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Fotovoltaico e Rinnovabili: la Camera pubblica il nuovo dossier con le regole e novità dell'anno

Ilaria Bresciani di Ilaria Bresciani — 6 agosto 2026
Fotovoltaico e Rinnovabili: la Camera pubblica il nuovo dossier con le regole e le novità ultimo anno


La transizione energetica evolve rapidamente e, con essa, anche il quadro normativo che ne disciplina lo sviluppo. Nuove disposizioni legislative, provvedimenti attuativi, orientamenti giurisprudenziali e aggiornamenti regolatori stanno ridefinendo il settore delle energie rinnovabili, incidendo direttamente sulle scelte di cittadini, imprese, professionisti e Pubbliche Amministrazioni. In questo scenario, conoscere tempestivamente le novità normative non significa soltanto operare nel rispetto della legge, ma anche cogliere nuove opportunità di investimento, semplificare i percorsi autorizzativi e programmare interventi più efficaci e sostenibili.

Un importante contributo arriva dal Servizio Studi della Camera dei Deputati, che ha pubblicato l'aggiornamento del dossier dedicato alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Il documento rappresenta uno dei più autorevoli strumenti di analisi sullo stato della normativa nazionale, offrendo una ricognizione completa delle principali novità legislative e giurisprudenziali intervenute nell'ultimo anno. A corredo dello studio, il Parlamento ha inoltre predisposto un'infografica di sintesi e un glossario tecnico per agevolare la lettura dei principali istituti e della terminologia specialistica del settore.

Abbiamo esaminato il dossier per individuare gli aggiornamenti più rilevanti e comprenderne le ricadute operative. Dalle procedure autorizzative alle Comunità Energetiche Rinnovabili, dall'evoluzione degli incentivi alle nuove regole per lo sviluppo degli impianti, nei paragrafi che seguono analizziamo le principali novità che contribuiranno a orientare il futuro della transizione energetica in Italia.

I tre regimi autorizzativi per gli impianti da fonti rinnovabili

 Uno dei principali elementi di interesse evidenziati dal dossier riguarda il sistema dei procedimenti autorizzativi previsto per la realizzazione degli impianti alimentati da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER). L'attuale quadro normativo distingue tre differenti regimi amministrativi, graduati in funzione della tipologia dell'intervento, della potenza dell'impianto e del relativo impatto sul territorio, con l'obiettivo di semplificare gli interventi di minore entità e concentrare le verifiche sui progetti più complessi.

 In particolare, il dossier richiama i seguenti procedimenti:

  •  Attività edilizia libera: riguarda gli interventi individuati dalla normativa come attività realizzabili senza titolo abilitativo, nel rispetto delle condizioni previste dalla legislazione vigente. Si tratta prevalentemente di impianti di ridotte dimensioni o di specifiche installazioni per le quali il legislatore ha introdotto il massimo livello di semplificazione amministrativa.
  • Procedura Abilitativa Semplificata (PAS): costituisce il regime autorizzativo applicabile a numerose tipologie di impianti FER di media complessità. Il procedimento, disciplinato dall'articolo 6 del D.Lgs. 28/2011 e successivamente modificato, prevede termini procedimentali differenziati che, a seconda della tipologia di intervento prevista dalla normativa, sono generalmente pari a 30, 45 o 60 giorni, favorendo una realizzazione più rapida rispetto all'autorizzazione ordinaria. 
  • Autorizzazione Unica (AU): rappresenta il procedimento previsto per gli impianti di maggiore rilevanza e per gli interventi caratterizzati da una maggiore complessità autorizzativa. Il procedimento si conclude, di norma, entro 120 giorni, attraverso una Conferenza di Servizi che coinvolge tutte le amministrazioni competenti. Il dossier ricorda inoltre che la competenza amministrativa è attribuita alle Regioni per gli impianti fino a 300 MW, mentre per gli impianti di potenza superiore e per gli impianti offshore la competenza è attribuita al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE). 

 L'evoluzione della normativa degli ultimi anni conferma la volontà del legislatore di semplificare e accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, differenziando gli iter autorizzativi in funzione della complessità degli interventi e riducendo gli oneri amministrativi per gli impianti di minore impatto, senza rinunciare alle necessarie verifiche ambientali, paesaggistiche e territoriali previste dalla legislazione vigente.

Aree idonee: il contributo della giurisprudenza alla definizione del nuovo quadro normativo

Tra i temi di maggiore interesse affrontati dal dossier della Camera dei Deputati vi è quello delle aree idonee per l'installazione degli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, uno degli aspetti più rilevanti per accelerare la diffusione degli impianti sul territorio nazionale e garantire maggiore certezza agli operatori del settore.

