Regione Lombardia mette a disposizione 4 milioni di euro per il biennio 2027–2028 per potenziare le dotazioni del sistema territoriale di protezione civile. Con la deliberazione n. XII/6758 del 14 settembre 2026, pubblicata sul BURL del 17 settembre, sono stati approvati i criteri per l’assegnazione di contributi destinati all’acquisto di mezzi e attrezzature. L’iniziativa punta a sostenere gli enti locali nel rinnovamento delle risorse operative messe a disposizione del volontariato organizzato, migliorando la capacità di intervento nelle attività di prevenzione e nella gestione delle emergenze. Dai veicoli alle attrezzature specialistiche, fino alle dotazioni per l’accoglienza della popolazione, la misura intende rafforzare la risposta alle necessità del territorio. I contributi saranno concessi a fondo perduto, con una copertura fino al 90% della spesa prevista. L’apertura delle domande sarà disciplinata dal successivo bando attuativo.
Chi sono i beneficiari del bando
La misura è rivolta a Comuni singoli o associati, Unioni di Comuni, Comunità Montane ed Enti Parco della Lombardia.
Possono partecipare gli enti dotati di un Gruppo comunale o intercomunale di protezione civile, oppure appartenenti come capofila a un Gruppo intercomunale, iscritto all’Elenco Territoriale della Lombardia e operativo alla data del 30 settembre 2026.
Sono ammessi anche gli enti che abbiano una convenzione, vigente alla data di apertura del bando, con un soggetto del volontariato organizzato di protezione civile iscritto allo stesso Elenco e operativo entro la medesima data.
I beneficiari diretti dei contributi sono gli enti pubblici, che dovranno mettere i beni acquistati a disposizione dei gruppi e delle organizzazioni di volontariato per attività a uso esclusivo di protezione civile.
Cosa finanzia il bando
Il contributo sostiene l’acquisto di automezzi, mezzi d’opera e attrezzature destinati alle attività di prevenzione, soccorso e gestione delle emergenze.
Sono finanziabili fuoristrada e pick-up 4×4, autocarri e furgoni, anche allestiti con kit specialistici, macchine movimento terra e mezzi d’opera. Rientrano inoltre tra le dotazioni ammesse rimorchi e carrelli, kit specialistici da installare su mezzi già disponibili, generatori e sistemi di illuminazione campali.
La misura comprende anche tende per l’accoglienza della popolazione o per utilizzi polifunzionali, dotazioni logistiche come tavoli, panche e letti, nonché terminali radio e infrastrutture per la rete locale di comunicazione del volontariato di protezione civile.
Le domande relative a fuoristrada, autocarri, furgoni e macchine movimento terra potranno riguardare un solo bene; per le altre categorie sarà possibile richiedere più beni, anche appartenenti a categorie diverse. Non sono finanziabili acquisti ordinati prima dell’approvazione della graduatoria di assegnazione del contributo.
Quanto finanzia il bando
La dotazione complessiva è di 4 milioni di euro, suddivisi in 2 milioni per il 2027 e 2 milioni per il 2028.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino al 90% della spesa preventivata, con un cofinanziamento dell’ente beneficiario pari almeno al 10%.
Il contributo minimo è di 10.000 euro e quello massimo è di 100.000 euro, IVA inclusa. Per la categoria degli autocarri e furgoni, il contributo massimo sale a 150.000 euro.
L’assegnazione avverrà mediante una procedura valutativa a graduatoria. L’erogazione è prevista in due quote: un acconto del 50% e un saldo del restante 50%, a seguito della rendicontazione delle spese sostenute.
Quando scade il bando
La deliberazione non indica ancora le date di apertura e chiusura delle domande, che saranno definite nel successivo bando attuativo. Le richieste dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
Sono già previsti due termini per gli enti beneficiari: entro il 31 ottobre 2027 dovranno essere caricati l’ordine di acquisto e il corrispondente impegno dei fondi; entro il 31 ottobre 2028 dovrà essere presentata la documentazione per la rendicontazione finale.