È stato approvato definitivamente, il 28 marzo 2023, il Decreto Legislativo sul nuovo Codice degli Appalti che è stato pubblicato ufficialmente il 31 marzo 2023 sulla Gazzetta Ufficiale.
Il nuovo Codice introduce diverse riforme e semplificazioni, presentandosi, quindi, più snello del precedente e andando a riformare non solo le procedure, ma anche le definizioni di alcune figure e i ruoli che esse ricoprono, come ad esempio il ruolo del RUP che diventa il responsabile unico di progetto per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione di ciascuna procedura.
LE PRINCIPALI MODIFICHE
Tra le più importanti novità, vi è poi l’introduzione di principi fondamentali, il principio del risultato che costituisce attuazione dei principi di buon andamento, di efficienza, efficacia ed economicità, ed il principio di fiducia che favorisce e valorizza l'iniziativa e l'autonomia decisionale dei funzionari pubblici.
Inoltre, il nuovo Codice dei contratti pubblici riorganizza sistematicamente la materia, ed estende la digitalizzazione all'intero ciclo di vita dell'appalto, abbandonando le linee guida Anac e conferendo una nuova centralità a numerosi principi generali.
Alcune delle altre importanti modifiche da segnalare sono, invece, relative alle seguenti tematiche:
LE TEMPISTICHE
Nonostante, l’entrata in vigore dal 1° aprile 2023, è stato previsto un periodo transitorio in due fasi:
Durante queste fasi gli avvisi o bandi già pubblicati prima del 1° luglio 2023 si continuano ad applicare le norme procedurali di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. Questo periodo di prova, infine, come precisa ANCI, consente, nel caso in cui l’incarico di redazione del progetto di fattibilità tecnico economica sia stato affidato prima del 1° luglio 2023, di procedere all’affidamento congiunto di progettazione ed esecuzione dei lavori per mezzo dell’appalto integrato. Si pensi, per esempio, ai progetti finanziati con PNRR e con il PNC che, al fine di semplificare e agevolare la realizzazione degli obiettivi stabiliti, sono stati affidati o verranno affidati nei prossimi mesi con appalto integrato.
Infine, quindi, solo a partire dal 1°gennaio 2024, acquistano definitivamente efficacia tutte le disposizioni degli articoli del Nuovo Codice Appalti.
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