Il dossier richiama, in particolare, la recente sentenza n. 6151 del Consiglio di Stato, che rappresenta un importante punto di riferimento nell'interpretazione del quadro normativo. Con tale pronuncia, il Consiglio di Stato ha accolto l'appello proposto avverso la precedente decisione del TAR Lazio, riconoscendo la legittimità del decreto ministeriale sulle aree idonee e fornendo indicazioni significative sul rapporto tra pianificazione energetica, tutela del paesaggio e competenze delle Regioni.

La decisione conferma l'impostazione del legislatore volta a favorire lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili, ribadendo al contempo la necessità di garantire un corretto equilibrio con gli interessi di tutela ambientale e paesaggistica. In questo contesto, la definizione delle aree idonee assume un ruolo strategico, poiché consente di orientare la localizzazione degli impianti, ridurre l'incertezza autorizzativa e favorire una programmazione territoriale più omogenea.

La pronuncia del Consiglio di Stato rappresenta inoltre un importante riferimento per le Regioni, chiamate ad attuare la disciplina nazionale attraverso l'individuazione delle aree idonee e non idonee secondo i criteri fissati dal decreto ministeriale e nel rispetto dei principi delineati dalla giurisprudenza amministrativa. L'obiettivo è favorire uno sviluppo ordinato delle energie rinnovabili, assicurando un equilibrio tra le esigenze della transizione energetica, la valorizzazione del territorio e la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico.

Tra gli aspetti più innovativi evidenziati dal dossier della Camera dei Deputati figurano le misure introdotte per rendere più efficiente la gestione della rete elettrica e semplificare le procedure autorizzative degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. L'obiettivo è duplice: da un lato liberare capacità di rete oggi inutilmente impegnata da progetti che non vengono realizzati, dall'altro accelerare e digitalizzare i procedimenti amministrativi attraverso strumenti unificati.

In particolare, il dossier richiama due importanti novità.

  •  Contrasto alla saturazione virtuale della rete: la normativa introduce nuovi meccanismi per evitare che richieste di connessione presentate per progetti privi di un reale sviluppo progettuale continuino a occupare inutilmente la capacità disponibile della rete elettrica. Per questo motivo viene previsto un termine massimo entro il quale il proponente deve dare seguito alla richiesta di connessione. In assenza della presentazione della Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) o dell'istanza di Autorizzazione Unica entro 90 giorni, la soluzione tecnica di connessione decade automaticamente, salvo i casi espressamente previsti dalla normativa. La misura punta a rendere nuovamente disponibili le capacità inutilizzate e a favorire l'accesso alla rete dei progetti effettivamente cantierabili.
  • Piena operatività dello Sportello Unico Digitale per le Energie Rinnovabili (SUER): ol dossier evidenzia inoltre il ruolo centrale del SUER, la piattaforma digitale destinata a diventare il punto unico di accesso per la gestione delle comunicazioni, delle istanze e della documentazione relativa agli impianti da fonti rinnovabili. Lo Sportello Unico consentirà di uniformare i procedimenti amministrativi, semplificare i rapporti tra cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazioni, ridurre i tempi di istruttoria e migliorare il coordinamento tra gli enti coinvolti nei processi autorizzativi. 
  • Queste innovazioni rappresentano un ulteriore passo avanti nel percorso di semplificazione avviato dal legislatore. Accanto alla revisione delle procedure autorizzative, il rafforzamento della gestione della rete e la completa digitalizzazione dei procedimenti costituiscono infatti elementi essenziali per sostenere la crescita degli impianti da fonti rinnovabili e accelerare il raggiungimento degli obiettivi della transizione energetica.
 Focus sulle tecnologie: agrivoltaico, sistemi di accumulo e repowering

 Oltre agli aspetti autorizzativi e procedurali, il dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati dedica particolare attenzione alle principali tecnologie destinate a sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili nei prossimi anni. L'analisi evidenzia come la transizione energetica non dipenda esclusivamente dall'incremento della potenza installata, ma anche dall'evoluzione delle soluzioni tecnologiche e dalla capacità di valorizzare gli impianti esistenti, migliorare la gestione della rete e favorire un utilizzo sempre più efficiente delle risorse disponibili.

