fondo perduto fino a 400.000 euro, a fronte di progetti già sufficientemente strutturati per poter essere candidati.

Per i Comuni che dispongono già di un PEBA, può quindi essere utile verificare periodicamente quali delle priorità individuate dal Piano trovino corrispondenza nelle opportunità di finanziamento disponibili e valutare lo sviluppo dei relativi livelli progettuali.

Per le Amministrazioni che ancora non dispongono del Piano, la redazione del PEBA permette invece di costruire progressivamente una mappatura delle criticità, un ordine di priorità e un programma degli interventi, creando una base utilizzabile per la successiva progettazione.

Il percorso diventa così progressivo: analizzare l'accessibilità del territorio, individuare le priorità attraverso il PEBA, sviluppare gli interventi attraverso il PFTE e intercettare le risorse disponibili per realizzarli.

Programmare oggi significa quindi arrivare alle future opportunità di finanziamento con obiettivi già definiti e con una maggiore capacità di trasformare le risorse disponibili in interventi concreti per città e spazi pubblici più accessibili.


Come possiamo supportare gli Enti

Accompagniamo le Amministrazioni dalla programmazione dell'accessibilità alla progettazione degli interventi di riqualificazione dello spazio pubblico, supportandole nella costruzione di strategie e progetti utili anche a intercettare le opportunità di finanziamento disponibili.

  • PEBA – Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche: analizziamo l'accessibilità del territorio, individuiamo le principali criticità e definiamo priorità e interventi, costruendo uno strumento operativo per programmare nel tempo le azioni necessarie e orientare gli investimenti dell'Amministrazione.
  • Progettazione e riqualificazione dello spazio pubblico: sviluppiamo interventi integrati di rigenerazione urbana, dalla fattibilità ai successivi livelli progettuali, con particolare attenzione ad accessibilità, mobilità pedonale e sostenibilità ambientale, attraverso strategie di depavimentazione, incremento delle superfici permeabili, nuove aree verdi, pocket garden e valorizzazione degli spazi pubblici.

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