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Sicurezza delle scuole, oltre 103 milioni di euro agli enti locali con il nuovo bando Otto x mille

Ilaria Bresciani di Ilaria Bresciani — 4 ottobre 2026
Sicurezza delle scuole, oltre 103 milioni di euro agli enti locali con il nuovo bando Otto per mille

La qualità degli edifici scolastici è una componente essenziale del diritto allo studio. Aule sicure e strutture adeguate permettono a studenti, insegnanti e personale di vivere la scuola ogni giorno, riducendo il rischio di interruzioni delle attività didattiche e disagi per le famiglie.

Il patrimonio scolastico italiano presenta ancora importanti esigenze di manutenzione e messa in sicurezza. Secondo il XXIV Rapporto di Cittadinanzattiva, pubblicato a settembre 2026, il 49% degli edifici di cui è conosciuta l’epoca di costruzione risale a prima del 1976. Tra settembre 2025 e agosto 2026 sono stati inoltre rilevati 68 episodi di crollo, soprattutto distacchi di intonaco, pannelli e controsoffitti. Dati che richiamano l’importanza delle verifiche e degli interventi di prevenzione.

In questo contesto si inserisce il nuovo avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che mette a disposizione 103.426.620 euro della quota statale dell’Otto per mille per finanziare interventi urgenti e indifferibili sugli edifici scolastici pubblici.

Le candidature potranno essere presentate dal 5 al 23 ottobre 2026, con un finanziamento massimo di 1 milione di euro per intervento.

Caratteristiche del bando

L’avviso utilizza le risorse dell’Otto per mille riferite alle annualità 2023 e 2024, rendendo disponibili le quote del quadriennio 2026–2029.

Il sostegno è destinato a interventi necessari per mettere in sicurezza gli edifici e garantire il regolare svolgimento delle lezioni. L’urgenza e l’indifferibilità devono essere illustrate e motivate nella candidatura.

Le risorse sono ripartite in tre quote di pari importo, con graduatorie distinte per le aree Nord, Centro e Isole, Sud.


Chi sono i beneficiari del bando

Possono partecipare tutti gli enti locali per interventi su edifici pubblici ad uso scolastico di propria competenza.
Ogni ente può presentare:

  • una sola candidatura;
  • per un solo edificio, identificato da un unico codice;
  • relativa a una sola tipologia di intervento tra quelle previste dall’avviso.

L’edificio deve risultare nello stato “attivo” o “non agibile” nel Sistema Nazionale dell’Anagrafe dell’Edilizia Scolastica.
Se il proprietario è un soggetto pubblico diverso dall’ente che gestisce l’immobile, è necessario acquisirne il nulla osta prima dell’invio della domanda.

Cosa finanzia il bando

Le tipologie ammesse sono elencate nell’avviso secondo il seguente ordine di priorità:

  1. Interventi urgenti dopo eventi sismici, calamitosi o eccezionali e non prevedibili.
  2. Interventi locali, di miglioramento o adeguamento sismico, secondo le Norme tecniche per le costruzioni.
  3. Interventi conseguenti a crolli di solai e controsoffitti.
  4. Ripristino delle condizioni di agibilità dopo una chiusura disposta dall’autorità competente.
  5. Manutenzione straordinaria per prevenire lo sfondellamento e mettere in sicurezza solai e controsoffitti.
  6. Bonifica di elementi contenenti amianto, con ripristino funzionale delle parti bonificate.
  7. Altri interventi indispensabili per garantire il diritto allo studio e la continuità didattica, non riconducibili alle categorie precedenti.
La candidatura deve quindi partire da una necessità concreta e documentata. Anche quando si prevedono opere di riqualificazione, occorre verificarne la coerenza con una delle categorie ammesse e con il carattere urgente richiesto.

Quanto finanzia il bando

Il finanziamento massimo è di 1.000.000 euro per intervento.
Sono ammissibili le spese del quadro economico approvato, comprendenti lavori e somme a disposizione.
Sono invece escluse:
  • forniture di arredi fissi e mobili;
  • traslochi, pulizie e trasferimenti;
  • affitto di spazi ed edifici
  • noleggio e acquisto di strutture temporanee.
Non è ammesso il doppio finanziamento pubblico. L’intervento non deve già beneficiare di altri finanziamenti pubblici né essere inserito negli altri decreti, ordinanze o piani richiamati dall’avviso.
È consentito il cofinanziamento con fondi propri dell’ente, purché sia inferiore al 50% del quadro economico complessivo. È prevista una specifica deroga quando il Ministero propone un finanziamento parziale per insufficienza delle risorse residue della graduatoria.

Per presentare domanda è necessario disporre almeno del Documento di Indirizzo della Progettazione (DIP), riferito esclusivamente all’intervento candidato e approvato entro la data di invio della candidatura.

Sono escluse le candidature relative a interventi con lavori già affidati alla data di pubblicazione dell’avviso, così come quelle riguardanti lavori complementari o integrativi di interventi già finanziati e non ancora conclusi o rendicontati.
Criteri di valutazione
Le candidature saranno valutate attraverso sei criteri, per un massimo complessivo di 100 punti.

Numero di studenti ospitati nell’edificio: 15 punti massimo
Vetustà dell’edificio: 15 punti massimo
Assenza di un’altra soluzione idonea per garantire la continuità didattica: 5 punti massimo
Livello di progettazione approvato: 10 punti massimo
Superamento delle condizioni di inagibilità totale o chiusura: 20 punti massimo
Tipologia di intervento: 35 punti massimo
Il criterio relativo alla progettazione attribuisce 10 punti al progetto esecutivo e 6 punti al PFTE. Il DIP permette di partecipare, ma non attribuisce punti per questo criterio.
Per la tipologia di intervento sono previsti:

  • 35 punti per interventi urgenti dopo eventi sismici, calamitosi o eccezionali;
  • 30 punti per adeguamento sismico;
  • 25 punti per interventi conseguenti a crolli di solai e controsoffitti;
  • 20 punti per miglioramento sismico o ripristino dell’agibilità dopo chiusura;
  • 15 punti per prevenzione dello sfondellamento e sicurezza di solai e controsoffitti;
  • 12 punti per bonifica dell’amianto;
  • 10 punti per gli altri interventi indispensabili alla continuità didattica;
  • 5 punti per interventi locali.

A parità di punteggio conta prima l’ordine di priorità delle tipologie, poi il punteggio relativo a studenti, vetustà e assenza di alternative. Solo in caso di ulteriore parità prevale la candidatura arrivata prima.

Quando scade il bando

Le domande devono essere trasmesse tramite la piattaforma ottopermille.indire.it: dalle ore 10:00 del 5 ottobre 2026 alle ore 23:59 del 23 ottobre 2026.
La procedura richiede la compilazione del format, il download del riepilogo PDF, la firma digitale del legale rappresentante in formato P7M e il successivo caricamento e invio.
Per ottenere il punteggio relativo agli studenti occorre allegare anche la dichiarazione sul loro numero, firmata digitalmente dal dirigente scolastico.

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Contattaci per valutare l’intervento e preparare la domanda entro il 23 ottobre 2026.

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