Bando

Regione Piemonte: fino a 300.000 euro per opere pubbliche di sviluppo locale

Federica Sala di Federica Sala — 21 luglio 2026
Regione Piemonte: fino a 300.000 euro per opere pubbliche di sviluppo locale

Regione Piemonte ha pubblicato l’Avviso per gli anni 2026-2028 per il finanziamento degli Accordi di Programma, finalizzato a sostenere la realizzazione di opere pubbliche capaci di rispondere alle esigenze di sviluppo delle comunità locali.

La misura è finanziata nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione – FSC 2021-2027 e dell’Accordo per la Coesione sottoscritto tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Piemonte. L’obiettivo è individuare, attraverso un percorso di condivisione e programmazione negoziata, interventi coerenti con le priorità strategiche regionali e in grado di generare ricadute concrete sulla qualità dei servizi, sull’attrattività dei territori e sulla vita delle comunità locali.

La dotazione iniziale dell’Avviso è pari a 5.971.887,56 euro, con la possibilità di un successivo incremento attraverso ulteriori risorse regionali e nazionali.

Il bando punta soprattutto alla valorizzazione del patrimonio pubblico già esistente. Non finanzia, quindi, nuove opere completamente scollegate da strutture o interventi preesistenti, ma sostiene il recupero, il completamento, la messa a norma e la rifunzionalizzazione di immobili e infrastrutture pubbliche.

Chi sono i beneficiari del bando

Possono presentare una proposta progettuale:

  • i Comuni della Regione Piemonte
  • le Unioni di Comuni della Regione Piemonte
Per accedere al finanziamento, l’ente deve inoltre disporre di un titolo adeguato sull’immobile interessato dall’intervento. Il bene può essere:

  • di proprietà dell’ente proponente;
  • nel caso di un’Unione, di proprietà di almeno uno dei Comuni aderenti;
  • nella disponibilità dell’ente sulla base di un diritto reale o di un contratto con durata residua di almeno quindici anni;
  • oggetto di un procedimento già avviato per l’acquisizione della proprietà o di un titolo di disponibilità, da perfezionare entro la sottoscrizione dell’Accordo di Programma;
  • un bene demaniale o appartenente a un altro ente pubblico, regolato da una convenzione di durata adeguata.
Gli immobili finanziati devono mantenere la destinazione d’uso prevista per almeno dieci anni dalla conclusione dell’investimento e non possono essere dismessi nei cinque anni successivi.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia esclusivamente interventi in conto capitale, relativi a lavori pubblici, acquisizione di beni e forniture. Non sono ammissibili progetti costituiti esclusivamente da attività di progettazione. Le principali tipologie finanziabili sono:

  • recupero, rifunzionalizzazione o restauro di immobili esistenti non fruibili o parzialmente degradati;
  • completamento di opere già progettate ma non ancora avviate;
  • completamento di opere iniziate ma non concluse e non ancora pienamente fruibili;
  • completamento di interventi interrotti o realizzati solo parzialmente a causa dell’aumento dei prezzi dei materiali e dell’energia;
  • messa a norma, efficientamento, recupero funzionale, ripristino e ristrutturazione di strutture esistenti che, senza l’intervento, rischierebbero di diventare inutilizzabili.
Non sono invece finanziabili nuove opere o strutture prive di qualsiasi collegamento con il patrimonio pubblico o con interventi già esistenti.
Ogni progetto deve essere dotato di Codice Unico di Progetto – CUP. Solo nel caso di interventi già avviati per i quali venga richiesto il finanziamento dei maggiori costi derivanti dall’aumento dei prezzi è possibile utilizzare un CUP esistente, nel rispetto delle specifiche condizioni previste dall’Avviso.

Sono ammissibili le spese inserite nel quadro economico dell’intervento e sostenute dopo la presentazione della domanda, comprese:

  • spese per lavori;
  • acquisto di beni;
  • forniture;
  • spese tecniche e di progettazione;
  • ulteriori costi previsti dal quadro economico e conformi al Codice dei contratti pubblici.
Le spese di progettazione sostenute prima della presentazione della domanda possono essere riconosciute esclusivamente all’interno della quota di cofinanziamento dell’ente, purché sostenute dopo il 1° gennaio 2026.

Quanto finanzia il bando

Il contributo regionale può coprire fino al 90% del costo complessivo dell’intervento, mentre l’ente deve garantire un cofinanziamento minimo del 10%.
Per ciascun progetto il contributo può essere compreso tra:

  • 30.000 euro, quale importo minimo
  • 300.000 euro, quale importo massimo
La valutazione terrà conto soprattutto dell’importanza strategica dell’intervento, delle ricadute sui servizi e sull’attrattività territoriale, della sostenibilità economica e tecnica, della cantierabilità e della presenza di condizioni particolari di urgenza o rischio di inutilizzabilità della struttura.

Quando scade il bando

Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 20 luglio 2026 alle ore 12:00 del 21 settembre 2026.

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