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Bando Mulini Storici: contributi per il recupero e la valorizzazione

Ilaria Bresciani di Ilaria Bresciani — 24 agosto 2026
Bando Mulini Storici: contributi per il recupero e la valorizzazione

I mulini storici rappresentano una parte importante del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della Lombardia. Per sostenerne la conservazione e valorizzarne il ruolo all’interno del territorio, Regione Lombardia ha previsto un bando triennale per il periodo 2026-2028, destinato a finanziare interventi di recupero, manutenzione e miglioramento della fruizione pubblica.

Il bando sostiene progetti di investimento finalizzati al recupero, alla conservazione e alla valorizzazione dei mulini storici della Lombardia, riconosciuti come espressione del patrimonio storico e paesaggistico regionale.

L'obiettivo non è soltanto conservare le strutture, ma anche favorire la loro fruizione pubblica e culturale, migliorandone accessibilità, strumenti espositivi e modalità di valorizzazione.

Chi sono i beneficiari del bando

Possono presentare domanda i proprietari, titolari o gestori di mulini storici situati in Lombardia.
Sono ammessi:
  • enti pubblici, ad esclusione delle amministrazioni statali;
  • organismi di diritto pubblico;
  • ecomusei riconosciuti;
  • soggetti privati senza scopo di lucro, tra cui fondazioni, associazioni, istituzioni sociali private e persone fisiche private che operano senza finalità di lucro.

Sono invece escluse le imprese, indipendentemente dalla forma e dalla dimensione, le amministrazioni statali e i beni di loro proprietà.
Il soggetto richiedente non deve necessariamente avere la sede legale in Lombardia: è sufficiente che il mulino oggetto dell’intervento sia situato sul territorio regionale.
Ai fini del bando, sono considerati mulini storici gli impianti che producono lavoro meccanico attraverso il vento, l'acqua, la spinta animale o umana, costruiti prima del 1948.

Cosa finanzia il bando

Sono finanziabili interventi di:

  • recupero, restauro e manutenzione delle strutture e delle parti costitutive del mulino;
  • realizzazione di allestimenti e arredi permanenti per migliorare l'esposizione e la fruizione pubblica;
  • acquisto e installazione di strumenti per migliorare l'accessibilità degli spazi;
  • acquisto di strumentazioni per la valorizzazione del bene, compresi apparati multimediali e attrezzature per visite guidate;
  • acquisto di hardware e software per migliorare la fruizione delle collezioni;
  • digitalizzazione dei beni collegati al mulino, con produzione di file digitali ad alta risoluzione in formato TIFF da consegnare all’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia.

Sono inoltre ammissibili le spese di progettazione e le spese tecniche, entro il limite massimo del 10% del totale dei lavori.
Gli interventi possono riguardare anche lotti funzionali di progetti più complessi, purché siano autonomamente funzionali e completi.
Ogni progetto dovrà essere dotato di CUP – Codice Unico di Progetto.

Quanto finanzia il bando

Il bando prevede una dotazione finanziaria complessiva di 300.000 euro, così suddivisa:

  • 100.000 euro per il 2026;
  • 100.000 euro per il 2027;
  • 100.000 euro per il 2028.

Il contributo regionale copre il 50% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 25.000 euro per progetto.
Il costo complessivo minimo del progetto deve essere pari a 10.000 euro.
Ad esempio, a fronte di un progetto di 40.000 euro di spese ammissibili, il contributo regionale potrà essere pari a 20.000 euro, mentre i restanti 20.000 euro saranno a carico del beneficiario.

Quando scade il bando

a prossima finestra per la presentazione delle domande aprirà il 21 settembre 2026.
Gli interventi dovranno essere realizzati nell'annualità di riferimento e le relative spese dovranno essere sostenute e quietanzate secondo le tempistiche previste dal bando.
La rendicontazione dovrà essere presentata entro il 31 dicembre di ciascuna annualità.

Un'opportunità per la valorizzazione del patrimonio lombardo

Il bando rappresenta un'opportunità interessante per intervenire su beni che costituiscono una testimonianza della storia produttiva e del paesaggio lombardo.
La possibilità di finanziare non soltanto i lavori di recupero, ma anche allestimenti, strumenti multimediali, interventi per l'accessibilità e attività di digitalizzazione, consente di sviluppare progetti più ampi, capaci di coniugare conservazione del patrimonio e valorizzazione culturale.
In quest'ottica, il bando può essere particolarmente interessante anche nell'ambito di progetti più ampi di rigenerazione e valorizzazione del territorio, nei quali il recupero del mulino diventa parte di una strategia complessiva di riqualificazione.

Come può supportarti WeProject

La partecipazione al bando richiede una valutazione preliminare dell'intervento e una corretta impostazione del progetto e delle relative spese ammissibili.
WeProject può affiancare Comuni, enti e soggetti interessati nelle diverse fasi necessarie per trasformare l'opportunità del bando in un progetto concreto, occupandosi in particolare di:

  • verifica preliminare dei requisiti del mulino e del soggetto richiedente;
  • analisi delle esigenze e definizione degli interventi di recupero e valorizzazione;
  • supporto nella progettazione degli interventi e nella predisposizione della documentazione tecnica;
  • individuazione e verifica delle spese ammissibili e supporto alla definizione del quadro economico;
  • supporto nei rapporti con la Soprintendenza;
  • predisposizione e gestione della domanda di contributo;

L'obiettivo è accompagnare il beneficiario dalla valutazione dell'opportunità fino alla rendicontazione, costruendo un progetto coerente con le finalità del bando e con le caratteristiche del bene da valorizzare.
Hai un mulino storico e vuoi capire se il tuo intervento può essere finanziato? Contattaci per una prima valutazione del progetto.


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