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Linea 3 - Lombardia: 13 milioni di euro per il recupero di immobili da parte del Terzo Settore

Ilaria Bresciani di Ilaria Bresciani — 6 agosto 2026
Linea 3 - Lombardia: 13 milioni di euro per il recupero di immobili da parte del Terzo Settore

La Regione Lombardia sostiene, attraverso la Linea 3 del programma per l’housing sociale, interventi finalizzati al recupero e alla valorizzazione di immobili destinati alla realizzazione di servizi abitativi sociali.

La misura mette a disposizione contributi a fondo perduto per gli enti del privato sociale, gli enti del Terzo Settore, le imprese sociali e gli enti religiosi che intendono riqualificare immobili di loro proprietà o nella loro disponibilità, trasformandoli in alloggi destinati a persone e nuclei familiari che presentano difficoltà di accesso al mercato abitativo.

Gli interventi finanziati hanno l’obiettivo di incrementare l’offerta di abitazioni a canone calmierato, attraverso il recupero di edifici esistenti e la creazione di soluzioni abitative in grado di rispondere sia a esigenze temporanee, come quelle legate a studio, lavoro, cura o situazioni di fragilità, sia a bisogni abitativi stabili.

La misura rappresenta quindi un’opportunità per valorizzare patrimoni immobiliari inutilizzati o sottoutilizzati e rafforzare il ruolo del privato sociale nella gestione di servizi abitativi orientati all’inclusione e al sostegno delle comunità locali.

Chi sono i beneficiari del bando

I beneficiari del bando sono gli enti operanti nel privato sociale, con sede operativa in Lombardia, che siano proprietari degli immobili oggetto di intervento oppure titolari di un diritto di godimento sugli stessi.

Possono presentare domanda, in particolare:
Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS);
Imprese sociali, comprese le cooperative sociali;
Enti religiosi civilmente riconosciuti.

Gli immobili interessati dagli interventi dovranno essere destinati alla realizzazione di servizi abitativi sociali, cioè soluzioni abitative rivolte a persone e nuclei familiari che, pur avendo una capacità economica, non riescono ad accedere al mercato privato della locazione né al sistema abitativo pubblico.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia interventi di recupero e riqualificazione di immobili esistenti destinati alla realizzazione di servizi abitativi sociali.

Sono ammessi interventi edilizi finalizzati a trasformare edifici o unità immobiliari nella disponibilità degli enti beneficiari in alloggi a canone calmierato, rivolti a persone e nuclei familiari che non riescono ad accedere al mercato privato della locazione né al servizio abitativo pubblico.

Gli interventi possono riguardare, ad esempio:
manutenzione straordinaria;
restauro e risanamento conservativo;
ristrutturazione edilizia (esclusa la demolizione integrale con ricostruzione).

Gli immobili recuperati potranno essere destinati sia a soluzioni abitative temporanee, per rispondere a esigenze legate a lavoro, studio, cura o situazioni di fragilità, sia a soluzioni abitative permanenti per garantire un alloggio stabile a soggetti con difficoltà di accesso alla casa.

Quanto finanzia il bando

Per sostenere gli interventi previsti, la Regione Lombardia ha stanziato una dotazione finanziaria complessiva pari a 13 milioni di euro.

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto e il contributo massimo riconoscibile per ciascuna proposta progettuale è pari a 2 milioni di euro.

L’importo del finanziamento viene calcolato sulla base della superficie utile degli alloggi oggetto di intervento e della durata del vincolo di destinazione a servizi abitativi sociali:
700 euro/mq per un vincolo di durata compresa tra 20 e 21 anni;
800 euro/mq per un vincolo superiore a 21 anni e fino a 23 anni;
900 euro/mq per un vincolo superiore a 23 anni.

Il contributo può inoltre essere incrementato fino al 20% in presenza di elementi di qualità aggiuntivi legati alla gestione sociale del servizio abitativo.

Quando scade il bando

I soggetti interessati dovranno prestare particolare attenzione alle tempistiche previste dal bando, organizzando per tempo la predisposizione della documentazione necessaria alla candidatura.

Le domande potranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi nel seguente periodo:
apertura: 1 settembre 2026, ore 12:00;
chiusura: 30 ottobre 2026, ore 12:00.

La candidatura dovrà essere corredata dalla documentazione prevista dall’avviso, tra cui la proposta di intervento, la relazione tecnica, il quadro tecnico economico, il cronoprogramma e la documentazione necessaria alla verifica dei requisiti ambientali e progettuali.

La procedura di assegnazione delle risorse è valutativa a graduatoria: i contributi saranno concessi sulla base del punteggio ottenuto dalle proposte presentate, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

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