Tra gli approfondimenti di maggiore interesse trovano spazio:

  •  Impianti agrivoltaici: il dossier approfondisce il quadro normativo dedicato ai sistemi agrivoltaici, una delle innovazioni più promettenti del settore, che consente di integrare la produzione di energia fotovoltaica con la continuità delle attività agricole e pastorali. L'obiettivo è promuovere un utilizzo multifunzionale del suolo, capace di coniugare produzione energetica, tutela del paesaggio e valorizzazione delle attività agricole. 
  • Interventi di repowering e revamping degli impianti esistenti: ampio spazio è dedicato anche agli interventi di ammodernamento tecnologico degli impianti già in esercizio. La normativa favorisce, ove previsto, procedure semplificate per la sostituzione dei componenti, l'incremento dell'efficienza, l'ottimizzazione delle prestazioni e, nei casi consentiti, il potenziamento della capacità produttiva degli impianti, riducendo il consumo di nuovo suolo e valorizzando le infrastrutture esistenti.
  • Sistemi di accumulo dell'energia: il dossier richiama inoltre il ruolo sempre più strategico dei sistemi di accumulo elettrochimico e degli altri sistemi di stoccaggio dell'energia, elementi fondamentali per accompagnare la crescente diffusione delle fonti rinnovabili non programmabili. Batterie e sistemi di accumulo consentono infatti di aumentare la flessibilità della rete elettrica, migliorare l'autoconsumo, ridurre le congestioni e contribuire alla sicurezza e alla stabilità del sistema elettrico nazionale. 

L'attenzione riservata a queste tecnologie conferma come la transizione energetica non passi esclusivamente attraverso la realizzazione di nuovi impianti, ma anche mediante l'innovazione, l'ottimizzazione e l'integrazione intelligente delle infrastrutture già presenti. Agrivoltaico, repowering e sistemi di accumulo rappresentano oggi tre leve strategiche per accelerare la decarbonizzazione, migliorare l'efficienza del sistema energetico e favorire uno sviluppo delle fonti rinnovabili sempre più sostenibile ed equilibrato.

 Dove consultare il dossier e i documenti ufficiali della Camera dei Deputati 

Per approfondire i temi trattati in questo articolo, la Camera dei Deputati, attraverso il proprio Servizio Studi, ha pubblicato l'aggiornamento del dossier dedicato alla produzione di energia da fonti rinnovabili, uno dei principali strumenti di riferimento per comprendere l'evoluzione del quadro normativo nazionale. Il documento raccoglie e analizza tutte le principali novità legislative, regolatorie e giurisprudenziali intervenute negli ultimi dodici mesi, offrendo una visione organica delle disposizioni che stanno accompagnando la transizione energetica del nostro Paese. 

Per agevolare la consultazione e rendere più immediata la comprensione dei contenuti, il Servizio Studi ha inoltre predisposto strumenti di supporto che aiutano a orientarsi tra procedure, istituti giuridici e terminologia tecnica.

 In particolare, è possibile consultare:

 • Dossier "La produzione di energia da fonti rinnovabili"

Documento di approfondimento che analizza il quadro normativo vigente, le principali novità legislative e gli orientamenti giurisprudenziali più recenti.

Consulta il dossier: https://drive.google.com/file/d/1MaZ0On5xVnR5iAibdmvq9UvMm6RfDVTK/view

Infografica istituzionale

Uno strumento di sintesi che illustra in modo semplice ed efficace i principali contenuti del dossier e il contesto di riferimento della normativa sulle fonti rinnovabili.

Visualizza l'infografica: https://drive.google.com/file/d/1IvbGX7SYNNM0hhlA667oCWre5zw9hpIp/view

Glossario tecnico

Integrato all'interno del dossier, raccoglie le definizioni dei principali termini e acronimi utilizzati nella disciplina delle energie rinnovabili, facilitando la lettura dei testi normativi e dei provvedimenti richiamati. 

Consultare fonti istituzionali aggiornate rappresenta oggi un passaggio fondamentale per interpretare correttamente l'evoluzione della normativa, programmare gli investimenti e affrontare con maggiore consapevolezza le procedure autorizzative e le opportunità offerte dalla transizione energetica.

Se desideri rimanere informato e comprendere come queste novità possano incidere sui tuoi progetti o valutare le opportunità offerte dalle energie rinnovabili e dalle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), MyGreenEnergy affianca imprese, professionisti, cittadini e Pubbliche Amministrazioni nell'analisi della normativa, nello sviluppo degli impianti, nella progettazione delle CER e nell'individuazione delle migliori soluzioni tecnologiche e finanziarie, trasformando la complessità normativa in progetti concreti, sostenibili e pronti per il futuro.

 


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