Regione del Veneto sostiene gli interventi urgenti e indifferibili di edilizia scolastica necessari a garantire la sicurezza e la fruibilità degli edifici, anche attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche.
La misura è attivata con procedura a sportello e prevede una dotazione complessiva di 1 milione di euro, di cui 700.000 euro riservati ai Comuni e 300.000 euro agli altri soggetti ammessi. Il sostegno viene erogato esclusivamente come rimborso delle spese già interamente sostenute e liquidate dai beneficiari.
Chi sono i beneficiari del bando
Il bando per interventi urgenti di edilizia scolastica si rivolge a:
- i Comuni, per gli edifici scolastici di proprietà;
- le istituzioni pubbliche o private proprietarie degli edifici, che gestiscono direttamente le scuole o concedono gli immobili a uso scolastico per almeno 10 anni, gratuitamente o a canone simbolico;
- i comitati di gestione rappresentativi anche delle famiglie degli alunni, se dispongono dell'immobile per uso scolastico e sono autorizzati dalla convenzione con il proprietario a realizzare l'intervento.
Gli interventi devono riguardare edifici esistenti che ospitano scuole dell'infanzia, primarie o secondarie di primo grado.
Sono escluse le scuole paritarie che svolgono il servizio con modalità commerciale, le istituzioni scolastiche non paritarie e gli asili nido.
Cosa finanzia il bando
Il bando finanzia due tipologie di lavori urgenti e indifferibili:
- ripristini edili e impiantistici resi necessari da crolli, rotture o improvvisi fuori servizio verificatisi nel 2026 o nel 2027, anche a seguito di atti vandalici o fenomeni naturali, quando compromettono la salute e la sicurezza e impediscono il regolare svolgimento delle attività scolastiche;
- eliminazione delle barriere architettoniche, in presenza di specifiche esigenze di alunni o personale scolastico emerse negli anni scolastici 2026/2027 o 2027/2028.
Non sono finanziabili interventi riguardanti esclusivamente le aree esterne, fatta eccezione per i lavori di eliminazione delle barriere architettoniche. Inoltre, i lavori non devono essere già iniziati o affidati prima della presentazione della domanda.
Quanto finanzia il bando
Il contributo ottenibile dal bando copre fino al 60% della spesa ammissibile, con un massimo di 36.000 euro per intervento.
La spesa ammissibile deve essere compresa tra 10.000 e 60.000 euro e comprende i lavori e l'IVA, se effettivamente a carico del richiedente, fino a un massimo del 10%.
Non sono invece ammissibili arredi, servizi di pulizia non attinenti ai lavori e altre spese non direttamente riconducibili all'intervento.
Il contributo viene erogato in un'unica soluzione a seguito della rendicontazione. Non sono ammessi interventi che beneficiano di altri contributi regionali, statali o comunitari.
Quando scade il bando
Il bando è a sportello, fino a esaurimento delle risorse disponibili. La rendicontazione degli interventi deve essere presentata entro il 30 settembre 2027.